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salario - differenze tra stati

  Negli ultimi trent’anni, il salario annuo medio è aumentato in tutti i Paesi facenti parte dell’Unione europea, fatta eccezione per l’Italia, che invece ha registrato un calo del 2,9%. È vero che gli aumenti più clamorosi nella classifica europea riguardano per lo più Paesi come quelli dell’ex Unione Sovietica i cui salari medi annuali, nel 1990, erano molto bassi rispetto agli altri Paesi; e che altri Paesi europei hanno visto una crescita più modesta, come il 31,1% della Francia e il 15,5% dei Paesi Bassi. Ma soltanto la crescita italiana è negativa. In Italia i salari sono saliti a partire dal 1995, fino al 2010, quando hanno ripreso a scendere. È stata, in particolare, la diminuzione tra il 2019 e il 2020 a riportare il livello al di sotto di quello del 1990. Si tratta di uno scenario preoccupante anzitutto a causa del recente aumento dei prezzi: se i salari diminuiscono e l’inflazione sale, la povertà aumenta. Oggi l’Italia è quarta in Europa per numero di lavoratori poveri...

pillole di saggezza - 31 01 2022

 I“L'uomo si distrugge con la politica senza princìpi, col piacere senza la coscienza, con la ricchezza senza lavoro, con la conoscenza senza carattere, con gli affari senza morale, con la scienza senza umanità, con la fede senza sacrifici.” (M.Gandhi)

TRILIUSSA - ER NEMMICO

 Un Cane Lupo, ch’era stato messo de guardia a li cancelli d’una villa, tutta la notte stava a fa’ bubbù. Perfino se la strada era tranquilla e nun passava un’anima: lo stesso! Nu’ la finiva più! Una Cagnola d’un villino accosto je chiese: – Ma perché sveji la gente e dài l’allarme quanno nun c’è gnente? – Dice: – Lo faccio pe’ nun perde er posto. Der resto, cara mia, spesso er nemmico è l’ombra che se crea pe’ conserva’ un’idea: nun c’è mica bisogno che ce sia

repost - brevi brani dal web -Don Chisciotte - Miguel De Cervantes

 Repost **** Repost *****Repost la rubrica di solo brani ( o altro ) pluripostati de da pareccghie persone a cura di a.s.s.m. ************************************************** A tutti gli illusi,  a quelli che parlano al vento.  Ai pazzi per amore,  ai visionari,  a coloro che darebbero la vita per realizzare un sogno.  Ai reietti,  ai respinti,  agli esclusi.  Ai folli veri o presunti.  Agli uomini di cuore,  a coloro che si ostinano a credere nel sentimento puro.  A tutti quelli che ancora si commuovono.  Un omaggio ai grandi slanci,  alle idee e ai sogni.  A chi non s'arrende mai,  a chi viene deriso e giudicato.  Ai poeti del quotidiano.  Ai " Vincibili " dunque,  e anche agli sconfitti che sono pronti a risorgere e a combattere di nuovo.  Agli eroi dimenticati e ai vagabondi.  A chi dopo aver combattuto e perso per i propri ideali,  ancora si sente invincibile.  A chi...

AH! l'AMOUR .... 27 01 2022

Se ami qualcuno, lasciagli fare ciò che crede. Non trattenerlo, non forzarlo, non tediarlo. Lascia che faccia le sue scelte, anche se queste non contemplano la tua presenza. Siediti, apri la mente a nuove cose e resta a guardare. Lascia che viva la sua realtà, qualunque essa sia. Lascia che sbagli, lascia che si renda conto di cosa sta perdendo. Altrimenti sarà il tuo amore ad essere identificato come il vero pericolo. Paola Delton per cui .....  

pillole di letteratura- 27 01 2022

 “In uno Stato autoritario la Verità è una sola, proclamata dall’alto; i giornali sono tutti uguali, tutti ripetono questa stessa unica verità; così pure le radiotrasmittenti. In uno Stato autoritario viene considerato lecito alterare la verità, riscrivere retrospettivamente la Storia, distorcere le notizie, sopprimerne di vere, aggiungerne di false: all’informazione si sostituisce la propaganda.  Infatti, in tale paese tu non sei un cittadino, detentore di diritti, bensì un suddito, e come tale sei debitore allo Stato (e al dittatore che lo impersona), di lealtà fanatica e di obbedienza supina.” Primo Levi (1919-1987), Se questo è un uomo, Appendice, 1976

brevi brani dal web - la leggenda della lucciola e il serpente

  C'è una leggenda che racconta di un serpente che inseguiva una lucciola per divorarla. Il piccolo insetto faceva l'impossibile per fuggire dal serpente. Per giorni fu una persecuzione intensa. Dopo un po' di tempo, la lucciola stanca ed esausta si fermò e disse al serpente: Posso farti tre domande? Il serpente le rispose: - "Non sono abituato a rispondere a nessuno però siccome ti devo mangiare, puoi chiedere!" - - "Domanda numero 1: appartengo alla tua catena alimentare?" - chiese la lucciola. "- No!" - rispose il serpente. - "Domanda numero 2: Ti ho fatto qualcosa di male?" - disse la lucciola - "No, assolutamente!" - Tornò a rispondere il serpente.  "Domanda numero 3: E allora.... perché vuoi mangiarmi?" - "Perché non sopporto vederti brillare!" Morale: In varie occasioni può capitare di incontrare persone che ti criticano,  condannano, etichettano, sebbene tu non abbia mai fatto loro qualcosa di mal...

eroi / esempi di valore - Leonardo Del Vecchio

Questo signore si chiama Leonardo Del Vecchio ed è attualmente l’uomo più ricco d’Italia. Lo è adesso, decine di miliardi (non milioni) di euro di patrimonio personale, ma quando nacque a Milano non era così. È partito praticamente da zero. Era figlio di un fruttivendolo proveniente da Barletta che ebbe la malaugurata idea di andare al Creatore prima che lui nascesse, lasciando la famiglia praticamente in povertà assoluta. La madre, presa dalle necessità, prima gli da il nome del padre morto e poi lo affida al famoso orfanotrofio milanese Martinitt. Un rifugio per i poverissimi, gli ultimi... Cresce negli stenti e dalla parte sbagliata della vita, però non si piange addosso, fa esperienza ed impara veloce. A 15 anni viene assunto a Milano come garzone in una ditta di medaglie e coppe, ma lo notano subito e gli consigliano di studiare: la sera ovviamente perché doveva portare innanzitutto il pane a casa. Lui lo fa con determinazione e ferrea volontà finché a 22 anni non si trasferisce i...

Testimonianze - Liliana Segre

“ Ad Auschwitz superai la selezione per tre volte. Quando ci chiamavano sapevamo che era per decidere se eravamo ancora utili e potevamo andare avanti, o se eravamo vecchi pezzi irrecuperabili. Da buttare. Era un momento terribile. Bastava un cenno ed eri salvo, un altro ti condannava. Dovevamo metterci in fila, nude, passare davanti a due SS e a un medico nazista. Ci aprivano la bocca, ci esaminavano in ogni angolo del corpo per vedere se potevamo ancora lavorare. Chi era troppo stanca o troppo magra, o ferita, veniva eliminata. Bastavano pochi secondi agli aguzzini per capire se era meglio farci morire o farci vivere. Io vedevo le altre, orrendi scheletri impauriti, e sapevo di essere come loro. Gli ufficiali e i medici erano sempre eleganti, impeccabili e tirati a lucido, in pace con la loro coscienza. Era sufficiente un cenno del capo degli aguzzini, che voleva dire “avanti”, ed eri salva. Io pensavo solo a questo quando ero lì, a quel cenno. Ero felice quando arrivava, perché avev...

fallo te ! - 23 01 2022

  Per 13mila dollari, l'inglese Brandon Grimshaw compra una piccola isola disabitata nelle Seychelles e si trasferisce lì per sempre. Ha meno di quarant'anni, lascia il suo lavoro come direttore di giornale e inizia una nuova vita! Nessun essere umano mette piede su un’isola deserta da più di 50 anni… E come si addice a un vero Robinson, Brandon trova un compagno tra i nativi. Il nome del suo venerdì è René Lafortin. Con lui, Brandon inizia ad attrezzare la sua nuova casa. Ma mentre René viene sull'isola solo occasionalmente, Brandon ci vive per decenni, senza mai andarsene. Sempre lì, sempre soli. Per 39 anni, Grimshaw e Lafortin piantano 16mila alberi con le proprie mani e costruiscono quasi 5 chilometri di sentieri. Nel 2007, René Lafortin muore e Brandon è lasciato tutto solo sull'isola. Ha attratto 2000 nuove specie di uccelli sull'isola e ha introdotto più di cento tartarughe giganti, che nel resto del mondo (comprese le Seychelles) sono già a rischio estinzio...