lunedì 30 marzo 2015

è tempo di ridere ? Marzo 2015

************************** E' TEMPO DI RIDERE ? ******************** 

 umorismo dai blog , dai forum .dai... insomma dal WEB ...... , barzellette , battute etc proveniente da ogni dove e inserite qui in ordine sparso senza censura alcuna se non quella del' originale scrivente o oratore 

a cura di I.O. 
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umorismo dei tempi andati, vecchie barzellette per tempi di crisi

Avari .

Calcio 
Partita di calcio Inghilterra - Scozia.
L'arbitro lancia la monetina, duemila i feriti... 


Scozzesi in taxi 
Come si fa a far stare 12 scozzesi in un taxi? Si getta una
monetina nel sedile posteriore! 

Genovesi in taxi 
Notizia giornalistica: Scontro fra 2 taxi a Genova: 20 feriti! 
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alla MENSA MICROSOFT

-Cliente: Cameriere!
-Cameriere: Salve, mi chiamo Bill e sono il cameriere. Qual e' il problema?
-Cliente: C' e' una mosca nella mia minestra
-Cameriere: Provi di nuovo, magari la seconda volta non c' e' piu'.
-Cliente: No, e' sempre qui
-Cameriere: Forse e' la forma in cui e' installata la minestra. Provi a girarla col cucchiaio
-Cliente: Anche col cucchiaio la mosca e' sempre qui..
-Cameriere: Allora la minestra non e' compatibile col piatto; lei che piatto sta usando?
-Cliente: Un piatto di MINESTRA!
-Cameriere: Hmmm, dovrebbe andare bene. Quindi e' un problema di configurazione, come e' configurato il piatto?
-Cliente: E' su una tovaglia, con dentro un cucchiaio e la mosca.
-Cameriere: Riesce a ricordare com' era configurato prima che la mosca ci finisse dentro?
-Cliente: Io avevo ordinato la minestra del giorno!
-Cameriere: Ha considerato la possibilita' di aggiornarla all' ultima Minestra del Giorno?
-Cliente: Ma ogni giorno fate piu' di una minestra del giorno?
-Cameriere: Si, la Minestra del Giorno cambia in media ogni ora.
-Cliente: Ora qual e' la minestra disponibile?
-Cameriere: La Minestra del Giorno attuale e' di pomodoro.
-Cliente: Va bene, mi porti la minestra di pomodoro. Si sta facendo tardi.

Il cameriere ritorna con un altro piatto.

-Cameriere: Tenga signore. La Minestra del Giorno.
-Cliente: Questa e' minesta di patate.
-Cameriere: Si, la minestra di pomodoro non e' piu' supportata dalla Microsoft.
-Cliente: Va bene, a questo punto ho tanta fame che mangerei qualsiasi cosa.

Il cameriere se ne va

-Cliente: Cameriere! C' e' un moscerino nella mia minestra!

Conto:

Minestra del giorno............................................ $ 5.00
Aggiornamento alla nuova Minestra del Giorno....$ 2.50
Accesso al supporto tecnico ..............................$ 10.00 
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DELIRIO DI HI-TECH

Ovvero: i primi segni dell'abuso di tecnologia.

1. Pensi che le seppie, oltre che a getto d'inchiostro, esistano in
versione laser.
2. Tenti di mandare e-mail al forno a microonde.
3. Usi il verbo "downloadare" per chiedere una mano a scaricare la
spesa dalla macchina.
4. Non guardi più dalla finestra appena sveglio, perché temi sia pay-
per-view.
5. Quando scrivi di pugno cerchi di salvare ogni tanto, ma non trovi il
comando.
6. Non scendi dall'auto fino a quando non compare la scritta GAME OVER.
7. Sull'onda dell'entusiasmo hai concesso alla colf che ti pulisce la
casa di farlo con il telelavoro da casa sua.
8. Quando stiri impugni il ferro come un mouse e cerchi di cliccare
sulle pieghe come fossero ipertestuali.
9. Quando guardi una partita in televisione, cerchi di interagire con
un joystick.
10. In ascensore dopo aver premuto il pulsante del piano, cerchi il
tasto "Invio".

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ricette in semidialetto Massese . el BACCALA' MARINATo

el BACCALA' MARINATO ALLA MASSESE ( mica chiacchere!!!!! )



Tagliate el baccalà (ammarcomande chi sie engià diliscato che le lische oltre a n' esser punto bone al'en anche pericolose ma senza cavai la pella però che quella ai vò ) a pezzi di circa 6 cm, ma mò non state a mirare el pelo. fate il tutto ad occhio senza andar a pigliar el metro o la squadra e nemmeno a far venire apposta el parento geometra o ingeniere che aninè de bisogno..., infarinateli a mudin dandogli pò una strafugliata alla bona onde eliminare el fiore ( leggi farina ) in eccesso quindi fateli rosolare in una padella con 6 cucchiai d’olio ( a diche me che precision! ) e 1 spicchio d’aglio intero. ( se une n'avete voglia friggeteli come ve pare ente l'olio che avete e basta )

Quando sti pezzetti de baccalà i sciran bei culoriti ( che a n'è vò dire neri e neanche marron ma inbionditi appena è ! ), metteteli da na parta ad asciugare su della carta gialla o comunque da cucina oppure onde a ve pare , poi allineateli in una capace terrina che sicuramente avrete en cà vostra se cuscì a ne fusse  mirate se ve la presta qualche d' un e pò , en seguito, un di o l'altro compratevene una cal cirebbe anche l'ora!.


Nella stessa padella, con l’olio rimasto, fate rosolare un trito grossolano di 1 spicchio d’aglio ( ma anco de più a seconda dei gusti ) e rosmarino ( se u ne l'avete andate a rasparlo da qualche cà nei pressi che se u cercate ben ai n'è parecchie chi l'han piantato  proprio al confine della proprietà u lo vedrete spuntar de fora dalla rete de ricenzione vo pigliate quel chi dà de fora ) .oppure mettete l'aglio entero e pure el tremarin lasciato  in foglie ...



Prima che l’aglio prenda colore o che addirittura carbonizzi o peggio pigli foco olio e padella se non di peggio , unite magari allontanandovi temporaneamente la padella dal fuoco,  il vino, l’aceto e i pomodori; rimettete se al'è el caso ovvero se dal foco poco pria u l'avete cavata la padella entel fornello ( occhio c'hai sie ancammò la fiamma  accesa che sennò a ne coce nulla neanche ent'un par d'anni ) salate, pepate ( quest'ultimo se une lo volete anche no ) e fate cuocere a fuoco vivo per circa 15 minuti, praticamente finché la salsa anse sarà un popò artirata ensomma u lo vedrete  ad occhio quand'èl momento bon ,magari se ci vedete poco mettevi gli occhiali e accendete la luce tirchion!

una volta pronta versatela subito prima che a se raffreddi sui pezzi di baccalà  bei sistemati ente la piroffila , amarcomande versatela tutta che senennò con quella call'armanerebbe entela padella che ci fate?

...  lasciateli a marinare un popò , al cirebbe meglio per almeno un dì intero anche detto 24 ore ma agliè gente chi se l'è magnato anche prima e aniè successo niente de cattivo
quindi .....


de regola i se  serve a temperatura ambiente, ma i se po magnare anche caldo, tiepido e freddo de frigo, un popò più difficoltoso risulta ( al parerebbe ) cibarsene quand'i gliè congelato, , i m'ham ditto che i risulterebbe un popoino duretto ,ma me a diche ma chi gliè quel fesso chi l'ha congelato ? gli'esiste?



ah!.  i se po accompagnare con della polenta , con del pan o con altra roba che u ve siete inventati capito?

vabbé alla prossima ...

p.s.

se non avete voglia di farvelo potete trovarlo da Ulisse a Seravezza ( il ristorante ) , nel Menù ufficiale  a volte non lo trovate ma è solo perché è un piatto del giorno e il più delle volte c'è e lo fanno proprio come i lo fan a Massa uguale, uguale!

martedì 24 marzo 2015

macchie di colore DISOMOGENEE 19 . CAOS CROMATICO

... in origine nel foglio vi erano più o meno 4 righe e un semicerchio, andavano a formare una specie di clessidra poi .. la MACCHIA ! ,,, grande , invadente , multidirezionale, .....l'inchiostro caduto per inconsapevole mio dolo aveva formato una grande macchia laterale per poi " camminare lungo il foglio in maniera casuale fino a formare vari "rigoli " irregolari che, come primo fatto certo, causavano l'impossibilità di continuare il seppur vago disegno originalmente pensato, che fare ? come rimediare ?; buttare il tutto fin da subito o divertirsi a trovare una soluzione di ripiego prima della cestinazione finale ?

la scelta avvenne dopo alcune settimane , quando il foglio ormai era un trionfo di macchiette multicolore dalle forme più varie , era giunto il momento di dare una " forma " ( ? ) al tutto.

così, giorno dopo giorno, quel che era un errore diventò quello che poi vedete pubblicato poco sotto, la strabiliante opera completò se stessa afferrando e trasmutando a se ogni giorno che passava una porzione di colore, arrivando all'evidente trionfo cromatico finale in un arco di tempo valutabile in circa sei mesi solari ma quantificabile in tempo orario effettivamente ad essa dedicato in molto ma molto di meno

alla fine si capisce che all'origine non ha una grande idea , non esprime un pensiero finale summa di un ragionamento effettuato a monte , non è un traguardo nè un qualcosa di cui vantarsi , neanche un qualcosa da mostrare come un trofeo alle altrui menti

però ha in se un casino di colori e cromaticamente parlando guardandolo sopratutto dal vivo sembrerebbe contenere in se un notevole impegno e pur non arrivando all'ammirazione totale da parte del visionatore riesce a tirar fuori commenti tra i più vari tra cui trionfa, come  d'altronde rientrava nei piani dell'autore  fin dall'inizio , uno su tutti quel " ma che casino è? " che poi dava l'origine al tutto ....



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ATTENZIONE !!!  ATTENZIONE !!!  ATTENZIONE !!!  ATTENZIONE !!!

la canzone che sentite non proviene dall' "ADE" ma dal player sottostante, se vi da noia potete stopparla interagendo col comando apposito sennò sentitela tutta , il player la eseguirà un'unica volta , questo ogni volta che aprirete questo post o la pagina in cui questo post si trova

venerdì 20 marzo 2015

i post degli altri - Marzo 2015

LACRIME VISTE AL MICROSCOPIO RIVELANO UNA SORPRESA



Rose-Lynn Fisher si è chiesta se le sue lacrime di dolore fossero diverse rispetto a quelle di gioia, perciò ha iniziato a studiarle al microscopio. Ha così fotografato 100 diverse lacrime sue e di amici con un microscopio standard, in diversi tipi di situazioni:dalla lacrima per cipolle a quelle di dolore, frustrazione, rifiuto, a quelle da risata, sbadiglio, nascita, speranza, liberazione e molte altre.
Il risultato è stato soprendente!

Ogni tipo di lacrima è risultato assolutamente diverso dall’altra. Lacrime basali (che il nostro corpo produce per lubrificare gli occhi) sono drasticamente diverse dalle lacrime che scendono quando si taglia una cipolla. Così come le lacrime di gioia non sono nemmeno paragonabili a quelle di dolore.

lacrime di gioia



lacrime di cambiamento


lacrime di dolore


LACRIME PROVOCATE DAL TAGLIO DELLA CIPOLLA


Ogni lacrima è costituita da molecole diverse. Le lacrime di commozione sono costituite, ad esempio, da ormoni e proteine, tra cui i neurotrasmettitori leucina ed encefalina, un antidolorifico naturale rilasciato quando siamo stressati.

lacrime basali



LACRIME DURANTE UN INCONTRO TANTO DESIDERATO


LACRIME LIBERATORIE


Le varie figure geometriche ricordano gli studi di Masaru Emoto sull’acqua. I risultati degli esperimenti condotti da Masaru Emoto dimostrano che i cristalli dell’acqua modificano la propria struttura in relazione ai messaggi che ricevono. L’acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri positivi forma dei cristalli bellissimi, l’acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri negativi reagisce creando strutture amorfe e prive di armonia. Con un microscopio più avanzato si potrebbero vedere i cristalli della singola molecola d’acqua influenzati dai vari stati d’animo come Masaru Emoto ha mostrato nei suoi studi.
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enigmi alieni . Orione la costellazione



Orione o il Cacciatore (in latino Orion) è un'importante costellazione, forse la più conosciuta del cielo, grazie alle sue stelle brillanti e alla sua posizione vicino all'equatore celeste, che la rende visibile dalla maggior parte del pianeta. La costellazione consta di circa 130 stelle visibili a occhio nudo ed è identificabile dall'allineamento di tre stelle che formano la Cintura di Orione, incorniciate da un rettangolo di quattro stelle più luminose; le tre stelle della Cintura sono chiamate in diversi modi a seconda della tradizione: i Tre Re, i Re Magi (secondo una tradizione contadina dell’Italia centro-settentrionale), il rastrello, i tre mercanti, i bastoni. La sagoma dell'eroe è invece delineata da nove stelle. 


http://it.wikipedia.org/wiki/Orione_(costellazione)

Ancora oggi, è innegabile il fascino che la costellazione di Orione esercita su coloro che alzando lo sguardo al cielo ne contemplano la maestosità e la bellezza, quasi come se qualcosa dentro ci noi ci facesse riconoscere in quella configurazione astronomica qualcosa che ha a che fare con le nostre origini e il nostro futuro. Chi o che cosa si cela dietro l’enigmatica sagoma di Orione il guerriero?

La storia umana del nostro pianeta sembra essere interessata da una costante: la particolare attenzione dei nostri antenati per la costellazione di Orione.
Tumuli, templi megalitici e piramidi, sembrano riproporre nella loro pianta la posizione delle principali stelle che formano la costellazione di Orione. Ma perchè?
Conosciuta anche come il Cacciatore, la costellazione di Orione si trova lungo l’equatore celeste ed è quindi visibile a tutte le latitudini della Terra.
Si tratta di una delle costellazioni più maestose e riconoscibili del cielo notturno, anche se non ha mai trovato posto nello zodiaco moderno. La costellazione conta di circa 130 stelle visibili ed è identificabile dall’allineamento di tre stelle che formano la cintura di Orione, mentre la sagoma dell’eroe è delineata da nove stelle.
Molte antiche civiltà hanno riconosciuto la costellazione di Orione nel suo complesso, anche se gli sono state attribuite immagini diverse. I Sumeri vedevano nelle stelle una pecora. Il nome Betelgeuse significa letteralmente “ascella”: nel caso dei Sumeri era l’ascella della pecora.

Nell’antica Cina, Orione era uno dei 28 Xiu (宿) zodiacali. Conosciuta come Shen (參), che significa «tre», era probabilmente chiamata così a causa delle tre stelle nella Cintura di Orione. Gli Egizi consideravano queste stelle come un tributo al dio della luce, Osiride.

La cintura e la spada di Orione sono spesso menzionate nella letteratura antica e moderna, e sono state anche stampate sulle insegne della 27esima divisione della United States Army, l’esercito statunitense.



EA-S04E14 from Navigatore Curioso on Vimeo.
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NEPHILIM BIBLICI e il Gigante ORIONE: cosa sapevano i Greci ? (con cit.ni Prof. Mauro Biglino)

NEPHILIM è un termine biblico tradotto dai Greci come "Giganti \ Titani", mentre ha anche altri significati letterali ben precisi e concreti. I primi minuti del video sono una "ricostruzione" filologica del termine NEPHILIM,mentre successivamente riporto un sunto del prof.Mauro Biglino,dal suo secondo libro "il Dio Alieno della Bibbia",dove propone una "terzo elemento",un "terzo incomodo" al significato greco di "Giganti".




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domenica 15 marzo 2015

è TEMPO DI RIDERE ? MARZO 2015 V2

************************** E' TEMPO DI RIDERE ? ********************

umorismo dai blog , dai forum .dai... insomma dal WEB ......barzellette , battute etc proveniente da ogni dove e inserite qui in ordine sparso senza censura alcuna se non quella del' originale scrivente o oratore

 a cura di I.O.

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LA VENDETTA DELLE DONNE: CORSO SPECIALE PER SOLI UOMINI

A causa della complessità e difficoltà di comprensione dei temi, i corsi avranno un massimo di 8 iscritti.

TEMA 1: Il ferro da stiro: dalla lavatrice all'armadio, questo processo misterioso

TEMA 2: I rischi nel riempire d'acqua il portacubetti di ghiaccio (dimostrazione con supporto di diapositive)

TEMA 3: Tu e l'elettricità: Vantaggi economici nel contattare un tecnico competente per le riparazioni (anche le più basilari)

TEMA 4: Ultima scoperta scientifica: cucinare e buttare la spazzatura NON provoca né impotenza né tetraplegia (pratica in laboratorio)

TEMA 5: Perché non è reato regalarle fiori anche se sei già sposato con lei

TEMA 6: Il rullo della carta igienica: '"Nasce la carta igienica nel '"portarullo'"? (Esposizioni sul tema della generazione spontanea)

TEMA 7: Come abbassare la tavoletta del bagno passo dopo passo (TELECONFERENZA CON L'UNIVERSITA' DI HARVARD)

TEMA 8: Perché non è necessario agitare le lenzuola dopo aver emesso gas intestinali (esercizi di riflessione in coppia)

TEMA 9: Gli uomini che guidano possono chiedere informazioni ai passanti quando si perdono senza il rischio di sembrare impotenti? (Testimonianze)


TEMA 10: Fare la valigia: '"Incompetenza innata o incapacità mentale progressiva?'"

TEMA 11: La lavatrice: questa grande sconosciuta della casa

TEMA 12: E' possibile orinare senza schizzare fuori dalla tazza? (Pratica in gruppo)

TEMA 13: Differenze fondamentali tra il cesto dei panni sporchi e il suolo (esercizi in laboratori di musicoterapia)

TEMA 14: L'uomo nel posto del passeggero: '"E' geneticamente possibile non parlare o agitarsi convulsivamente mentre lei parcheggia?'"

TEMA 15: La tazza della colazione: '"Levita 'da sè' fino al lavandino?'" (Esercizi guidati da David Copperfield)

TEMA 16: Si può essere una persona senza avere il controllo del telecomando? (Dimostrazione ipotetica)

TEMA 17: Comunicazione extrasensoriale: Esercizi mentali in modo che quando vi si dice che qualcosa è nel cassetto dell'armadio non domandiate '"in quale cassetto e di quale armadio'"?

TEMA 18: Reazioni e autocontrollo (esercizio di accompagnamento in un grande centro commerciale senza protestare)
T
EMA 19: L' ECOSISTEMA CASA: Le lattine di birra non sanno strisciare da sole fino alla spazzatura (esercizi con diverse marche e dimensioni)

TEMA 20: Come lottare contro la atrofia cerebrale: alla fine potrai ricordare date di compleanni, anniversari, date importanti, etc...

TEMA 21: Come imparare a trovare le cose cercandole nel posto giusto, prima di gettare per aria tutto emettendo URLA selvagge.

ISCRIVETEVI UOMINI, POSTI LIMITATI!!! 


è tempo di ridere Marzo 2015 - donne e uomini vecchi scritti divertenti ?

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 a cura di I.O.

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Guinness dei primati femminile 

Sorprendentemente, a causa delle pressioni ricevute da gruppi di femministe, la Guinness è stata obbligata a pubblicare una versione esclusivamente femminile del libro dei Primati. Di seguito trovate alcuni estratti dall'edizione del 2002:

PARCHEGGIO:

Il più piccolo spazio lungo il marciapiede nel quale una donna sia riuscita a parcheggiare in retromarcia è di 19.36 metri, equivalente a tre spazi di parcheggio standard. Record stabilito dalla sig.a Elisabetta Settimi alla guida di una Fiat Panda 750 non modificata il giorno 12 ottobre 1993. La donna ha iniziato la manovra alle 11:15 a Pontecagnano di Sotto ed ha parcheggiato con successo a 92 centimetri dal marciapiede 8 ore e 14 minuti più tardi. I giudici hanno registrato delle ammaccature sui paraurti frontale e posteriore e su quelli delle due macchine vicine, così come la vetrina di un negozio infranta e due pali della luce divelti.

CONFUSIONE DA FILM

Il tempo più lungo in cui una donna ha guardato un film col marito senza chiedere qualche domanda stupida sulla trama fu registrato il 28 di ottobre del 1997, quando la sig.a Bruna Capuozzo si è seduta con il marito per vedere '"La Cruna dell'Ago'". Ha visto il film in silenzio per ben 2 minuti e 40 secondi prima di chiedere: '"E' il buono o il cattivo quello con gli occhiali?'". Con questo tempo ha infranto il suo precedente record stabilito nel 1982 quando sedette in silenzio per 2 minuti e 38 secondi durante la proiezione de '"Il Giorno più Lungo'" prima di chiedere: '"E' un film di guerra, vero?'".

GUIDA IMPROPRIA

Il più lungo tragitto in automobile compiuto con il freno a mano tirato è stato quello di 414 km da Frosinone a Pisa dalla Dott.ssa Chiara Montero al volante della sua Saab 9000 il 2 aprile del 1987. La Dott.ssa Montero annusò con certezza del fumo all'altezza di Anagni ma proseguì spedita fino a Pisa con le ruote posteriori fumanti. Questo tragitto detiene anche il record del viaggio più lungo con l'aria tirata e con l'indicatore di direzione destro lampeggiante.

MASSACRO ALL'APERTURA DEI SALDI

Il più alto numero di donne perite durante l'apertura dei saldi presso un grande magazzino è di 98. E' accaduto nella città di Modena il 12 febbraio 1991. All'apertura delle saracinesche alle ore 9:30 la folla scatenata all'ingresso ha travolto e ucciso 16 donne e altre 25 sono morte all'arrivo ai primi scaffali. Una rissa iniziata tra 7 donne per un tailleur blu ha visto l'escalation in una lotta all'ultimo colpo in cui hanno perso la vita altre 18 donne. L'incasso della giornata è stato devoluto in favore dei parenti delle vittime.

PETTEGOLEZZO

Il 18 febbraio del 1992, Enrica Bianchini, amica intima di tale Luisa Ciccotti si presentò a casa di quest'ultima per una visita di cortesia nel corso della quale la sig.a Ciccotti le rivelò, in stretta confidenza, che stava avendo una relazione extra-coniugale con il macellaio. Dopo che la signora Bianchini aveva lasciato la casa dell'amica alle ore 14:10 incominciò a raccontarlo a tutti, facendosi giurare di mantenere il segreto. Alle 14:30 già 128 persone conoscevano i fatti. Per le 14:50 il numero era salito a 372 e per le 16:00 del pomeriggio stesso 2.774 persone erano a conoscenza di tutti i particolari, compreso l'intero Centro Anziani, un paio di circoli ricreativi, alcuni turisti americani e la moglie del macellaio. Quando la sig.a Bianchini andò a letto alle ore 23:55 quella notte la relazione della sig.a Ciccotti era a conoscenza di ben 75.338 persone, abbastanza da riempire lo Stadio Olimpico.

GITA DI GRUPPO ALLA TOILETTE

Il record per il maggior numero di donne ad entrare in una toilette simultaneamente è detenuto dalle impiegate di un Ministero. Durante la festa per gli auguri di Natale la sig.a Annibaldi entrò nella toilette seguita da 146 colleghe. Muovendosi come una massa unica, il gruppo entrò nella toilette alle 9:52 per poi uscirne, dopo che tutte avevano finito i loro bisogni, ben 2 ore e 37 minuti dopo.

FRASE PRONUNCIATA CON UN UNICO RESPIRO

Una giovane donna è stata la prima a superare la barriera dei 30 minuti di parlato senza mai prendere il respiro. La sig.na Santucci, 25 anni, di Rieti ha infranto il precedente record di 23 minuti mentre entusiasticamente raccontava della sua vacanza in Olanda agli amici. Ha raccontato i suoi aneddoti per uno strabiliante tempo di 32 minuti e 12 secondi senza mai prendere fiato prima di diventare blu e collassare per terra in preda agli spasmi. E' stata trasportata al locale pronto soccorso per poi essere dimessa dopo un breve controllo. Nel momento di massima loquacità raggiunse l'incredibile velocità di 680 parole al minuto, riuscendo a ripetere gli stessi aneddoti per ben 114 volte mentre i suoi amici continuavano inebetiti ad annuire. L'ultima parte del racconto è stata espressa da una flebile voce mentre gli ultimi due minuti sono stati solo di movimenti labiali accompagnati da un gesticolare vigoroso. 
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Siccome sono un uomo... 

Siccome sono un uomo, devo tenere il telecomando in mano quando guardo la televisione. Se l'oggetto in questione è stato nascosto, perderò una intera trasmissione televisiva per cercarlo, sebbene una volta sono riuscito a sopravvivere tenendo in mano una calcolatrice.

Siccome sono un uomo, quando chiudo la macchina con le chiavi dentro cercherò di aprirla con un fil di ferro ed ignorerò i tuoi suggerimenti di chiamare un fabbro fino a che non saremo in ipotermia. Ah, e quando la macchina non andrà tanto bene, aprirò il cofano e fisserò il motore come se sapessi dove guardare. Se un altro uomo si avvicinerà, uno di noi due dirà all'altro: '"Una volta ero capace di riparare questi guasti, ma adesso con tutta questa elettronica non saprei da dove cominciare.'" E berremo una birra insieme.

Siccome sono un uomo, quando mi prendo un raffreddore ho bisogno di qualcuno che mi porti il brodo caldo e che si prenda cura di me mentre giaccio nel letto lamentandomi. Tu non ti ammali mai così come mi ammalo io, così per te non è un problema.

Siccome sono un uomo, posso andare a fare la spesa per comprare delle cose basilari, come il latte o il pane. Non ci si può aspettare da me che io trovi i cavoletti di Bruxelles o le cime di rapa. Per quel che ne so, sono la stessa cosa. E mai e poi mai, per nessuna ragione al mondo, acquisterò un prodotto per il quale '"igiene intima femminile'" è un eufemismo.

Siccome sono un uomo, quando uno dei nostri elettrodomestici si romperà insisterò nel volerlo riparare, a dispetto del fatto che questo mi costerà esattamente il doppio di quanto avrei speso se avessi chiamato subito un tecnico specializzato.

Siccome sono un uomo, non penso che ci siamo persi e no, non penso che ci dovremmo fermare per chiedere a qualcuno. Perché dovresti dare ascolto ad uno sconosciuto - come cavolo fa a sapere dove stiamo andando?

Siccome sono un uomo, non c'è bisogno di chiedermi a cosa sto pensando. La risposta è sempre o il sesso o il calcio, sebbene mi devo inventare qualche altra risposta quando me lo chiedi, così non farlo.

Siccome sono un uomo, non voglio andare a trovare tua madre, o non voglio che tua madre ci venga a trovare, o parlargli quando chiama, o pensare a lei più di quanto debba. Qualsiasi cosa tu gli abbia preso per la festa della mamma va bene, non c'è bisogno che io lo veda. A proposito, ti sei ricordata di prendere qualcosa per mia madre?

Siccome sono un uomo, sono capace di annunciare '"un'altra birra sola'" e '"devo proprio andare a casa'", ed esserne convinto ogni volta che lo dico, anche quando arriva il punto che il bar chiude ed io ed i miei amici ne dobbiamo andare a cercare un altro aperto.

Siccome sono un uomo, troverò estremamente divertente il fatto che i miei amici ti chiamino per dirti che sarò a casa presto e no, non capisco perché tu hai gettato tutti i miei vestiti in giardino. Dov'è il nesso?

Siccome sono un uomo, non mi devi chiedere se mi è piaciuto il film. Ci sono molte buone probabilità che se tu piangi alla fine del film, non mi sia piaciuto.

Siccome sono un uomo, penso che quello che indossi vada bene. Anche quello che indossavi cinque minuti fa mi andava bene. Un paio di scarpe o l'altro va bene lo stesso. Con la cinta o senza la cinta va bene. I tuoi capelli stanno bene. Tu stai bene. Possiamo andare adesso?


Siccome sono un uomo e, dopo tutto siamo alle soglie del 2000, farò la mia parte di lavori per la casa. Tu farai il bucato, cucinerai, pulirai, stirerai e laverai i piatti. Io farò tutto il resto.
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sabato 14 marzo 2015

ritrovamenti vari. fortuna?,. sfortuna ?, caso oppure semplice " CULO " del momento ?

Australia: trova Pepita d’oro gigante la raccatta e ne cerca altre



Una incredibile pepita d’oro da 2,7 kg è stata trovata nei pressi di Wedderburn, nello Stato di Victoria in Australia. La pietra preziosa è stata ribattezzata “Fair dinkum”. A trovarla è stato Mick Brown, un prospettore minerario, cioè una persona che cerca nuovi giacimenti minerari, e che dopo la scoperta è diventato molto noto nell'ambiente. Nonostante non sia comune scoprire delle pepite così grandi, Fair dinkum è stata trovata con un metal detector a soli 15 centimetri di profondità nel terreno. La pepita ritrovata da Mick Brown al momento vale circa 135mila dollari australiani, circa 97mila euro. Nonostante il ritrovamento non sia passato in secondo piano, la pepita Fair dinkum non è però la più grande. Tra le tante ritrovate proprio in Australia la più grande fu scoperta infatti nel 2010 presso un piccolo paese, Ora Banda, anche in quel caso grazie a un metal detector. La pepita fu chiamata Ausrox e pesa più di 23 chilogrammi. La pepita d’oro più grande tuttora esistente però venne scoperta in Brasile il 13 settembre del 1983 da Julio de Deus Filho nel Garimpo da Malvina, nella Serra Pelada. La pepita, che pesa 60,82 chili fu ribattezzata pepita Canaã e ora si trova al Museo dei valori del Banco Central do Brasil, a Brasilia.
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trova un tesoro nel baule della nonna 

è una Polizza stipulata nel 1918 e mai riscossa:  oggi vale 450mila euro. L’intestatario, il nonno, morì a 21 anni al fronte in Friuli



Quella polizza è rimasta sepolta per un tempo lunghissimo. E, a distanza di 96 anni, ritrovata per caso dalla nipote di Vittorio Rigon, soldato del Regio esercito italiano, alpino del quinto battaglione Valtellina, morto in Friuli a 21 anni nell’autunno 1918, potrebbe ora valere 450mila euro.

La storia la racconta la nipote Franca Mariani, un presente tra Roma e Viterbo e un legame forte con Ivrea, dove torna spesso per ragioni personali e dove ha vissuto sua madre Lucia, nata nel 1917 e scomparsa 5 anni fa. Proprio nell’appartamento di Lucia, figlia di Vittorio, in via Miniere, due anni fa Franca Mariani ha trovato un baule pieno di ricordi di famiglia: lenzuola ricamate, fotografie e quella polizza sulla vita di suo nonno con beneficiario il bisnonno, Valentino. Mille lire il valore della polizza nel 1918. Mille lire che avrebbero potuto aiutare sua nonna Angelina e sua madre Lucia, a un anno già orfana di guerra di un padre che partì per il fronte e non tornò mai più. Mille lire, che erano una cifra molto importante, per l’epoca. Una somma che forse avrebbe potuto cambiare il corso delle cose. Ma il destino, evidentemente, aveva altri piani.
Vittorio Rigon, il primo gennaio 1918, data di stipula della polizza, era già orfano di madre, deceduta quando lui era bambino. Il padre Valentino morì per cause naturali pochi mesi dopo, in maggio e, nello stesso autunno, a ventun anni e padre di una figlia di uno, cadde al fronte, ucciso in una rappresaglia in Friuli.
A quell’epoca, la famiglia Rigon, originaria della provincia di Vicenza (Vittorio era nato a Schiavon), viveva a Pordenone. Angelina, giovane vedova con una figlia piccola a carico, cercò di darsi da fare in ogni modo. Segnata da quell’evento, vedova a vent’anni e con molte responsabilità sulle spalle, non si risposò più. «Mia nonna - racconta Franca Mariani - ebbe molte difficoltà. Era aiutata da alcuni parenti e faceva la bracciante. Quelle mille lire le avrebbero potute aiutare tantissimo». A metà degli anni Venti, la donna e la bambina si trasferirono a Ivrea, da alcuni parenti che le sostennero e aiutarono Lucia a crescere. «Davvero mia nonna e mia mamma passarono molti altri momenti difficili - aggiunge Franca Mariani - con un’altra guerra».

Nel trasferimento da Pordenone a Ivrea, Angelina portò un baule con oggetti personali della sua brevissima vita di coppia e ricordi di un amore finito troppo presto. Baule che rimase rigorosamente chiuso. Fino a due anni fa. Ancora Franca Mariani: «Mia madre Lucia, a sua volta, si sposò non più giovane con mio padre, che era nell’aeronautica. Noi cambiammo quindi più residenze anche se siamo sempre stati legati a Ivrea». La vita, però, porta altrove e dopo la scomparsa di Lucia, cinque anni fa, Franca Mariani decide di vendere l’appartamento di via Miniere. E, nello svuotarlo per far fare alcuni lavori prima di cederlo, ricompare il baule. «Onestamente - dice - subito non abbiamo pensato che questa polizza potesse essere riscossa. E ho conservato tutto così, come un ricordo dei miei avi. Poi, parlando con alcune persone alle quali avevo raccontato questa storia, è venuto il suggerimento di verificare». Ed ecco entrare in scena Agitalia, associazione per la giustizia in Italia che si occupa del recupero, attraverso azioni legali, di titoli bancari e postali nonchè di titoli di Stato e simili mai riscossi. E che quindi ha verificato i termini della polizza. «È una polizza valida - spiegano dall’associazione - perché non è mai stata riscossa.
 Un nostro consulente ha fatto una stima e il valore monetario attuale, tra interessi, rivalutazione e capitalizzazione è di circa 450mila euro». E aggiungono: «Il nostro ufficio legale ha inoltrato la richiesta all’istituto nazionale delle assicurazioni di Roma e al ministero dell’Economia. I due enti sono obbligati, in solido, a onorare tutti i debiti del Regno d’Italia».

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Il cane scava e trova un tesoro da 10 milioni di dollari in monete d'oro




I fortunati proprietari cercano di mantenere l'anonimato. In totale, otto scatole piene di denaro coniato nel prezioso metallo di fine Ottocento. La scoperta nella California centrale


Sacramento (Stati Uniti), 26 febbraio 2014 - E' un ritrovamento sensazionale quello capitato a due coniugi californiani, a parere degli esperti probabilmente il più prezioso mai avvenuto sulla terraferma negli Stati Uniti, anzi, nell'intero Nord-America: oltre 10 milioni di dollari attuali il valore complessivo, pari a poco meno di 7,3 milioni di euro.

Usciti per portare il loro cane a spasso nei boschi, a un certo punto il quattrozampe ha iniziato a scavare e i due si sono imbattuti in una cassetta metallica ricoperta di ruggine, che spuntava parzialmente dal terriccio. L'hanno tirata fuori facendo leva con un bastone: pesava da morire, ma sono comunque riusciti a portarsela a casa, pensando che contenesse vernice al piombo. Improvvisamente però il coperchio ha ceduto, e dalla fessura ha fatto capolino il bordo di una moneta d'oro: il marito ha aperto il recipiente, ed è rimasto attonito nel constatare che ce n'erano molte altre. Allora le ha mostrate alla moglie: "Era il ritratto dello stupore", ha raccontato l'uomo. "Teneva la bocca talmente spalancata che le mosche sarebbero potute entrarvi e uscirne a loro piacimento".

A quel punto i due si sono dotati di strumenti un po' più sofisticati, tra cui un metal-detector, e sono tornati indietro: a furia di scavare, hanno localizzato ulteriori otto recipienti ammuffiti. Tutti zeppi di monete, e tutte d'oro, tutte coniate fra il 1847 e il 1894, tutte praticamente ben conservate, intatte malgrado il tempo enorme trascorso sotto l'umida terra. Ne hanno contate in totale ben 1.427: 1.373 pezzi da 20 dollari dell'epoca, cinquanta da 10 dollari e quattro da 5. Valore nominale globale, 27.980 dollari. Valore effettivo, appunto, oltre 10 milioni.

Un unico esemplare, noto ai collezionisti come '1866-S No Motto Double Eagle', vale da solo circa un milione di dollari. I fortunati scopritori si sono quindi rivolti a Kagin's, una compagnia orafa specializzata proprio in monete risalenti all'epoca della leggendaria Corsa all'Oro, in pieno XIX secolo. Hanno sottoposto un campione al giudizio del suo massimo perito numismatico, David McCarthy, che c'è rimasto di stucco pure lui. "Si trattava di una moneta da 20 dollari del 1890, in oro ma tutta incrostata di sporcizia. Ho riportato alla luce un lembo di superficie, e sembrava che il metallo fosse stato coniato appena il giorno prima", ha raccontato. "In passato erano state rinvenute grandi quantità di monete d'oro all'interno di relitti naufragati, ma un tesoro sepolto come quello era qualcosa di cui mai si era sentito parlare. Hanno leteralmente trovato la proverbiale pentola d'oro all'estremità dell'arcobaleno. Mai visto nulla di simile, mai un ammontare così elevato in tutta l'America Settentrionale.




Per di più ha aggiunto, "in giro non capita che se ne vedano in condizioni tanto buone". Resta un mistero il motivo per cui, da chissà chi e chissà quando, quella fortuna sia stata nascosta nel sottosuolo: le cassette tra l'altro si trovavano a profondità differenti, segno che verosimilmente furono interrate in momenti non coincidenti. In un lembo del Saddle Ridge, la Cresta della Sella: una dorsale montuosa nella Sierra Nevada che si estende nella California settentrionale, a nord-est di Sacramento, in una zona che non a caso è stata battezzata Golden Country, un tempo ricca di miniere d'oro. Un lembo che per pura combinazione ricade entro i confini del fondo appartenente ai due involontari 'cercatori': i quali non hanno un nome, così come il loro appezzamento non ha un'ubicazione. Meglio non correre rischi con i ladri, e nemmeno con l'Erario. La coppia, sulla quarantina, ha deciso di farsi identificare semplicemente come 'John & Mary'. Neppure il cane si sa come si chiami, e di nuovo non è casuale il fatto che le monete siano state riportate alla luce nell'aprile dell'anno scorso, ma che se ne sia venuti a conoscenza soltanto adesso. Meglio lasciar trascorrere qualche mese, debbono aver pensato marito e moglie. "Per quel sentiero eravamo passati pressocché ogni giorno per moltissimi anni", ha spiegato 'John'. "Come ultimamente capita a un sacco di gente, avevamo anche noi qualche problema finanziario. Ora possiamo evitare di disfarci della nostra adorata proprietà. Mai dimenticarsi di controllare una vecchia cassetta arrugginita...".



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esce di casa e schiaccia 3" tesori " cascando poi su un quarto ben più grande

Belluno: è mattino presto quando Algiro esce di casa con l'intenzione di andare a funghi ma subito dopo succede qualcosa che lo farà rinunciare al progetto mentale in maniera definitiva.

I FATTI

uscito in tutta fretta Algiro schiaccia in maniera consecutiva 3 diverse ciotte d'animali vari, alle prime 2 il suo equilibrio regge bene ma è alla terza che succede il patatrack, Algiro scivola proprio sulla terza ciotta di cane pestata cadendo rovinosamente giù per la piccola discesa di fronte a casa sua finendo direttamente nella concimaia per fortuna non di testa 


una volta ripresosi dallo spavento e accertatosi di non essersi rotto nulla di serio Algiro rinuncia alla ricerca di funghi tornandosene in casa per , a detta sua . darsi una lavata  ed una bella sistemata generale

prossimamente nuovi sviluppi e risposte alle domande dei vari curiosi presenti sulla scena 
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ma è vero che chi trova un amico trova un TESORO ?




il detto popolare lo afferma chiaramente " chi trova un amico trova un tesoro " ma corrisponde a verità quanto il detto dice ?




ad Elviro pareva proprio di si sopratutto da quando aveva incontrato Gelsio un suo coetaneo con cui s'era trovato subito bene , insieme andavano al bar e per locali,insieme incontravano gente e si divertivano anche se poi alla fine era sempre lui che pagava i conti , ma Elviro non faceva caso a ciò , successe poi che il suo amico Gelsio gli chiese in prestito la casa per un incontro galante .Elviro seppur non l'aveva mai fatto fu subito entusiasta per l'amico e senza pensarci gli diede le chiavi di casa spiegandogli anche che gli aveva preso alcune cibarie giusto per il futuro appuntamento;  per questo e per altri motivi molto più profondi la delusione susseguente fu per Elviro pesante




quando non vedendo ritornare l'amico per l'orario stabilito in cui pressapoco Gelsio avrebbe dovuto ritornargli le chiavi di casa Elviro arrivo alla sua abitazione notò subito che qualcosa non quadrava . la porta era aperta , dentro le luci accese e tutto intorno un gran casino , lì per lì Elviro non penso a quanto poi scoprì ,pensava fosse successo qualcosa di grave, che Gelsio e la sua compagna fossero stati aggrediti da qualche male intenzionato o cose così . è con questo pensiero che Elviro corse al piano di sopra con foga crescente . 
.... vide subito che il letto era in ordine,  notò poi che gli armadi erano aperti , i quadri divelti dai muri e la piccola cassaforte aperta, era chiaro che di lì erano passati i ladri ma la domanda che lo pressava era " che fine a fatto Gelsio?", non gli avranno mica fatto del male ? " etc etc con questo vortice di domande in mente Elvirio chiamò la polizia , carabinieri e anche i vigili del fuoco che però gli risposero che loro non erano competenti di queste cose , ... bastò poco a carabinieri e polizia per capire come veramente erano andati i fatti, bastò che Elviro mostrasse loro una foto di Gelsio perché capissero da dove provenisse la refurtiva da loro recuperata poco prima ad un giovane fermato per guida pericolosa , fu così che Elviro apprese che Gelsio. il suo grande amico Gelsio era un ladro professionista pluriarrestato per infiniti piccoli furti , Gelsio la cui indole rubesca alla fine aveva preso il sopravvento superando anche l'amicizia che invero c'era veramente stata 

è con l'amaro in bocca che Elviro visse il tutto , .... non fece denuncia , non disse nulla dell'accaduto a nessuno  , chiuse solo la porta e si chiuse in se , parlo solo giorni dopo quando andò alla scarcerazione di Gelsio, gli chiese solo " perché ?" rimanendo poi in un  immobile silenzio , Gelsio lo guardò spaurito, lo sguardo " appeso " come di un cane smarrito poi l'abbracciò e i 2 si strinsero in un lungo pianto .....




la domanda rimane la stessa " chi trova un amico trova un TESORO ? "




alla prossima PANG

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venerdì 13 marzo 2015

FUMETTO L'OSTERIA ULISSE N° 319 ( parte 2 )

ecco la seconda ed ultima parte del numero 319 nomato  " la CIABATTA " come noterete facilmente oltre che ad essere come al solito disegnato alla bell'è meglio ed in fretta e furia il numero è pure stampato e scansionato male, ciò non è cosa facile da ritrovare in questi tempi super tecnologici , bisogna quindi riconoscere l'impegno immesso nel tutto dall' autore che intervistato sull'argomento ha risposto " è si, è Già " per poi scomparire in una nuvola di polvere autoprodotta non si sa come e ne perché

per una più facile lettura vi consigliamo di aprire le varie pagine del fumetto qui postato pigiando  mantenendolo premuto il tasto maiuscolo e contemporaneamente  cliccando l'immagine scelta col mouse, oppure tasto destro del mouse e scegliendo la voce " apri link in un'altra scheda  " ( o similare )
 insomma aprendo l'immagine in un'altra pagina web;  essa così risulterà più grande ciò faciliterà la lettura a chiunque




CURIOSITA'!!    ****  CURIOSITA'!!   CURIOSITA'!!   CURIOSITA'!! 

 al numero mancherebbe l'ultima pagina più la pagina finale con sù stampata la copertina del numero successivo oltre che tutto il materiale redazionale ed i gadget promettiamo qui ed ora che appena ritroviamo le 3 pagine cartacee le posteremo proprio qui per il resto invece mettetevi il cuore in pace dato che quasi sicuramente niente del materiale restante oltre le 3 pagine inerenti strettamente al fumetto in oggetto rivedranno mai la luce ( credici )

nel caso la cercaste la prima parte del fumetto è a questo link : http://fumettolosteriaulisse.blogspot.it/2015/02/fumetto-losteria-ulisse-n-319-parte-1.html

ULTIME DALLO SPAZIO -MARZO 2015

la Via Lattea si allunga E SI ALLARGA ( e non solo )



Nove galassie nane si aggiungono alla già numerosa lista delle galassie satelliti che orbitano attorno alla Via Lattea. La scoperta è stata ottenuta da un gruppo di astronomi di Cambridge dopo aver analizzato i dati pubblici della Dark Energy Survey. Si tratta di un risultato significativo, sia per l'astronomia che per la fisica, in quanto questi particolari oggetti rappresentano un banco di prova per verificare l’attendibilità dei modelli che prevedono l’esistenza della materia oscura.


Un gruppo di astronomi dell’Università di Cambridge ha identificato in un solo colpo ben nove galassie nane satelliti della Via Lattea. La scoperta, ottenuta grazie alle osservazioni realizzate dalla Dark Energy Survey (DES), potrebbe aiutare gli scienziati a svelare i segreti dell’enigmatica materia oscura, lo “scheletro cosmico” su cui sono “appoggiate” le galassie e gli ammassi.

Questi risultati segnano anche la prima scoperta, in un solo decennio, di un gruppo di galassie nane, piccoli oggetti celesti che orbitano attorno a galassie più grandi, dopo che ne sono state identificate qualche dozzina tra il 2005 e il 2006 nell’emisfero boreale. In questo caso, invece, la scoperta è avvenuta nell’emisfero australe in prossimità della Grande e Piccola Nube di Magellano, le due galassie nane più grandi e più conosciute che fanno parte del nostro sistema galattico. Gli astronomi sono arrivati all’identificazione dei nove oggetti analizzando i dati relativi al primo anno di osservazioni condotte dalla DES.



La distribuzione delle galassie satelliti della Via Lattea. L’immagine di sfondo è stata ottenuta nell’infrarosso dalla survey 2MASS. Credit: S. Koposov, V. Belokurov (IoA, Cambridge).

Per un periodo di cinque anni, la survey DES avrà lo scopo di fotografare una ampia regione del cielo meridionale con dettagli mai raggiunti prima. Lo strumento principale è la cosiddetta Dark Energy Camera (DEC) che, con i suoi 570 megapixel, rappresenta la camera digitale più potente del mondo in grado di catturare la luce emessa da galassie circa 8 miliardi di anni fa. Costruita al Fermilab, la camera digitale si trova ora installata presso il telescopio di 4m Victor M. Blanco situato al Cerro Tololo Inter-American Observatory nelle Ande cilene. Tra gli obiettivi principali della missione DES ricordiamo lo studio di 100.000 ammassi di galassie per determinare la “competizione cosmica” tra gravità ed energia scura; la misura della distanza di circa 4000 supernovae fondamentale per ricavare il tasso dell’espansione cosmica; l’analisi della luce di circa 200 milioni di galassie, distorta dall’effetto della lente gravitazionale, per studiare la distribuzione spaziale della materia oscura e la formazione delle strutture; la creazione di una enorme mappa del cielo relativa alla posizione di 300 milioni di galassie in modo da misurare la storia evolutiva dell’espansione cosmica.

I nuovi oggetti sono almeno un miliardo di volte più deboli della Via Lattea e circa un milione di volte meno massicci. La galassia nana più vicina si trova a circa 95 mila anni luce mentre quella più distante è a più di un milione di anni luce. Secondo gli autori, tre oggetti sono senza alcun dubbio galassie nane mentre gli altri potrebbero essere o galassie nane o ammassi globulari, quest’ultimi sono delle strutture stellari con proprietà osservative simili alle galassie nane che, però, non sono tenute insieme gravitazionalmente dalla materia oscura.



Le Nubi di Magellano e l’Auxiliary Telescopes presso l’osservatorio Paranal nel Deserto di Atacama in Cile. 

Nell’immagine sono presenti solo 6 delle 9 galassie identificate. Le altre 3 si trovano al di fuori del campo di vista. Nei riquadri sono mostrati gli oggetti più luminosi (Eridanus 1, Horologium 1 and Pictoris 1). Credit: V. Belokurov, S. Koposov (IoA, Cambridge). Photo: Y. Beletsky (Carnegie Observatories)
«La scoperta di tante galassie satelliti in una porzione così piccola del cielo è stata davvero una sorpresa», spiega Sergey Koposov dell’Istituto di Astronomia di Cambridge e autore principale dello studio. «Non credevo ai miei occhi». Le galassie nane rappresentano le strutture galattiche più piccole che siamo in grado di osservare, le più deboli delle quali contengono almeno 5000 stelle (per confronto la nostra galassia ne contiene qualche centinaia di miliardi). Il modello cosmologico CDM (Cold Dark Matter) predice l’esistenza di centinaia di galassie nane in orbita attorno alla Via Lattea ma la loro debole luce e le dimensioni molto piccole le rendono incredibilmente difficili da trovare, anche se stiamo parlando del nostro ambiente cosmico vicino.

«Queste nove galassie satelliti della Via Lattea rappresentano un risultato significativo sia per l’astronomia che per la fisica, anche in termini di materia oscura», dice Alex Drlica-Wagner del Fermilab, uno dei leader dell’analisi dei dati DES. Dato che esse contengono fino al 99% di materia oscura e l’1% di materia visibile, le galassie nane sono gli oggetti ideali per verificare l’attendibilità dei modelli che prevedono l’esistenza di questa misteriosa componente. Infatti, la materia oscura, che costituisce il 25% del contenuto materia-energia dell’Universo, è invisibile e perciò la sua presenza può essere rivelata tramite i suoi effetti gravitazionali.

«Le galassie nane satelliti sono l’ultima frontiera per verificare le nostre teorie sulla materia oscura», aggiunge Vasily Belokurov dell’Istituto di Astronomia di Cambridge e co-autore dello studio. «Abbiamo bisogno di trovarle per determinare se il nostro quadro teorico abbia una sua validità. Trovare un gruppo così numeroso di galassie satelliti vicine alle Nubi di Magellano è stato sorprendente e dato che le precedenti survey del cielo australe erano scarse, certamente non ci aspettavamo di imbatterci su un tale ‘tesoro’».



Le Nubi di Magellano e la distribuzione spaziale dell’idrogeno neutro. I riquadri mostrano l’immagine della galassia satellite più grande (Eridanus 2) e più piccola (Indus 1). Cedit: V. Belokurov, S. Koposov (IoA, Cambridge). HI image: M. Putman (Columbia)
Il “gioiello galattico” più vicino, che si trova a 97 mila anni luce nella costellazione del Reticolo, circa a metà strada dalle Nubi di Magellano, sta per essere disgregato a causa delle intense forze di marea che vengono esercitate dalla Via Lattea. L’oggetto più distante e più luminoso, situato a 1,2 milioni di anni luce nella costellazione di Eridano, si trova proprio ai margini della nostra galassia e sta per essere attratto dalla sua gravità. Secondo i ricercatori, l’oggetto sembra avere un piccolo ammasso globulare il che renderebbe la galassia come la più debole in assoluto e tale da possederne uno.

«Questi risultati sono molto intriganti. Forse, una volta questi oggetti erano delle galassie satelliti delle Nubi di Magellano e poi sono state scagliate fuori dall’interazione gravitazionale con la Piccola e la Grande Nube di Magellano. Può darsi che erano parte di un gruppo più numeroso di galassie che, insieme alle Nubi di Magellano, si trovano ora in una fase in cui stanno per essere attratte dalla Via Lattea», conclude Wyn Evans sempre dell’Istituto di Astronomia di Cambridge e co-autore della ricerca.

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a tal proposito pare proprio che .....




La Via Lattea sia più grande di quanto finora creduto 


La Via Lattea potrebbe essere almeno il 50% più grande di quanto stimato fino ad ora. Lo ipotizzano scoperte recenti che rivelano una forma del disco galattico sagomata in diverse increspature concentriche

La Via Lattea potrebbe essere almeno il 50% più grande di quanto stimato fino ad ora. Lo ipotizzano scoperte recenti che rivelano una forma del disco galattico sagomata in diverse increspature concentriche. La ricerca, condotta da un team internazionale guidato da Heidi Jo Newberg, professoressa presso il Rensselaer Polytechnic Institute, è basata sulla rivisitazione dei dati della Sloan Digital Sky Survey, che nel 2002 ha stabilito la presenza di un anello di stelle al di là della porzione di spazio che sapevamo occupato Via Lattea.


«In sostanza, quello che abbiamo trovato è che il disco della Via Lattea non è solo un disco di stelle lungo una superficie piana: è ondulato», ha detto Heidi Newberg, professoressa di fisica, fisica applicata e astronomia presso la Rensselaer School of Science. «Vediamo almeno quattro increspature nel disco della Via Lattea, e sebbene questi dati ci mostrino solo una parte della galassia, assumiamo che questo andamento si possa applicare a tutto il disco».


È importante sottolineare che i risultati mostrano che le forme precedentemente identificate come anelli fanno in realtà parte del disco galattico, estendendo l’ampiezza della Via Lattea da 100.000 anni luce a 150.000 anni luce, ha detto Yan Xu, scienziato presso il Osservatorio Astronomico Nazionale Cinese (che fa parte della Accademia Cinese delle Scienze di Pechino), ex scienziato in visita a Rensselaer, e autore principale dello studio.

«Addentrandosi nella ricerca, gli astronomi avevano osservato che il numero di stelle della Via Lattea diminuisce rapidamente circa 50.000 anni luce dal centro della galassia, e poi era apparso un anello di stelle a circa 60.000 anni luce dal nucleo galattico», ha detto Xu . «Quello che osserviamo ora è che questo anello è in realtà un’ondulazione interna al disco. E può anche darsi che ci siano più onde, che non abbiamo ancora visto, a distanze maggiori».

La ricerca, finanziata in parte dalla National Science Foundation (NSF) e dal titolo “Rings and Radial Waves in the Disk of the Milky Way” (letteralmente “Anelli e Onde radiali nel disco della Via Lattea”), è stato pubblicato oggi sulla rivista Astrophysical Journal. Newberg, Xu e i suoi collaboratori hanno utilizzato dati dalla Sloan Digital Sky Survey (SDSS) per mostrare un’asimmetria oscillante nei conteggi di stelle di sequenza principale lungo tutto il piano galattico, partendo dal Sole e guardando verso l’esterno dal centro galattico. In altre parole, quando si guarda verso l’esterno della Galassia rispetto al Sole, il piano galattico è perturbato verso l’alto, poi verso il basso, poi nuovamente verso l’alto e verso il basso.


“Estendere la nostra conoscenza della struttura della Via Lattea è di fondamentale importanza”, ha detto Glen Langston, program manager presso la NSF. “La NSF è orgogliosa di sostenere questo sforzo per mappare la forma della nostra Galassia estendendo le nostre conoscenze precedenti”.


La nuova ricerca si basa su una scoperta del 2002 con la quale Newberg ha stabilito l’esistenza del “Monoceros Ring”, una sovradensità di stelle ai bordi esterni della Via Lattea che si estende oltre il piano galattico. A quel tempo, Newberg notò la presenza di un’altra densità eccessiva di stelle, tra il Monoceros Ring e il Sole, ma non era in grado di indagare ulteriormente. Con la mole maggiore di dati disponibili dalla SDSS, i ricercatori hanno indagato nuovamente su questo mistero.

«Volevo capire che cosa fosse l’altra sovradensità», ha detto Newberg. «Queste stelle erano state considerate appartenenti al disco, ma non corrispondono alla distribuzione di densità ci si aspetta per stelle del disco, così ho pensato che potesse trattarsi di un altro anello, o di una galassia nana estremamente distorta».

Quando i ricercatori hanno analizzato nuovamente i dati, hanno trovato quattro anomalie: una a nord del piano galattico a 2 kilo-parsec (kpc) dal Sole, una a sud del piano a 4-6 kpc, una terzo a nord a 8-10 kpc , e una quarta a sud, a 12-16 kpc dal Sole. Il Monoceros Ring è associato alla terza increspatura. I ricercatori hanno inoltre scoperto che le oscillazioni sembrano allinearsi con le posizioni dei bracci a spirale della galassia. Newberg ha detto che i risultati confermano altre ricerche recenti, tra cui una teoria che mostra come una galassia nana o un addensamento di materia oscura passando attraverso la Via Lattea potrebbero produrre un effetto di increspatura simile a quelli osservati. Di fatto, le increspature potrebbero essere studiate per stimare gli addensamenti di materia oscura nella nostra galassia.


«È molto simile a quello che accadrebbe gettando un sasso nell’acqua: le onde si irradiano dal punto di impatto», ha detto Newberg. «Se una galassia nana passa attraverso il disco, attira gravitazionalmente il disco mentre entra, e lo trascina con sé mentre ci passa attraverso. Questo crea un movimento ondulatorio che si propaga verso l’esterno. Se questo risultato si osserva alla luce delle ricerche emerse negli ultimi due o tre anni, si inizia a vedere il quadro che si sta formando». La ricerca è stata finanziata dalla NSF, così come la National Science Foundation cinese e il National Basic Research Program della Cina.


Newberg attualmente studia la struttura e l’evoluzione della nostra galassia, utilizzando stelle come traccianti del disco e dell’alone galattico. Queste stelle vengono a loro volta utilizzate per tracciare la distribuzione di densità della materia oscura nella Via Lattea. Ha partecipato attivamente alla Sloan Digital Sky Survey, ed è attualmente a capo della partecipazione statunitense al Large Sky Area Multi-Object Fiber Spectroscopic Telescope in Cina (LAMOST), una partnership che ci permette agli astronomi americani di prendere parte a una survey di oltre 7 milioni di stelle.

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inoltre pare che .....

ci sia  acqua su Ganimede!!....Hubble conferma che  c’è

Gli scienziati stimano che il mare sia spesso 100 chilometri e si trovi sotto 150 chilometri di crosta, soprattutto ghiaccio. Di fatto questo risultato appare confermare un'ipotesi esistente già dal 1970, poi ribadita grazie alla sonda Galileo della NASA che ha misurato il campo magnetico di Ganimede nel 2002

La più grande delle lune di Giove si chiama Ganimede ed è una delle cosiddette lune medicee, come volle definirle il loro scopritore, Galileo Galilei. Ganimede è anche l’unica luna che ha un proprio campo magnetico, che produce, in stretta relazione con il campo magnetico di Giove, aurore ai suoi poli.

Grazie ad esse ma soprattutto grazie alla versatilità oltre che alla capacità del più famoso telescopio spaziale al mondo, l’Hubble Space Telescope, gli uomini della NASA hanno confermato l’ipotesi che Ganimede nasconda nel sottosuolo un oceano d’acqua ben più vasto degli oceani terrestri messi insieme.

«Questa scoperta segna una tappa significativa ed evidenzia le potenzialità di Hubble», ha dichiarato John Grunsfeld, amministratore aggiunto del Science Mission Directorate della NASA. «Nei suoi 25 anni di orbita, Hubble ha fatto molte scoperte scientifiche nel nostro sistema solare. Un oceano in profondità sotto la crosta ghiacciata di Ganimede apre ulteriori possibilità interessanti per la vita oltre la Terra».

Infatti, identificare l’acqua liquida è cruciale nella ricerca di mondi abitabili oltre la Terra e per la ricerca di vita, come noi la conosciamo.

Come abbiamo detto il campo magnetico di Ganimede è in relazione con quello di Giove e quando quest’ultimo cambia provoca un’oscillazione delle aurore sulla luna, una sorta di dondolio. Grazie a Hubble è stato possibile studiare questa oscillazione per conoscere meglio l’interno di questo satellite gioviano.

«Mi sono sempre chiesto come si possa usare un telescopio in altri modi», ha detto Joachim Saur dell’Università di Colonia. «C’è un modo si potrebbe usare un telescopio per guardare all’interno di un corpo planetario? Poi ho pensato, le aurore! Perché le aurore sono controllati dal campo magnetico, se le si osserva in modo appropriato, si impara qualcosa sul campo magnetico. Se si conosce il campo magnetico, poi si sa qualcosa circa l’interno della luna».

Se fosse stato presente un oceano di acqua salata, il campo magnetico di Giove avrebbe creato un campo magnetico secondario nell’oceano che avrebbe contrastato quello del pianeta gassoso. Questo “attrito magnetico” avrebbe dovuto rallentare il dondolio delle aurore. E in effetti questo presunto oceano sotterraneo “combatte” il campo magnetico gioviano così fortemente da ridurre il dondolio delle aurore a 2 gradi, invece dei 6 gradi stimati in assenza di questo oceano sotterraneo.

Gli scienziati stimano che il mare sia spesso 100 chilometri e si trovi sotto 150 chilometri di crosta, soprattutto ghiaccio. Di fatto questo risultato appare confermare un’ipotesi esistente già dal 1970, poi ribadita grazie alla sonda Galileo della NASA che ha misurato il campo magnetico di Ganimede nel 2002.

fonte - vai
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tanto per sapere ......

nell’Universo vi sono centinaia di miliardi di galassie. In una di queste, chiamata comunemente “Via Lattea”, c’è il nostro Sole, con il suo corredo di migliaia di oggetti che gli ruotano attorno, tra cui la Terra.


La nostra galassia è formata da circa 300 miliardi di stelle ed il Sole è una di queste. Ma dove si trova la nostra stella nella Via Lattea ?
Nella foto di sopra abbiamo usato una galassia simile alla nostra per cercare di dare al lettore l’idea della posizione del  Sistema Solare.
Come si vede, siamo piuttosto in periferia ….. Infatti il Sole è situato a circa 27.000 anni luce dal centro della Galassia, nel braccio di Orione, uno dei bracci a spirale della nostra Galassia, situato tra il braccio di Perseo (più esterno) e quello del Sagittario (più interno).
Poichè la nostra Galassia ruota attorno al proprio asse, anche il Sole si muove: compie un giro completo in circa 250 milioni di anni, alla velocità di 220 kilometri al secondo.







http://it.wikipedia.org/wiki/Via_Lattea
http://www.galassiere.it/vialattea.htm