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PAPA FRANCESCO ai docenti:

 PAPA FRANCESCO ai docenti:  "Vi chiedo di amare di più gli studenti 'difficili', quelli che non vogliono studiare, quelli che si trovano in condizioni di disagio, i disabili e gli stranieri, che oggi sono una grande sfida per la scuola. E ce ne sono di quelli che fanno perdere la pazienza.  Gesù direbbe: se amate solo quelli che studiano, che sono ben educati, che merito avete? Qualsiasi insegnante si trova bene con questi studenti.  In una società che fatica a trovare punti di riferimento - avverte Bergoglio - è necessario che i giovani trovino nella scuola un riferimento positivo. Essa può esserlo o diventarlo se al suo interno ci sono insegnanti capaci di dare un senso alla scuola, allo studio e alla cultura, senza ridurre tutto alla sola trasmissione di conoscenze tecniche, ma puntando a costruire una relazione educativa con ciascuno studente, che deve sentirsi accolto ed amato per quello che è, con tutti i suoi limiti e le sue potenzialità.  Per trasmetter...

BREVI BRANI DAL WEB - 25 03 2022

  Il nostro corpo è fragile, poca cosa, basta la scheggia di una bomba per metterlo a tacere per sempre.  Ma il nostro corpo è anche potentissimo, indomabile, scaltro: viaggia, parla, pensa, racconta. Ha muscoli e voce, ha gambe e sguardo.  La realtà virtuale, il metaverso, gli avatar, quando parla un reporter di guerra, finalmente sembrano solo quello che sono: stronzate, scusate la franchezza. Un giochino. Un videogame. Chi si accontenta, si ritiri pure in quel limbo infantile. Buon divertimento. Ma sappiate che quel limbo non è il mondo. Il mondo è fatto di persone, è fatto di case, di alberi, di animali. Di cani che fiutano l’aria. Di gatti che guardano da una casa sventrata. E’ fatto di bombe, di ambulanze, degli abbracci tra chi sopravvive. Non puoi accenderlo con un clic e nemmeno spegnerlo, con un clic. Il mondo se ne frega, dei nostri comodi. Decide lui, come vanno le cose. E noi ci siamo dentro fino al collo. Una sola parola detta con i piedi in mezzo alle macer...

PILLOLE DI SAGGEZZA - 25 03 2022

  Tutti i cambiamenti, anche i più desiderati, hanno la loro malinconia, perché ciò che lasciamo dietro è una parte di noi. Dobbiamo morire in una vita prima di poter entrare in un’altra. _A. France_

K.O. ITALIA MONDIALE . COS'è MANCATO ?- IL GOLEADOR!-

e anche stavolta la nazionale Italiana ha fatto cagare ed è riuscita nel difficile , quasi impossibile compito di farsi eliminare dalla competizione Mondiale  non tanto per merito delle squadre avversarie ma soprattutto della sua incapacità di mettere il pallone nello specchio della rete  .... ( e non di lati, di sopra m di fianco, vicino, vicino etc )  ..il che è tutto dire è si ai prossimi mondiali di calcio noi non ci saremo ma quando fai tremila passaggi , hai paura di tirare in porta e continui a passarla anche a 3 metri dal portiere ad un tuo compagno che potrebbe tirare ma a cui la palla infine non arriva  oppure quando tiri manchi fisso lo specchio della porta tirando non si sa a chi ... alle mosche?, alla luna?,. al cielo ? succede questo la domanda è questa cos'è mancato alla NAzionale? la risposta è semplice il goleador! un Rossi, Schillaci, Boninsegna, Bettega, etc etc calciatori che quando si trovavano vicino alla porta non stavano tanto a pensare ma tir...

brevi brani dal web - il bambino in " marcia "

  Foto di Josh Campbell Un bambino ucraino, "in marcia", da solo, verso il confine della Slovacchia, verso una vita ignota, con l'incognita nel cuore. Lungo la strada semina i singhiozzi e fissa i ricordi del suo breve passato. Cammina in un limbo, la schiena incurvata, il passo stanco e trascinato. Dietro di sé lascia la sua famiglia, la sua casa, le sue abitudini, la sua scuola, tutto, anche se stesso. Si aggrappa con la mano destra ad una busta trasparente che contiene pochi giocattoli, l'unico legame concreto con un passato già lontano, vivo in un presente troppo duro ed amaro. Con la mano sinistra stringe una tavoletta di cioccolata che non scioglierà mai il groppo in gola. Non ha un cambio di vestiti puliti né un paio di guanti che gli riscaldino le mani, non ha la protezione che un padre sa dare, non ha le carezze rassicuranti di una madre. Non ha alcuna sicurezza. Nonostante mi sforzi, non riesco ad immaginare il suo immenso dolore: non posso farlo. Quando ho ...

ODE ALLA PACE

 ODE ALLA PACE Sia pace per le aurore che verranno, pace per il ponte, pace per il vino, pace per le parole che mi frugano più dentro e che dal mio sangue risalgono legando terra e amori con l’antico canto; e sia pace per le città all’alba quando si sveglia il pane, pace al libro come sigillo d’aria, e pace per le ceneri di questi morti e di questi altri ancora; e sia pace sopra l’oscuro ferro di Brooklin, al portalettere che entra di casa in casa come il giorno, pace per il regista che grida al megafono rivolto ai convolvoli, pace per la mia mano destra che brama soltanto scrivere il nome Rosario, pace per il boliviano segreto come pietra nel fondo di uno stagno, pace perché tu possa sposarti; e sia pace per tutte le segherie del Bio-Bio, per il cuore lacerato della Spagna, sia pace per il piccolo Museo di Wyoming, dove la più dolce cosa è un cuscino con un cuore ricamato, pace per il fornaio ed i suoi amori, pace per la farina, pace per tutto il grano che deve nascere, pace per o...

AH! L'AMOUR ....22 03 2022

 

testimonianze - Carmen Russo

 Ho scoperto a 43 anni di avere difficoltà a concepire un figlio. Poi ho impiegato quasi dieci anni per restare incinta. Mio marito ed io abbiamo tanta energia proprio grazie a nostra figlia. Mi alzo tutti i giorni alle 6.15 per accompagnarla a scuola, fa la prima elementare. Mia figlia sta sempre con me, la seguo 24 ore su 24. Forse, se fossi stata più giovane, non sarebbe andata così. Prima lavoravo di più, ero spesso fuori casa. Sarei stata costretta ad affidare mia figlia ai nonni o alla baby sitter. Oggi invece sono sempre con lei. L'unico rammarico è che mia figlia non potrà crescere con i nonni accanto. E mi dispiace tantissimo. Mia figlia Maria ora ha sei anni: sono stati i sei anni più belli della mia vita. Carmen Russo ❤

brevi brani dal web - contro la guerra

  Nessuno verrà Nessuno verrà mai su questa terra a dirci la ragione delle cose, fosse anche una ragione da niente; a svegliare i morti bambini, a svelare la legge totale della Iniquità. Anna Maria Ortese

LE NEFASTE IDI DI MARZO ...

14-15 MARZO 44 A.C. LE NEFASTE IDI DI MARZO, UNO DEI MOMENTI PIÙ TRAGICI E BUI DELLA STORIA DI ROMA, SALIRONO ALLA RIBALTA PER L'EFFERATO ASSASSINIO DI GAIO GIULIO CESARE Caio Giulio Cesare viene ucciso a Roma, all’interno del Senato, alle ore 11 del 15 marzo del 44 a.C. durante le “Idi“. La Guerra Civile stava per raggiungere uno dei massimi culmini, la popolazione stravolta da tale sgomento non riusciva ancora a credere a ciò che era successo... Marco Antonio ed Ottaviano giurarono in pubblica piazza, dinanzi alle esequie del Divo Giulio profonda vendetta verso tutti coloro che si erano macchiati di tale delitto..  Alcuni dei congiurati Bruto e Cassio fuggono in Grecia come codardi temendo per le loro vite. Ecco i momenti salienti dei presagi che accompagnarono il fato di Giulio Cesare raccontati dallo storico Svetonio " Ma la morte imminente fu annunciata a Cesare da chiari prodigi. Pochi mesi prima, i coloni condotti a Capua, in virtù della legge Giulia, stavano demolendo ...