martedì 29 dicembre 2015

macchie di colore disomogenee 24 - follia multietnica

ed eccoci alle macchia di colore tra loro disomogenee n° 24 nomata Follia multietnica "

iniziai a macchiare il foglio il giorno della strage di Parigi per  finirlo tempo dopo,  come al solito è un concentrato caotico di immagini o suggestioni varie, una pubblica accusa al genere umano che quasi ovunque ha in se uomini e donne che scelgono l'odio all'amore con tutte le sfacettature che tra queste due parole si possono trovare , si nota fin da subito come nella parola ODIO sia contenuta la Parola DIO e come questa parola che di regola farebbe pensare al bene possa trasformarsi con l'aggiunta di una sola lettera nel suo esatto opposto ( questo nella lingua Italiana ) si denota che sempre più spesso ultimamente vengono scelte parole e sentimenti rivolti verso il male mentre quelle sul bene vengono violentate , dimezzate e stravolte dall'uso sempre più disinvolto del loro esatto contrario. certo chi predica violenza e odio è sempre in minoranza ma pur nella loro esiguità riesce a colpire modificandolo nell'atteggiamento di sempre chi ha scelto il vivere in pace ottenendo che anche in essi si istilli quella parola fin li abiurata quel sentimento che causa molti degli sfaceli umani l'Odio  un sentimento che una volta nato risulta difficile estirpare 

non è la sola parola che viene alla mente, tra le altre un'altra viene spontaneamente alla luce  ed è vergogna una vergogna riversa su chi predica bene e razzola male , su chi sfrutta i problemi degli altri per propri fini etc etc come l'altra non è una parola di cui andare fieri e come l'altra è accompagnata da altre parole e atteggiamenti a loro vicini chissà quando queste parole scompariranno dalla cronaca di tutti i giorni ? chissà quando ritorneranno in voga parole più degne di un genere umano con tanti anni di storia alle spalle ma con tanto ancora da imparare sopratutto per quanto riguarda la convivenza reciproca ........



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ATTENZIONE !!!  ATTENZIONE !!!  ATTENZIONE !!!  ATTENZIONE !!!

la canzone che sentite non proviene dall' "ADE" ma dal player sottostante, se vi da noia potete stopparla interagendo col comando apposito sennò sentitela tutta , il player la eseguirà un'unica volta , questo ogni volta che aprirete questo post o la pagina in cui questo post si trova


notizie curiose dal web Dicembre 2015

Roma, arriva la differenziata per i "regali di m...": il cassonetto addobbato per i doni non graditi

chi non ha ricevuto un regalo brutto tanto brutto dal desiderare di buttarlo via? bene una volta nel caso si fosse ricevuto uno di questi regali lo avremmo buttato nel cassonetto ma oggi e sopratutto dove c'è la differenziate dove gettarlo ?

a questa domanda a Roma nel comune di Monteverde hanno trovato solizione approntando un cassonetto appositamente ed unicamente destinato ai sli regali indesiderati/inguardabili etc insomma i famosi regali di merda , bello addobbato come altra cosa Natalizia il cassonetto affianca gli altrui suoi simili facendosi notare per la sua particolarità , c'è da dire che ad oggi il particolare cassonetto non è che sia proprio pieno forse perché in pochi hanno ricevuto regali talmente brutto da essere gettati subito ma forse anche perché in molti hanno preso i loro regali propria tra quelli gettati nel sopradetto cassonetto risparmiando in tal modo tempo e denaro


Un cassonetto addobbato in tema natalizio, con tanto di ghirlande e immagini di Babbo Natale, sul quale campeggia a caratteri cubitali la scritta: "Raccolta differenziata: regali di m...". La trovata è di un abitante di via di Valtellina, zona Monteverde, il quale evidentemente ha voluto dare una mano a tutti i romani che il 25 dicembre hanno ricevuto doni non proprio graditi. 

La foto del cassonetto, condivisa sulla pagina Facebook "Sei di Monteverde se..." ha suscitato l'ilarità del web ed è diventata virale in poche ore. «Geniale e anche molto utile», scherzano i romani. D'altra parte, chi non ha ricevuto almeno un regalo che potrebbe degnamente finire nel cassonetto addobbato?

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arrestato per guida in stato d'ebbrezza  Adolf Hitler
ora è ai domiciliari la particolarita è che il nonno si chiamava Mussolini e non solo


FIRENZE - Sorpresa di vigilia natalizia per i carabinieri della stazione di Legnaia che hanno notificato un'ordinanza emessa dal tribunale di sorveglianza di Firenze nientemeno che ad Adolf Hitler.

Questo è il nome di battesimo di un peruviano di 46 anni, con un cognome tipicamente sudamericano, che era stato condannato perché sorpreso, nel luglio 2013 a Firenze, a guidare in stato di ebbrezza. L'uomo dovrà scontare nove mesi agli arresti domiciliari. Secondo quanto riferito dai carabinieri, il peruviano ha raccontato di avere un nonno che ha come nome di battesimo Benito Mussolini e un fratello di nome Lenin oltre che una sorella nomata Mata Hari etc etc praticamente una famiglia di personaggi famosi
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voglia di bagni ? ecco la piscina per tutti (? ?? )

il progetto è ardito trattasi di farsi una piscina nel proprio terrazzo/balcone sempre che il terrazzo/balcone  ci si abbia naturalmente , sembra un idea da fuori di testa ma invece è già stata realizzata come capirete leggendo la notizia sotto ma sopratutto vedendone le foto


Si tratta della piscine sui balconi delle torri residenziali Aquaria Grande a Mumbai. Ecco le immagini delle piscina costruite sui balconi


Le due torri di 37 piani in costruzione a Mumbai sarà caratterizzato da parcheggi, club house e giardini sostenibili.


Le torri di Aquaria Grande sono ancora in fase di costruzione a Mumbai. I palazzi residenziali saranno dotati dotato di una delle più incredibili prodezze architettoniche, le balconate infatti saranno trasformate in incredibili piscine sospese


youtube magazine Dicembre 2015

il cane che balla la salsa col fesso di turno



salvano 30 delfini spiaggiati




tanto per farsi due risate


 








R.I.P. LEMMY

Lemmy l' incontrastato leader dei Motorhead ci ha lasciati nella notte tra il 28 e il 29 Dicembre 2015 aveva settanta anni tutti vissuti all'insegna del rocker più puro

inconfondibile nel suo aspetto, atteggiamento , modo di suonare e di cantare è certamente uno dei grandi del Metal 

ha suonato e cantato fino all'ultimo perché la musica ce l'aveva nel sangue, l'ultimo disco dei Motorhead è dell'Agosto 2015



https://it.wikipedia.org/wiki/Lemmy_Kilmister

MEMORABILIA ---- MEMORABILIA ---- MEMORABILIA ---- MEMORABILIA ---- 

conobbi Lemmy e i suoi Motorhead nel lontano 1980,  comprai un loro disco da stereocentro a Viareggio non perché li conoscessi od altro ma solamente per la copertina ed il titolo , quando arrivai a casa fui colpito dal suono duro , basico allo stesso tempo rock/punk/metale etc basato su riff veloci , intro azzeccate ed una vocalità non proprio da grande ugola ma particolare e sicuramente identificativa del personaggio Lemmi o del gruppo e adatto allo stile suonato,  il disco si intitolava ACE OF SPADES ed ancora oggi è considerato uno dei dischi migliori dell'intera produzione dei Motorhead, non ero un vero o proprio loro grande fan ma molti dei loro brani mi garbavano parecchio ed ancora oggi le ricordo e canticchio 

https://it.wikipedia.org/wiki/Ace_of_Spades_(album_Mot%C3%B6rhead)

alcuni video


giovedì 17 dicembre 2015

notizie dal web - DIcembre 2015

i post dai blog ----- dai forum ---------- dai newsgroup  --------- dai ...... insomma i post trovati nel WEB ---------

rubrica a costo zero in cui compare uno o piu' post presi pari pari da uno dei numerosi blog, Forum, etc. etc.  presenti su internet .
per avere il grande onore di apparire su questa rubrichetta ( che dice diventerà mitica intorno al 2023 ( il post deve essere esaustivo e avere una benchè minima utilità inoltre deve attrarre la mia curiosità e passare indenne attraverso le grandi manovre della censura prepubblicazione del noto dicitore etc etc Angiò di Pallevizze .
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Trovato modo per immagazzinare l’elettricità nella “carta”



Alcuni scienziati svedesi (Università Linköping e KTH Royal Institute of Technology) insieme ai colleghi danesi dell’Università Tecnica della Danimarca e americani dell’Università del Kentucky hanno realizzato un materiale, molto simile alla comune carta, in grado di immagazzinare l’energia elettrica. Un foglio di tale sottile materiale (spessore inferiore a 0,5 mm e diametro di 15 centimetri) è in grado di immagazzinare una capacità elettrica di 1 farad, quasi la stessa capacità di molti super condensatori installati nei dispositivi elettrici ed elettronici presenti sul mercato.

Il materiale, composto da un polimero conduttivo e nano-cellulosa, può essere ricaricato per centinaia di volte. Il tempo di ricarica di questo materiale è molto breve, solo una manciata di secondi. «Le pellicole in grado di funzionare come condensatori esistono da diverso tempo» scrive il dott. Xavier Crispin, ricercatore del laboratorio di elettronica organica dell’Università Linköping. «Quello che abbiamo fatto è produrre il materiale in tre dimensioni. Siamo in grado di realizzarne sottili fogli» prosegue il ricercatore.

Come viene prodotto il nuovo materiale?
A prima vista il materiale assomiglia a una carta nera ma toccandolo sembra più plastica. Tuttavia il materiale mostra altre caratteristiche tipiche della carta come ad esempio la robustezza (durante gli esperimenti i fogli sono stati piegati per realizzare degli origami). Il team ha creato i fogli frammentando le fibre di cellulosa con acqua ad alta pressione: le fibre, dal diametro di appena 20 nanometri, sono state aggiunte a una soluzione di acqua contenente un polimero caricato elettricamente. Il polimero forma un sottile strato sulle fibre.



La miscela è composta da nano-cellulosa e un polimero conduttivo. 

«Le fibre ricoperte sono aggrovigliate, il liquido che si trova tra di esse si comporta come un elettrolita» scrive il dott. Jesper Edberg, ricercatore che fa parte del team. Il processo completo è stato descritto sulla rivista Advanced Science. Il materiale ha stabilito nuovi record di conducibilità
Secondo i ricercatori il materiale ha stabilito nuovi record di conducibilità simultanea per ioni ed elettroni e potrebbe avere un impatto significativo su come immagazziniamo l’energia nei piccoli dispositivi. Ulteriori ricerche potrebbero essere in grado di soddisfare le esigenze di maggiore capacità.

Le batterie e i condensatori attualmente sul mercato utilizzano grandi quantità di metallo e spesso contengono sostanze chimiche tossiche mentre, la “carta accumulatrice” è composta da materiali semplici: cellulosa rinnovabile e polimeri già disponibili sul mercato.
Secondo i ricercatori il materiale è leggero, non necessita di sostanze chimiche pericolose o di metalli pesanti, ed è impermeabile. La sfida più grande sarà quella di riuscire a sviluppare un processo industriale per la produzione su larga scala. Come per la pasta di legno, il materiale deve essere disidratato per ottenere il rivestimento. In un futuro non molto lontano forse sarà possibile vedere delle applicazioni pratiche di questo nuovo materiale.

fonte
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Riscaldare casa con 20 euro l’anno? Si può con E-cat, ma nessuno ve lo dirà mai!



Se tutto va bene, dovreste presto essere in grado di aggiungere al vostro riscaldamento centralizzato esistente un dispositivo rivoluzionario da 400 a 500 dollari / euro con cui potrete riscaldare la vostra casa con una sola cartuccia riciclabile a base di polvere di nichel, per meno di 20 dollari / euro all’anno.

Fino a poco tempo fa, il prezzo del dispositivo è stato stimato a $ 4,000. Grazie alla volontà del suo progettista, l’ingegnere Andrea Rossi (1950), alla partnership industriale con National Instruments negli Stati Uniti, e alla produzione altamente automatizzata, il prezzo è stato diviso per dieci, al fine di tagliar le gambe al mercato di copie per il reverse engineering che sicuramente appariranno una volta che il sistema sarà avviato in larga scala. Obiettivo: 1 milione di unità domestiche all’anno dai primi mesi del 2014. (*) Delle dimensioni di un computer portatile (il processore è della misura di un pacchetto di sigarette), e di una sicurezza proclamata come totale, questo sistema rivoluzionario, detto di reazione nucleare a bassa energia, non emette, secondo Rossi (ed il Professor Focardi – Università degli Studi di Bologna) alcuna radiazione o emissione di alcun tipo. Il nichel è abbondante sulla Terra e non è costoso, ma è tossico, soprattutto in polvere, e il trattamento deve essere fatto da professionisti. La quantità di nickel consumato nel processo è estremamente ridotta. Per farsene una idea, secondo Andrea Rossi, un solo grammo può produrre 23.000 megawatt/ora di energia (sì, ventitremila megawatt/ora !). 
L’ E-cat è un sistema rivoluzionario che utilizza il calore di polvere di nichel, un’infima quantità di idrogeno, uno o più catalizzatori specifici, come pure delle frequenze radio per mettere in moto le forze repulsive (Coulomb) tra le particelle subatomiche in modo vantaggioso, un po’ come ciò che accade nelle arti marziali orientali. Al momento del lancio, il processo di preriscaldamento del sistema consuma 3000 watt per un’ora. Poi, una volta avviato, il consumo di potenza diventa insignificante, come un computer, producendo una quantità straordinaria di energia termica per riscaldare l’acqua in modo stabile e controllato a 120°C. 

Il sistema può essere completamente fermato nel giro di 30 a 60 minuti. L’ E-cat è in corso di certificazione negli Stati Uniti da UL (Underwriters Laboratories). Una fabbrica completamente robotizzata sarebbe in costruzione, a quanto sembra in Massachusetts, con National Instruments come partner industriale. Nel giro di 12 a 24 mesi, il sistema sarà anche in grado di generare elettricità, una volta superate le difficoltà di mantenere la temperatura a 400°C (anziché gli attuali 120°C). La distribuzione e la vendita saranno effettuate attraverso partner autorizzati, nonché via Internet. Pre-ordini, senza impegno finanziario, possono essere effettuati già da ora tramite il sito Ecat.com. Visti i rischi inerenti a questo tipo di avanguardistico progetto industriale, Andrea Rossi non vuole in questa fase aprire il capitale a degli investitori privati, accettando il solo sostegno delle imprese e organizzazioni che intendono investire piccole somme di denaro. 

In conclusione, questi pensieri di Brian Josephson, Premio Nobel per la Fisica 1973: “Ad oggi, non vi è alcuna base per dubitare delle affermazioni di Rossi” e “reattori del tipo Rossi sono già in produzione e secondo M. Dennis Bushnell Chief Scientist alla NASA, potrebbero “cambiare completamente la geo-economia, geopolitica e risolvere i problemi del clima e dell’energia“. (link) Se confermato, sembra che siamo davvero in presenza di un cambiamento di paradigma nel settore dell’energia. Probabilmente paragonabile alla scoperta della ruota o del fuoco.

 Per ulteriori informazioni: E-Cat è stato descritto sulla AgoraVox 22/12/11 e 29/10/11 , dopo la decisiva semi-pubblica manifestazione a Bologna, di un generatore di E-cat industriale da 1 megawatt.

Fonte: au-bout-de-la-route.blogspot.com

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meglio gli antidolorifici naturali o l'aspirina?

Antidolorifici naturaliantidolorifici Aspirina, ibuprofene e paracetamolo (tachipirina) sono molto usati per cercare di far passare il dolore ma hanno effetti collaterali anche gravi. Aumentano infatti il rischio di problematiche cardiache e circolatorie (tra cui ictus e infarto) e gastrointestinali, come sanguinamenti e perforazioni a livello gastrico e intestinale.

Uno studio su 100.000 persone ha osservato che i consumatori di aspirina, rispetto a quelli che assumevano il placebo, registravano il 30% circa in più di probabilità di soffrire di un evento grave di tipo emorragico soprattutto a livello gastrointestinale.

Il Dott. Sreenivasa Seshasai del Centro Ricerche Scienze Cardiovascolari a San Giorgio, presso l’Università di Londra, ha dichiarato: “Siamo stati in grado di dimostrare in maniera abbastanza convincente che, nelle persone sane di cuore o senza precedenti attacchi di ictus, l’uso regolare di aspirina può essere più dannoso che utile”.

Prima della diffusione della chimica, gli uomini conoscevano la natura ed usavano con efficacia i suoi doni.

Ecco alcuni efficaci rimedi per far passare il dolore.

SALICE BIANCO

Contiene salicina, il predecessore dell’aspirina, che viene trasformata in acido salicilico nello stomaco. A livello gastrico non irrita lo stomaco a differenza del farmaco chimico, l’aspirina, ed è efficace per i dolori muscolari, infiammazioni e della febbre. USO: Si può godere dei benefici della corteccia di salice bianco utilizzandola in un tè. Basta far bollire 1-2 cucchiaini di corteccia essiccata in 250 gr. di acqua, lasciar sobbollire per dieci minuti. Bere fino a tre tazze al giorno per i migliori risultati. Si può anche usare corteccia in capsule o in forma liquida. In questo caso il dosaggio dovrebbe essere prescritto da uno specialista qualificato.

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BOSWELLIA SERRATA:


 è una resina che si estrae dalla corteccia di una pianta che cresce in India. Grazie all’acido boswellico svolge una potente azione antinfiammatoria e analgesica su diverse patologie del sistema osteoarticolare. Questa azione si manifesta attraverso una riduzione del dolore e del gonfiore, e il miglioramento delle motilità delle articolazioni. Questo acido migliora la circolazione sanguigna nelle articolazioni e impedisce alle cellule infiammatorie di danneggiare i tessuti. È stato dimostrato inoltre che è utile per trattare il cancro alle ovaie. USO: Si può usare sia per via sistemica (compresse o tintura) sia come pomata. Il consiglio in caso di dolore e infiammazione è di 450-750 mg al giorno distribuito su 2-3 assunzioni giornaliere per 3-4 settimane. La tintura madre 30-40 gocce 2 volte al giorno lontano dai pasti.

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CAPSAICINA

è il principio attivo del peperoncino, spesso usato localmente nel trattare reumatismi, e dolore ai nervi, muscoli e articolazioni. È una sostanza in grado di attivare tutti i fattori di crescita delle cellule dello strato basale della cute. La capsaicina, essendo un ottimo stimolante cutaneo, è utile per contrastare la caduta dei capelli e stimolarne la crescita. USO: Si trova in gel o pomate, da applicare 3-4 volte al giorno. Inizialmente può causare sensazioni urticanti e brucianti, che tipicamente spariscono con l’uso.

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UNCARIA TOMENTOSA

I curanderos peruviani la usano per cicatrizzare ferite, ulcerazioni, patologie degenerative, malattie e dolori gastrointestinali. Contiene un principio attivo che inibisce la produzione della prostaglandina, un mediatore che contribuisce all’infiammazione e al dolore. Ha proprietà antivirali, sia nell’assunzione per via interna che per uso esterno, dimostrate da studi clinici condotti su pazienti affetti da Herpes: nell’85% dei soggetti i sintomi sono cessati in 10 giorni. USO: La posologia varia da 250 a 1000 mg al giorno per via orale. Un sovradosaggio può avere effetti lassativi.

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CURCUMA

il suo principio attivo, la curcumina, è un potente antidolorifico, capace di bloccare i mediatori dell’infiammazione e la sostanza P che trasmette i segnali dolorifici al cervello. Diverse ricerche dimostrano la sua efficacia nel controllo del dolore cronico dell’artrite reumatoide. Ha tantissime altre proprietà come disintossicante, rigenera il cervello, ripara il fegato, anticancro, ecc. USO: Nei casi dolore e infiammazione, la dose suggerita è di 400-600 mg di curcumina, assunti per via orale 3 volte al giorno.

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BELLADONNA

(rimedio omeopatico): Può essere utilizzata anche come antinfiammatorio, in caso di mal di gola, di riniti allergiche, di congiuntiviti e di altri sintomi tipici dell’influenza e febbre. Efficace anche per il mal di testa pulsante e per il mal di denti. Riesce anche ad alleviare le mestruazioni dolorose, la gastrite e la stitichezza, il gonfiore e la colite. USO: alla diluizione di 9CH, 3 granuli da 3 a 6 volte al giorno.

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NUX VOMICA

(rimedio omeopatico): Indicato nei casi di mal di testa, emicrania, sciatalgia, reumatismi e anche mal di gola e raffreddore. USO: alla 9Ch 5 granuli ogni ora. Quando i sintomi migliorano tre volte al dì.

Sono rimedi consolidati che offrono molti benefici. Usarli ci darà sollievo dal dolore ma non dobbiamo dimenticarci di indagare la causa del disturbo qualora persiste, che può essere di tipo alimentare, emotivo o dovuto allo stile di vita. Buon uso della natura.

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Fonte: terra2000.altervista.org
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STELLE CADENTI E TRE COMETE: A NATALE SI ACCENDE IL CIELO 



Settimane molto vivaci nella volta celeste. 
In agenda gli appuntamenti con le Geminidi, le Ursidi e con le comete C/2013 US10 Catalina, S2 PANSTARRS e C/2013 X1 PANSTARRS Tweet Una stella cadente 

(Ansa)  Due sciami di stelle cadenti e tre comete: l’avvicinamento al Natale quest’anno sarà davvero speciale. Nuvole o nebbia permettendo, il cielo di dicembre riserverà molte sorprese agli appassionati di astronomia. 



Stelle cadenti: doppio appuntamento prima delle Feste Le notti più lunghe dell’anno saranno ravvivate da diversi sciami di meteore. Le più attive saranno le Geminidi, che  per quantità e brillantezza vengono paragonate dagli esperti alle Perseidi di agosto. 
Le giornate più favorevoli per osservarle saranno quelle fra il 10 e il 15 dicembre, in particolare fra il 13 e il 14. Come suggerisce il nome, sembreranno irradiarsi da un punto nelle vicinanze della costellazione dei Gemelli, non lontano da Orione.
 Da segnalare anche l’appuntamento con le Ursidi, che raggiungeranno il culmine nella notte fra il 21 e il 22 dicembre. 
Il loro radiante sarà nei pressi della Stella Polare, anche se l’osservazione sarà disturbata dalla Luna. 

Tris di comete 

Tre comete si contendono il titolo di “cometa di Natale”. La più brillante è la C/2013 US10 Catalina, che nel corso del mese si sposterà dalla costellazione della Vergine al Bovaro e che sarà visibile anche con piccoli binocoli. Nella volta celeste sarà presente anche S2 PANSTARRS, visibile con piccoli telescopi a qualsiasi ora della notte nei pressi della costellazione del Dragone. Ancora più flebile, ma visibile anche con strumenti amatoriali, C/2013 X1 PANSTARRS, posizionata vicino ad Andromeda. Se attualmente è poco luminosa, nei prossimi mesi dovrebbe divenire gradualmente più visibile, arrivando ai limiti dell’osservabilità a occhio nudo nella prossima estate.



fonte: vai
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Energia rinnovabile dall’evaporazione dell’acqua?


nell immagine sopra Il prototipo alimentato dall’energia generata dall’evaporazione dell’acqua. Credit: Columbia University

Un gruppo di ricercatori americani ha realizzato un dispositivo in grado di sfruttare l’energia prodotta dall’evaporazione dell’acqua per alimentare un generatore elettrico. L’energia “prodotta” è in grado di muovere un piccolo veicolo e di alimentare una lampada a led.

La ricerca potrebbe aprire la strada ad una nuova generazione di dispositivi in grado di “estrarre” energia dall’evaporazione naturale dell’acqua e renderla utilizzabile per applicazioni pratiche.

«Le macchine potrebbero trarre energia dall'acqua, man mano che evapora continuamente dalle superfici dei laghi e degli oceani» scrive Ozgur Sahin ricercatore responsabile dello studio.



«L’acqua evapora naturalmente. Una superficie bagnata tenderà ad asciugarsi per effetto dell’evaporazione dell’acqua» continua Sahin. «Ciò che abbiamo fatto è stato soltanto trovare un modo per imbrigliare l’evaporazione al fine di ottenere delle possibili applicazioni pratiche» sostiene il ricercatore.

Il lavoro che ha portato alla realizzazione di queste macchine è frutto della scoperta, effettuata l'anno scorso dal gruppo guidato dal prof. Sahin, che le spore dei batteri comuni del suolo si gonfiano quando assorbono acqua in ambienti umidi e si restringono quando rilasciano l'acqua in condizioni di aria più asciutta. La modifica delle dimensioni delle spore può essere utilizzata per spingere e tirare oggetti.

Per realizzare una delle macchine, un motore a pistoni, i ricercatori hanno incollato una linea di spore su ogni lato di un sottile nastro di plastica.

Quando il nastro viene esposto all'aria secca, le spore vengono compattate e il nastro si ritrae come se fosse una molla. Viceversa, in presenza di aria umida, il nastro si estende. Il risultato ottenuto è un “muscolo artificiale” alimentato dalle differenze di umidità.

Gli scienziati hanno denominato tale muscolo artificiale "hydra". 

Attraverso l'uso di dozzine di hydra, i ricercatori sono riusciti a costruire un rudimentale motore a pistoni. L'hydra viene posizionato all'interno di un contenitore di plastica che ha dei piccoli pannelli in alto. Quando viene versata dell'acqua all'interno del contenitore l'evaporazione rende possibile l'allungamento dell'hydra e l'apertura dei pannelli. Questo rende possibile la fuoriuscita dell'umidità causando la contrazione dell'hydra e la chiusura dei pannelli e il ciclo ricomincia.



Nei test di laboratorio il motore è riuscito a "produrre" elettricità sufficiente per far lampeggiare una lampadina a led. La macchina potrebbe essere utilizzata per alimentare piccole luci galleggianti o sensori posizionati sul fondo del mare. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature Communications

In futuro tali macchine potrebbero essere utilizzate diventare dei generatori

In futuro, potrebbero essere progettati dei motori per l'autotrazione azionati solo dall'energia meccanica immagazzinata nelle spore. Se venisse realizzato un motore del genere non servirebbero combustibili o batterie elettriche con evidenti ripercussioni sia sull'ambiente sia sull'intero settore industriale dell'automobile.

fonte - vai

martedì 8 dicembre 2015

notizie dalla rete . Dicembre 2015 , rapporto Censis situazione Italiana



Il rapporto del Censis su di un  Italia che per ora non  decresce più ma cresce di poco più di nulla 


Nel corso dell'anno i principali indicatori economici hanno cambiato segno ed evidenziano movimenti verso l'alto nell'ordine di qualche decimale di punto percentuale. Ma nell'"Italia dello zero virgola" continua a gonfiarsi la bolla del cash cautelativo. Lo dimostra il tasso di inflazione, inchiodato intorno allo zero nonostante il poderoso sforzo della Bce con il quantitative easing, così come gli investimenti nulli.

Il patrimonio degli italiani: +6,2%

Ammonta a più di 4.000 miliardi di euro il valore del patrimonio finanziario degli italiani. In quattro anni (giugno 2011-giugno 2015) ha registrato un incremento di 401,5 miliardi: +6,2% in termini reali. Negli anni della crisi gli italiani si sono difesi: il contante e i depositi bancari sono saliti da una quota pari al 23,6% del totale nel 2007 al 30,9% nel 2014, mentre sono crollate le azioni (dal 31,8% al 23,7%) e le obbligazioni (dal 17,6% al 10,8%).

Il trend è stato confermato negli ultimi dodici mesi (giugno 2014-giugno 2015) con un incremento di 45 miliardi di euro della liquidità (+6,3%) e di 73 miliardi in assicurazioni e fondi pensione (+9,4%), e con la rinnovata contrazione di azioni e partecipazioni (10 miliardi in meno, pari a una riduzione dell'1,2%).

La diversità sta però nell'impennata delle quote di fondi comuni, segno di un allentamento della morsa dell'ansia: 108 miliardi in più in un anno (+32,8%). Non si torna però alla fiduciosa assunzione del rischio individuale, consapevoli che l'azzardo lascerebbe impresse cicatrici profonde sulle proprie solitarie biografie personali.

Risparmio e investimenti

D'altro canto, il risparmio è ancora la scialuppa di salvataggio nel quotidiano, visto che nell'anno trascorso 3,1 milioni di famiglie hanno dovuto mettere mano ai risparmi.

Riguardo agli investimenti, il mattone ha ricominciato ad attrarre risorse. Lo segnala il boom delle richieste di mutui (+94,3% nel periodo gennaio-ottobre 2015 rispetto allo stesso periodo del 2014) e l'andamento delle transazioni immobiliari (+6,6% di compravendite di abitazioni nel secondo trimestre del 2015 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente).

Si diffonde poi la propensione a mettere a reddito il patrimonio immobiliare: 560.000 italiani dichiarano di aver gestito una struttura ricettiva per turisti, come case vacanza o bed & breakfast, generando un fatturato stimabile in circa 6 miliardi di euro, in gran parte sommerso.

Fiducia=Acquisto di beni

La ritrovata fiducia premia l'acquisto di beni durevoli: auto ed elettrodomestici. Le analisi previsionali presentano uno scenario incoraggiante: il 5,7% delle famiglie (più del doppio rispetto all'anno scorso) ha intenzione di comprare un'auto nuova (se andrà così, si avranno nel 2016 circa 1,5 milioni di immatricolazioni, come non si vedeva dal 2008), il 5,7% nuovi mobili per la casa, l'11,2% nuovi elettrodomestici (quasi 3 milioni di famiglie), il 9,2% ha intenzione di ristrutturare l'immobile.

Lavoro: piccolo miglioramento

Dall'entrata in vigore del Jobs Act, il mercato del lavoro ha visto rimbalzare l'occupazione di 204.000 unità. Siamo ancora lontani dal recuperare la situazione pre-crisi, dato che nel terzo trimestre dell'anno, rispetto allo stesso periodo del 2008, mancano all'appello 551.000 posti di lavoro.

La disoccupazione si riduce all'11,9%: una cifra molto lontana però dal 6,7% del 2008. Per quanto riguarda i giovani (15-24 anni) si registra un crollo dell'occupazione, proseguito anche nel 2015, con un recupero ora di appena 9.000 unità rispetto al primo trimestre. Il loro tasso di disoccupazione è praticamente raddoppiato in sei anni, con un picco del 42,7% nel 2014 e poi un calo di 1,4 punti tra il primo e il terzo trimestre di quest'anno.

L'occupazione femminile, invece, ha guadagnato 64.000 posti di lavoro in sei anni e si registra ancora un incremento di 35.000 occupate tra il primo e il terzo trimestre del 2015. E se nel 2008 i lavoratori più anziani (55-64 anni) erano poco meno di 2,5 milioni, nel 2014 erano diventati 3,5 milioni e continuano a crescere, con un aumento di 91.000 unità nei primi sei mesi dell'anno.

Si consolida la presenza nel mercato del lavoro della componente straniera, che ha superato i 2,3 milioni di occupati, con un incremento di 604.000 unità tra il 2008 e il 2014 e di 77.000 nella prima metà dell'anno. Intanto, permangono criticità che rischiano di cronicizzarsi: i giovani che non studiano e non lavorano (i Neet) sono 2,2 milioni, la sottoccupazione riguarda 783.000 addetti, il part time involontario 2,7 milioni di occupati e la Cassa integrazione ha superato nel 2014 la soglia del miliardo di ore concesse, corrispondenti a circa 250.000 occupati equivalenti.

E poi ci sono i workaholic loro malgrado: negli ultimi dodici mesi, 11,3 milioni di italiani hanno lavorato regolarmente o di tanto in tanto durante il weekend, 10,3 milioni oltre l'orario formale senza il pagamento degli straordinari, 7,3 milioni a distanza (da casa o in viaggio), 4,1 milioni hanno lavorato di notte, 4 milioni hanno fatto piccoli lavoretti saltuari.

Export vincente

Le esportazioni valgono il 29,6% del Pil. Nonostante il contraccolpo causato dalla crisi dei mercati emergenti, hanno continuato a crescere anche negli anni della crisi e nei primi nove mesi dell'anno segnano un +4,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Vincono i produttori di macchine e apparecchiature, con un surplus di 50,2 miliardi di euro nel 2014, e l'Italia oggi è leader nella produzione di macchinari per produrre altri macchinari.

Vince l'agroalimentare, che nell'anno dell'Expo fa il boom di esportazioni (+6,2% nei primi otto mesi del 2015) e riconquista la leadership nel mercato mondiale del vino (con oltre 3 miliardi di export). Vincono i comparti consolidati dell'abbigliamento (+1,4% di export nei primi otto mesi dell'anno), della pelletteria (+4,5%), dei mobili (+6,3%), dei gioielli (+11,8%).

E vince un settore trasversale per vocazione come quello creativo-culturale, con 43 miliardi di export.

Ma a contare è la trasformazione dei settori tradizionali. Il design e la moda ne sono l'archetipo. Oggi il successo della gastronomia italiana ha agganciato lo sviluppo della filiera agroalimentare, legandola anche al turismo, alle bellezze paesaggistiche e culturali del Paese, grazie anche al volano delle piattaforme digitali.

Il turismo in ripresa

Il settore turistico ha registrato un costante incremento dei flussi anche negli anni della crisi. Dal 2000 il numero complessivo di arrivi nel territorio italiano è aumentato del 33,3%, raggiungendo nel 2014 la cifra record di 106,7 milioni, con 378,2 milioni di presenze. L'incremento maggiore riguarda gli arrivi di stranieri: sono stati 51,7 milioni nell'ultimo anno (+47,2% tra il 2000 e il 2014) e pesano ormai per il 48,4% del totale.

Ma anche i turisti italiani sono aumentati del 22,4% nel periodo: sono stati 55 milioni nell'ultimo anno. E i dati più recenti disponibili, riferiti al primo semestre del 2015, confermano il trend di crescita: +1,8% di arrivi complessivi e +3,2% di turisti stranieri rispetto allo stesso semestre dell'anno precedente. La platea degli estimatori del nostro Paese è sempre più globalizzata. Dal 2010 a oggi sono i cinesi (+137,9%), i coreani (+70,8%), i russi (+56,6%) e i brasiliani (+31,4%) gli stranieri per i quali si registrano le più forti variazioni positive.

E il turismo diventa diffusivo: gli arrivi nelle località marine (+17,2% nel triennio 2010-2013) e montane (+15,2%) ora crescono più di quelli nelle città di interesse storico e artistico (+13,2%), tradizionalmente mete prioritarie per gli stranieri soggiornanti in Italia.

Dal lato dell'offerta, nel periodo 2010-2014 gli arrivi nelle strutture extralberghiere (+23,8%) sono aumentati molto più di quelli nelle strutture alberghiere (+16,5%): +42,6% nei bed & breakfast, +33,2% negli agriturismi, +27,9% negli alloggi in affitto. E poi c'è il caso Roma: il Colosseo nel 2014 ha avuto 6,2 milioni di visitatori (erano 2,5 milioni nel 2000: +148%), i Musei Vaticani 5,8 milioni di visitatori (3 milioni nel 2000: +93%), Castel Sant'Angelo 1 milione di visitatori (590.000 nel 2000: +69%).

La corsa al digitale

Il Censis stima in 15 milioni gli italiani che fanno acquisti su internet, 2,7 milioni hanno comprato prodotti alimentari in rete negli ultimi dodici mesi e l'home banking è praticato dal 46,2% degli utenti del web. E il successo della sharing economy rende ancora più evidente i nuovi stili di consumo. Nell'ultimo anno il 4% degli italiani (circa 2 milioni) ha utilizzato il car sharing, ma tra i giovani la percentuale sale all'8,4%.

La presenza di stranieri

Tra il 2008 e il 2014 in Italia i titolari d'impresa stranieri sono aumentati del 31,5% (soprattutto nel commercio, che pesa per circa il 40% di tutte le imprese straniere, e nelle costruzioni, per il 26%), mentre le aziende guidate da italiani diminuivano del 10,6%.

A fine settembre i migranti sbarcati in Italia sono stati 132.071, il 10% in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Nei primi nove mesi del 2015 le 42.801 domande di asilo hanno portato nel 23,6% dei casi all'attribuzione della protezione umanitaria, nel 15,8% di quella sussidiaria e nel 5,5% al riconoscimento dello status di rifugiato. L'altra metà, al netto dei possibili ricorsi, andrà incontro a un diniego e all'obbligo, non sempre rispettato, di lasciare il nostro Paese.

Erano 70.652 gli stranieri irregolari rintracciati in Italia nel 2008, ma la cifra si è ridotta a 30.906 nel 2014 e sono stati 23.112 nei primi nove mesi del 2015. I rimpatri hanno avuto un picco nel 2011 (25.163), seguito da un netto calo fino a oggi: 10.559 tra gennaio e settembre del 2015. Lo sforzo delle istituzioni per ampliare la rete dell'accoglienza è testimoniato dal numero di posti più che quadruplicati in due anni, dai 22.000 del 2013, prevalentemente concentrati nelle regioni meridionali, ai 98.000 del settembre 2015, distribuiti in tutte le regioni.

Ma l'integrazione è un processo che, se certamente va accompagnato dall'alto, si compie nella fisiologia dei comportamenti quotidiani. Il 66% dei giovani italiani di 18-34 anni si dichiara favorevole ad accogliere nel nostro Paese le persone che fuggono da guerre e miseria, mentre tra gli anziani la percentuale è molto più bassa (37,2%).

Il 44% degli italiani, inoltre, ritiene che è cittadino italiano chi nasce sul suolo italiano, per il 33% chi vive in Italia per un certo periodo di tempo minimo (non importa dove sia nato), per il 19% chi ha genitori italiani. Lo "ius soli" (il diritto di cittadinanza agli immigrati acquisito automaticamente con la nascita in un territorio) è quindi il criterio privilegiato.

La spesa pubblica

La spesa sanitaria pubblica, cresciuta dal 2007 al 2010 da 101,9 miliardi di euro a 112,8 miliardi, negli ultimi anni ha registrato una inversione di tendenza, con una riduzione tra il 2010 e il 2014, attestandosi nell'ultimo anno a 110,3 miliardi. La spesa sanitaria privata delle famiglie, invece, dal 2007 al 2014 è passata da 29,6 a 32,7 miliardi, raggiungendo il 22,8% della spesa sanitaria totale.

La percentuale di famiglie a basso reddito in cui nell'ultimo anno almeno un membro ha dovuto rinunciare o rimandare prestazioni sanitarie è elevata: il 66,7%. E sono 7,7 milioni le persone che si sono indebitate o hanno chiesto un aiuto economico per pagare cure sanitarie. Anche l'andamento del Fondo nazionale per le politiche sociali testimonia il progressivo ridimensionamento dell'impegno pubblico, nonostante il parziale recupero degli ultimi tre anni: 1.565 milioni di euro nel 2007, 43,7 milioni nel 2012, 400 milioni nel 2015 (-74,4% nell'intero periodo).

Un andamento simile riguarda anche il Fondo per la non autosufficienza, che nel 2012 non è stato neanche finanziato, per poi salire a soli 400 milioni di euro nell'ultimo anno.




http://www.newsjs.com/url.php?p=http://www.jobsnews.it/2015/12/renzi-duemila-banchetti-per-raccontare-un-paese-che-non-ce-inventato-bugie-a-go-go-pil-solo-07-la-crisi-ce-si-vede-e-si-sente/

http://www.huffingtonpost.it/news/italia-crisi-economica/