Mia madre è stata incinta una volta all'anno per 13 anni, purtroppo anche per questa cosa, venne a mancare a 46 anni.
Ho perso mamma, avevo 9 anni. I fratelli adulti hanno fatto la "fuitina" e siamo rimasti in 4 a casa, con papà. Che era un padre bello tostarello...".
"Prima che morisse mamma, ho trascorso la mia vita tra un collegio d'inverno e una colonia d'estate. Mia madre non sapeva a chi badare per primo, tra i fratelli. Era dura stare in collegio. Mi sono goduto mia madre pochissimo.
Per un tumore all'intestino lei ci ha lasciati. Vivere con mio padre analfabeta, un giocatore d'azzardo era difficile. Se vinceva era buono, se perdeva erano guai... Una vita difficile. Mi legava, mi metteva le catene alle caviglie per non farmi uscire di casa, è stata dura con mio padre".
"A 13 anni feci la mia prima fuga, mi venne a cercare un solo fratello. Mi disse che 'papà era preoccupato'"-
. 'Io gli dissi, guarda che se io torno a casa quello mi ammazza di botte'. E così fu".
"Ho la testa piena di cicatrici, mio padre usava il mestolo , il cucchiaio di legno come lo chiamiamo noi a Palermo e mi colpiva bello dritto in testa. Però, siamo qui, abbiamo lottato e ce l'abbiamo fatta".
"A salvarmi fu Mery per sempre"
All'età di 14 anni e alla luce delle violenze subite in famiglia, decise di andare definitivamente via di casa e di dormire per strada.
"Per 9 anni ho dormito ovunque -Mi hanno mandato anche in carcere minorile nel 1981, per via di furtarelli. Una persona mi ha accolto in famiglia e mi ha ospitato in casa, una famiglia di 9 figli. E sono cresciuto con loro". Ma a salvarlo, oltre alla famiglia che gli donò il calore mancatogli negli anni precedenti, fu anche un film. "Il film che ho fatto Mery per sempre, grazie al regista Marco Risi che mi ha scelto per lo stesso, mi ha salvato".
Francesco Benigno

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