Callisto
Ninfa dei boschi al servizio della dea Artemide, Callisto è stata protagonista di una triste storia. Poiché era dotata di un'invidiabile bellezza, Zeus si invaghì di lei e, per giacerci insieme, si trasformò nella stessa dea che la ninfa serviva, per attirarla a sé. Dopo essersi rivelato, però, la ninfa cercò di divincolarsi e il padre degli dei le usò violenza per possederla.
Dopo poco, Callisto si accorse di essere rimasta incinta da quell'unione, ma tentò di tenerlo nascosto ad Artemide, poiché lei era una dea casta e così avrebbe dovuto essere il suo seguito di ninfe. Ma un giorno, la dea e le altre ninfe si accinsero a fare il bagno in una fonte e quando Callisto si dovette togliere la veste, la sua vistosa pancia svelò le sue colpe. Artemide, adirata, la scacciò e la ninfa, poco dopo, diede alla luce il figlio che aspettava da Zeus e lo chiamò Arcade.
Ma la dea Hera, gelosa di questo ennesimo tradimento di Zeus, trasformò Callisto in una gigantesca orsa, costringendola a vagare per i boschi per tanti anni, con gli uomini che la inseguivano con i cani o che fuggivano per la paura. Ogni volta che provava a spiegare a qualcuno che non era realmente un'orsa, emetteva spaventosi ruggiti che la isolavano completamente, facendo fuggire chiunque.
Dopo quindici anni a vagare sola nei boschi, un giorno Callisto vide un gruppo di cacciatori e tra di essi riconobbe il suo cresciuto figlio Arcade. La ninfa tentò di avvicinarsi a lui, ma il figlio non la riconobbe e tentò di trafiggerla con il suo giavellotto, ma Zeus fu mosso da pietà e lì immortalò nel cielo, sopra la regione ghiacciata dell'Antartide: da quel momento sarebbero stati le costellazioni dell'Orsa Maggiore e dell'Orsa Minore.
Hera però si adirò ancora di più, poiché il marito non solo la aveva tradita, ma aveva anche onorato Callisto immortalandola nel divino cielo stellato. La consorte di Zeus scese così nel mare a conferire con Teti e Oceano, chiedendo loro di non permettere a quelle costellazioni di tramontare, immergendosi nelle loro acque pure. I due Titani acconsentirono, e da quel momento l'Orsa Maggiore e l'Orsa Minore avrebbero girato intorno al cielo in eterno, e i posteri le avrebbero in futuro chiamate "costellazioni circunpolari".
Nota: per gusto personale, ho preferito fare il racconto basandomi sulla versione latina de "Le Metamorfosi di Ovidio", a mio parere più ricco di dettagli rispetto alle versioni greche.
~ Sebastiano Ricci, "Artemide scopre la gravidanza di Callisto", XVIII secolo ~
CALLISTO: figlia di Licaone re d'Arcadia, oppure una ninfa. Il suo nome significa "la più bella". Era una compagna di Artemide e aveva fatto voto di restare vergine, ma Zeus un giorno la vide e s'innamorò di lei. Sotto le spoglie di Apollo o di Artemide (poiché Callisto fuggiva tutti gli uomini) si unì a lei e generò Arcade.
Quando Callisto era incinta, Artemide e le sue compagne decisero di bagnarsi a una fonte. La ninfa dovette svestirsi e la sua colpa fu svelata. Incollerita, Artemide la cacciò e la trasformò in orsa. Altri dicono che Zeus, per farla sfuggire all'ira della moglie, oppure Era, per aver scoperto l'ennesimo tradimento del marito, trasformarono Callisto in orsa. Era vendicò poi l'offesa subita convincendo Artemide a colpire l'orsa con una freccia. Zeus mandò Ermete a salvare il bambino Arcade dal seno di Callisto morente, affidandolo a sua madre Maia sul monte Cillene; secondo un'altra versione Arcade sarebbe stato allevato dal padre di Callisto, Licaone.
Un'altra leggenda ancora narra come Callisto, trasformata in orsa, venne catturata da alcuni pastori e data in dono a Licaone. Un giorno l'orsa entrò nel sacro recinto di Zeus e venne uccisa per il sacrilegio da suo figlio Arcade.
Secondo Ovidio, Zeus trasformò madre e figlio in stelle e li pose nella costellazione dell'Orsa Maggiore e dell'Orsa Minore.



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