martedì 29 aprile 2014

linguaggio mondiale . come farsi capire e bene senza sapere chissà quante lingue

ITALIANI!!!! .....  il problema maggiore quando si va all'estero , sempre che non si parli l'Italiano anche lì , è principalmente la lingua

dice e impara la lingua del luogo . e certo", ma  se poi vai in un altro paese che non parla ne l'Italiano ne la lingua che hai appena imparato ( male ) ?

dice impari anche quella!

e  certo si potrebbe fare anche così ovvero si potrebbe imparare tutte le lingue del mondo ma a patto che volessimo farlo quanto tempo occorrerebbe ?,,, no, insomma dico basterebbe una vita?

la risposta e un si sa. si sa però che c'è un'altra via per ottenere lo stesso risultato senza dover imparare tutte 'ste lingue anzi non occorre neanche sapere la propria  avete capito di che lingua si parla?

no? e allora ve lo svelo è la lingua dei gesti ?  coi gesti ci si può far capire anche senza parlare per forza , magari possiamo aiutarci con suoni gutturali universalmente riconosciuti, ma non è indispensabile che lo si faccia

si, ma dice che alcuni gesti cambiano significato a seconda di che paese vai

vero !, ma qui abbiamo la soluzione finale quella che non ammette scuse basta usare il linguaggio basico degli uomini primitivi anche se in forma aggiornata coi tempi

un esempio di come parlarlo fluentemente e senza problemi di sorta lo trovate nel video sotto guardatevelo per bene finché non riuscirete a fare lo stesso



sembra difficile e a volte incomprensibile ma con questo linguaggio e alcuni gesti il risultato è pressoché garantito non ci credete ?,, 

prima provatelo e poi ne riparleremo

giovedì 24 aprile 2014

bollettino degli scoppiati speciale dopo PAsqua ' ovvero sopravvivere alla crisi

ITALIANI : LA CRISI AGUZZA L'INGEGNO -

visto il perdurare della crisi (  che  prima non doveva coglierci per niente  e comunque sia anche se ci avesse preso di mira seppur di sbieco non ci avrebbe colto impreparati  e che invece poi ci ha quasi sotterrato vivi )  gli ITALIANI si sono alla fine adattati alla situazione e stanno pian piano reagendo al nuovo stato di cose adattandosi in tutto e per tutto alla vita e al vivere in tempo di crisi . 
lo fanno con ingegno cercando di mantenere il più possibile quanto erano abituati ad avere e a fare. per far questo han messo in moto i cervelli e alla fine sono arrivati ad avere risultati tra i più impensabili  sotto alcuni esempi presi a caso tra i molti ......

ciabatte, scarpe etc  totalmente ecologiche in quanto fatte di pane casalingo  ( o di come ce lo abbiamo )

queste ciabatte hanno una durata non tanto lunga ma però han dalla sua che è facile farsene un'altro paio in poco tempo e da soli



il bello è che una volta consumate coi rimasugli ci si può fare una zuppa ( meglio dire un pastone ) da dare alle galline o per i meno sofisticati per mangiarsi a pranzo e a cena

il come farsene un paio è una spiegazione che non diamo in quanto ci sembra che basti l'immagine a far capire tutto quanto c'è da capire

con lo stesso materiale potete fare molte altre cose a voi attivarvi per giungere a risultati utili
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scarpe completamente riciclate e riciclabili in materiali vari ed eventuali

...... fatte usando topi morti e essiccati o mummificati od altro ......



le scarpe di tarpone ( topo di fogna etc ) , di cui vedete un paio nella  foto sopra  forse, se diventeranno di moda,  risolveranno almeno in parte il dilagante fenomeno dei ratti sparsi un po dappertutto malgrado la repulsione che danno di primo acchito una volta indossate invece tirano fuori tutte le loro proprietà: son comode, soffici, tengono caldo ed altro che scoprirete da soli se mai le indosserete

in caso di smarrimento . rottura od altro di una delle 2 o di tutte e 2 non occorrerà comprarne o farsene un  un altro paio, basterà prendere un' altro Tarpone ( o 2 e più )  e trasformarlo in scarpa che tanto il colore pressapoco è sempre simile se non uguale

ALTRE SCARPE DI ALTRI MATERIALI DI RECUPERO



 scarpa fatta con gli avanzi di  hotdog, panini etc, è quanto di più di moda si possa fare , queste scarpe hanno mille tonalità e mille colorazioni. possono contenere qualsiasi cosa .l'importante è il compattare le varie parti quindi farle semiessicare ed indossare fino alla completa asciugatura delle stesse , provate a farvene un paio chissà se poi riuscirete a smettere 
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scarpe fatte coi tappi di sughero o altro

questo tipo di calzatura è molto comoda specialmente se fatta seguendo la propria anatomia e lavorata con tutte le possibili attenzioni, il tappo usato può essere di sughero, plastica od altro materiale similare la sola accortezza da prendere è quella in caso di uso di tappi a corona in metallo di rivolgere la parte con le punte verso il basso
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calzature fatte con scarti di legno, segatura etc

 anche 'ste scarpe sono ecologiche , se fatte con attenzione e usando tutti i crismi possono essere anche molto " stillose " e comunque costan poco se non niente, i modelli sono innumerevoli e così pure i materiali , si va dal truciolato, agli scarti di potature, alla corteccia etc fino ad arrivare alla segatura, le varie fasi di lavorazione cambiano da modello a modello e da materiale e materiale a voi adottarne uno adatto all'uopo

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impermeabili, grembiuli etc fatti coi sacchi dell'immondizia

coi sacchi dell'immondizia specialmente quelli un pochino più robusti e impermeabili si possono fare dei capi di vestiario niente male, si va dai semplici grembiuli, copriscarpe , impemeabili etc fino ad arrivare a veri e propri vestiti che non sfigurerebbero in una sfilata d'alta moda ( sopratutto se fatta in piena notte notte e magari in cima alla pizzalina dell'everest mentre una tormenta di pioggia e neve sconvolge tutto quanto attorno )

sotto alcuni esempi rintracciati su internet , bisogna dire che non rendono giustizia all'idea in se in quanto basterebbe davvero poco per trasformare i capi in foto in ben altro






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caschi da moto, ombrelli etc fatti usando un secchio, una bacinella od altri oggetti similari



continua quando ho tempo ..... e voglia ..... e ......


martedì 22 aprile 2014

è uscito il nuovo video di Fish

eccolo .....




in realtà la canzone fa parte dell'album feast of conseguence uscito nel 2013 e quindi niente di nuovo ..... c'è da dire che forse è meglio riascoltare i vecchi lavori coi marillion o i primi album solisti che avevano dalla sua un 'energià, un fascino, un qualcosa che questi ultimi lavori del cantante Scozzese non hanno più

il doppio singolo sarà in vendita dal 28 Aprile 2014 

a me francamente la canzone per ora mi fa cagare ,... forse più in là ritirerò questo giudizio ma credo che ormai la verve. l'originalità. la forza interna , il sacro simulacro etc che Fish aveva ai tempi dei Marillion e poi anche nei primi suoi albi solisti sia ormai semisepolto ... speriamo che non sia così e che prima o poi ritorni con un opera degna del suo passato ( per quelli naturalmente che amavano la musica dei primi Marillion e anche del primo Fish )

sotto qualcosa di quello di cui scrivevo ....

quasi agli esordi coi Marillion







l'avventura solista -  agli esordi ....




FISH inizierà presto una tournée Europea  


ecco il video che la promuove



http://fishheadsclub.com/live-fish/
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musica altamente non commerciale e solo per questo ..........

lunedì 14 aprile 2014

TOTO' - 13 APRILE 1967 - l'ultimo ciack

l'ultimo ciak TOTO' lo fece per Nanny Loy nel film " il padre di famiglia ;  il suo ruolo però fu poi interpretato da Ugo tognazzi che lo sostituì per forza di cose



" il padre di famiglia "

Si tratta dell'ultimo film cui stava lavorando Totò.
Il 13 aprile e' sul set con Nino Manfredi ma riesce ad interpretare solo la prima scena,viene poi sostituito da Ugo Tognazzi. 
In questa breve sequenza del funerale utilizzata comunque dal regista Totò appare pochi istanti, sembra una comparsa tra le comparse

distinguerlo tra la tanta gente presente non è facile, Non ci sono veri e propri primi piani. Lo vedi tra la folla in alcuni istanti, con impermeabile, sciarpa e cappello. Per esempio ferma l'immagine a 0:34 e lo vedrai sulla sinistra. 
Si credeva che le scene girate con Totò fossero state distrutte per rispettarne la scomparsa, ma questi frammenti sono per fortuna rimasti a testimoniare probabilmente l'ultimissima sua apparizione.

0:24/0:25 tra l'uomo col berretto in divisa e la donna col cappello nero grande e retina..
00 min 34 sec. si vede di profilo quando entra in scena. Ma poi é di spalle. Lo vediamo solo per qualche secondo.



come detto Toto' doveva essere il protagonista assieme a Nino Manfredi poi fu colto da un malore e 2 giorni dopo aver girato solo la prima scena morì ,  dopo la sua morte non poteva e non doveva neanche  comparire in questa scena ... avrebbero dovuto mettere poi il suo nome nei titoli del film...ma con  quale ruolo?, un grande attore come toto'  avere una micro comparsa di pochi secondi ,come uno sconosciuto??? sarebbe stato un controsenso ... , il suo posto fu preso da ugo Tognazzi, a posteriori probabilmente era molto meglio rifarla nuova questa scena , si nota che le inquadrature di toto' sono state tagliate,specie all'inizio 0:01 ,qualcuna poi si vede meglio ,forse sfuggita durante il montaggio all'operatore ,  comunque sia andata la storia resta il fatto che TOTO' è stato un grande e come TOTO' almeno a livello ITALIANO per ora c'è stato solo lui

YOUTUBE MAGAZINE APRILE 2014

YOUTUBE MAGAZINE  *****   YOUTUBE MAGAZINE  *****   YOUTUBE MAGAZINE  *****  YOUTUBE MAGAZINE  *****

raccolta di video trovati su internet e linkati qui - la loro provenienza è quanto mai variabile e comprende video di tutti i tipi ospitati da vari canali e/o pagine web, il riferimento al solo  youtube ne titolo pagina  è qui usato solo a titolo esemplificativo del tipo di rubrica che andrete a vedere /leggere

a cura di a.s.s.m.

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hai talento da vendere ? prima di rispondere guarda un po di talenti apparsi in tv 















allora la domanda era : hai talento da vendere o almeno per partecipare ad un programma tv come quelli di cui sopra ?

ora puoi rispondere ma non qui  che a noi se hai del talento da vendere o no poco importa e comunque anche se ci importasse chi ce l'ha i soldi per comprartelo ?
la risposta se positiva la devi dare ad altri ... magari a qualche canale tv o a qualche agente serio ?

domenica 13 aprile 2014

politici ITALIANI una Garanzia ?

è facile dire politici Italiani  una garanzia  senza specificare di che .... e allora lo specifichiamo anzi no , diciamo solo una garanzia di molte cose tra cui quella che per alcuni va per la maggiore e cioè che molti di loro prima o poi finiranno in galera o qualcosa di simile
a riprova di ciò vi è la loro storia che parla ( di tutti intendiamo , cioè non di tutti ma di quelli che in galera ci son finiti davvero , il database di politici incarcerati etc è ampio vario e pure datato pare infatti che che qualcuno di loro pensava ai suoi interessi già prima dell'avvenuta nascita della Repubblica Italiana  e che da quell'antica data almeno un ladro/truffatore etc in parlamento o luoghi limitrofi ci sia sempre stato

andiamo ad riportare alcuni esempi recenti senza per questo voler giudicare niente e nessuno tra i presi in esame ma soltanto riportando storie già risapute e attuali e quindi più vive nell'immaginario collettivo ITALIANO e non solo
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Marcello Dell' UTRI





COSENTINO


Luigi Lusi



ALTRI ----- ALTRI -----  ALTRI ----- ALTRI ----- ALTRI ----- ALTRI -----  ALTRI ----- ALTRI ----- 



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si aggiunge .....


Elenco dei politici condannati o indagati della Repubblica delle Banane. ( aggiornato solo fino al 2012 )



Berlusconi, Silvio
Deputato della Repubblica. Eletto a Milano. Fondatore di Forza Italia. Presidente del Consiglio dei ministri nel 1994 e nel 2001. Il suo nome di compare nelle liste della loggia massonica segreta P2: fascicolo 625, numero di tessera 1816, data di iniziazione 26 gennaio 1978. In un’audizione alla commissione parlamentare sulla P2, Berlusconi ammette di essersi iscritto alla P2 all’inizio del 1978 su invito di Gelli. Conferma la sua iscrizione alla loggia al processo P2, nel novembre 1993.

• Nel settembre 1988, invece, in un processo per diffamazione da lui intentato contro alcuni giornalisti, Berlusconi dichiara al giudice:”Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo che è di poco anteriore allo scandalo”. Per questa dichiarazione Berlusconi viene denunciato per falsa testimonianza. Il processo per falsa testimonianza si conclude nel 1990: Berlusconi viene dichiarato colpevole, ma il reato è estinto per intervenuta amnistia.

• Berlusconi fu indagato già dal 1983, nell’ambito di un’inchiesta su droga e riciclaggio: la Guardia di finanza aveva posto sotto controllo i suoi telefoni e scritto nel suo rapporto: «è stato segnalato che il noto Silvio Berlusconi finanzierebbe un intenso traffico di stupefacenti dalla Sicilia, sia in Francia che in altre regioni italiane. Il predetto sarebbe al centro di grosse speculazioni edilizie e opererebbe sulla Costa Smeralda avvalendosi di società di comodo…». L’indagine non accertò nulla di penalmente rilevante e nel 1991 fu archiviata.

• Berlusconi è stato accusato di aver pagato tangenti a ufficiali della Guardia di finanza, per ammorbidire i controlli fiscali su quattro delle sue società. In primo grado è stato condannato a 2 anni e 9 mesi per tutte e quattro le tangenti contestate, senza attenuanti generiche. In appello, la Corte concede le attenuanti generiche: così scatta la prescrizione per tre tangenti. Per la quarta (Telepiù), l’assoluzione è concessa con formula dubitativa, secondo il comma 2 art. 530 cpp. La Cassazione, nell’ottobre 2001, conferma le condanne per i coimputati di Berlusconi Berruti, Sciascia, Nanocchio e Capone (dunque le tangenti sono state pagate), ma assolve Berlusconi per non aver commesso il fatto, seppur richiamando l’insufficienza di prove.

• Per 21 miliardi di finanziamenti illeciti a Bettino Craxi, passati attraverso la società estera All Iberian, in primo grado è condannato a 2 anni e 4 mesi. In appello, a causa dei tempi lunghi del processo scatta la prescrizione del reato. La Cassazione conferma.

• Berlusconi è rinviato a giudizio per aver falsificato i bilanci Fininvest (processo All Iberian 2). Il dibattimento, dopo molte lungaggini e schermaglie procedurali, è iniziato presso il Tribunale di Milano. Ma Berlusconi ha cambiato la legge sul falso in bilancio: il processo è stato sospeso. Intanto è scattata anche la prescrizione.

• Berlusconi è stato indagato (anche sulla base di una voluminosa consulenza fornita dalla Kpmg) per la rete di 64 società e conti off shore del gruppo Fininvest (Fininvest Group B) che, secondo l’accusa, ha finanziato operazioni “riservate” (ha scalato societý quotate in Borsa, come Standa e Rinascente, senza informare la Consob; ha aggirato le leggi antimonopolio tv in Italia e in Spagna, acquisendo il controllo di Telepiù e Telecinco; ha pagato tangenti a partiti politici, come la stecca record di 21 miliardi di lire data a Craxi attraverso la societý All Iberian). La rete occulta della Finivest-ombra ha spostato, tra il 1989 e il 1996, fondi neri per almeno 2 mila miliardi di lire. Per questo Berlusconi è stato chiamato a rispondere di falso in bilancio. Ma nel 2002 ha cambiato la legge sul falso in bilancio, trasformando i suoi reati in semplici illeciti sanabili con una contravvenzione e soprattutto riducendo i tempi di prescrizione del reato (erano 7 anni, aumentabili fino a 15; sono diventati 4). CosÏ il giudice per le indagini preliminari nel febbraio 2003 ha chiuso l’inchiesta: negando l’assoluzione, poichè Berlusconi e i suoi coimputati (il fratello Paolo, il cugino Giancarlo Foscale, Adriano Galliani, Fedele Confalonieri) non possono dirsi innocenti; ma decidendo di prosciogliere tutti i 25 imputati, poichè il tempo per il processo, secondo la nuova legge, è scaduto. La procura ricorre in Cassazione, che all’inizio di luglio 2003 applica per la prima volta il “lodo Maccanico”, decidendo la sospensione del processo per Berlusconi.

• Berlusconi è stato rinviato a giudizio per aver deciso il versamento in nero di una decina di miliardi dalle casse del Milan a quelle del Torino calcio, per l’acquisto del calciatore Gianfranco Lentini. Il dibattimento di primo grado si è concluso con la dichiarazione che il reato è prescritto, grazie alla nuova legge di Berlusconi sul falso in bilancio.

• Berlusconi è accusato di comportamenti illeciti nelle operazioni d’acquisto della società Medusa cinematografica, per non aver messo a bilancio 10 miliardi. In primo grado è stato condannato a 1 anno e 4 mesi per falso in bilancio. In appello, assoluzione con formula dubitativa, confermata in Cassazione.

• Berlusconi è accusato di appropriazione indebita, frode fiscale e falso in bilancio per l’acquisto dei terreni intorno alla sua villa di Macherio. In primo grado è assolto dall’appropriazione indebita e dalla frode fiscale. Per i due falsi in bilancio contestati scatta la prescrizione. In appello è confermata l’assoluzione per i due primi reati; è assolto per uno dei due falsi in bilancio, per il secondo si applica l’amnistia.

• Berlusconi è accusato di aver pagato i giudici di Roma per ottenere una decisione a suo favore nel Lodo Mondadori, che doveva decidere la proprietà della casa editrice. Il giudice dell’udienza preliminare Rosario Lupo ha deciso l’archiviazione del caso, con formula dubitativa. La Procura ha fatto ricorso alla Corte d’appello, che nel giugno 2001 ha deciso: per Berlusconi è ipotizzabile il reato di corruzione semplice, e non quello di concorso in corruzione in atti giudiziari; concesse le attenuanti generiche, il reato dunque è prescritto, poiché risale al 1991 e la prescrizione, con le attenuanti genriche, scatta dopo 5 anni. Il giudice ha disposto che restino sotto processo i suoi coimputati Cesare Previti, Giovanni Acampora, Attilio Pacifico e Vittorio Metta.

• Berlusconi è accusato di aver corrotto i giudici durante le operazioni per l’acquisto della Sme. Rinviato a giudizio insieme a Cesare Previti, Renato Squillante e altri. Il processo di primo grado si è celebrato presso il Tribunale di Milano, dopo che la Cassazione ha respinto la richiesta di spostare il processo a Brescia o a Perugia, per legittimo sospetto reintrodotto per legge nell’ottobre 2002. Un’altra legge, il “lodo Maccanico”, votata con urgenza nel giugno 2003, impone la sospensione di tutti i processi a cinque alte cariche dello Stato, tra cui il presidente del Consiglio. Ma è stata giudicata incostituzionale dalla Corte costituzionale. Il processo è cosÏ ripreso fino alla sentenza: concesse le attenuenti generiche, il reato è prescritto.

• Berlusconi era accusato di aver indotto la Rai, da presidente del Consiglio, a concordare con la Fininvest i tetti pubblicitari, per ammorbidire la concorrenza. La Procura di Roma, non avendo raccolto prove a sufficienza per il reato di concussione, ha chiesto l’archiviazione, accolta dal Giudice dell’udienza preliminare.

• Berlusconi era accusato di aver pagato tangenti a dirigenti e funzionari del ministero delle Finanze per ridurre l’Iva dal 19 al 4 per cento sulle pay tv e per ottenere rimborsi di favore. La Procura di Roma ha chiesto l’archiviazione, accolta dal Giudice dell’udienza preliminare.

• Le procure di Caltanissetta e Firenze indagano da molti anni sui «mandanti a volto coperto» delle stragi del 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (a Firenze, Roma e Milano). Le indagini preliminari sull’eventuale ruolo che Berlusconi e Marcello Dell’Utri possono avere avuto in quelle vicende sono state formalmente chiuse con archiviazioni nel 1998 (Firenze) e nel 2002 (Caltanissetta). Continuano però indagini per concorso in strage contro ignoti e i decreti d’archiviazione hanno parole pesanti nei confronti degli ambienti Fininvest.

• La procura di Palermo ha indagato su Berlusconi per mafia: concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco. Nel 1998 l’indagine è stata archiviata per scadenza dei termini massimi concessi per indagare. Indizi sui rapporti di Berlusconi e Dell’Utri con uomini di Cosa nostra continuano a essere segnalati in molte sentenze.

• Berlusconi, Dell’Utri e altri manager Fininvest, responsabili in Spagna dell’emittente Telecinco, sono accusati di frode fiscale per 100 miliardi e violazione della legge antitrust spagnola. Sono ora in attesa di giudizio su richiesta del giudice istruttore anticorruzione di Madrid, Baltasar Garzon Real. Il giudice Garzon ha chiesto di processare Berlusconi in Italia o di poterlo processare in Spagna. Di fatto, il processo è sospeso.

• Berlusconi e altri manager Fininvest sono indagati a Milano per aver prodotto fondi neri e distratto soldi da Mediaset attraverso meccanismi di compravendita di diritti televisivi. L’indagine è in corso, con le accuse, per Berlusconi, di appropriazione indebita aggravata, frode fiscale e falso in bilancio.


Andreotti, Giulio
 
Senatore a vita, nominato dal presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Politico democristiano, sette volte presidente del Consiglio. Ventisette volte messo in stato d’accusa dal Parlamento, sempre salvato (anche grazie al Partito comunista).
• Processato a Palermo con l’accusa di essere stato il massimo referente politico dell’organizzazione mafiosa siciliana Cosa nostra. In primo grado è stato assolto con formula dubitativa (che corrisponde all’insufficienza di prove del vecchio codice). La sentenza, pur assolvendolo, sottolinea che Andreotti ha più volte mentito al Tribunale e aveva stretti rapporti politici con i referenti siciliani di Cosa nostra, Salvo Lima e i cugini Salvo. La sentenza d’appello riforma in parte quella di primo grado, sostenendo che sono provati i suoi rapporti con gli uomini di Cosa nostra, almeno fino al 1980, anche se per pochi mesi scatta la prescrizione del reato. La Cassazione conferma: dunque sono provati i rapporti di Andreotti con Cosa nostra, almeno fino alla primavera del 1980.
• Processato a Perugia con l’accusa di essere il mandante dell’omicidio del giornalista Mino Pecorelli, che era a conoscenza di imbarazzanti segreti di Andreotti: i soldi ottenuti nella vicenda Italcasse, il memoriale di Aldo Moro… Nel novembre 2002 è condannato, in appello, a 24 anni di carcere. La Cassazione annulla perÚ la condanna.

Craxi, Vittorio (detto Bobo)
 
Deputato della Repubblica. La sua prima campagna elettorale, quando entrÚ per la prima volta nel Consiglio comunale di Milano, fu pagata da Mario Chiesa, imputato numero uno di Mani pulite, che usÚ le tangenti raccolte e poi confessate. Suoi materiali elettorali furono trovati durante un sequesto a un imputato nel processo Duomo connection. Nelle sentenze di condanna a suo padre, Bettino Craxi, si accenna a denaro delle tangenri usato per comprare “un appartamento a New Yorkî, o per pagare al figlio Bobo líaffitto di una “casa in Costa Azzurra.

D’Alema, Massimo
 
Deputato della Repubblica. Ex presidente del Consiglio, ex segretario e oggi presidente dei Ds. Fu indagato a Bari per un finanziamento illecito ricevuto da Francesco Cavallari, il re delle cliniche pugliesi, legato alla malavita barese, che gli versò almeno una ventina di milioni. D’Alema si salvò grazie alla prescrizione. In un altro processo, un uomo di partito di nome Cesare De Piccoli fu accusato (e poi prescritto) di aver ricevuto dalla Fiat 200 milioni su un conto in Svizzera: una tangente ´finalizzata alla campagna elettorale della corrente politica veneta facente capo all’onorevole Massimo D’Alema.


Dell’Utri, Marcello
Senatore della Repubblica. Eletto nel 2001 nel collegio più chic di Milano. La legislatura precedente era deputato. Tra i collaboratori pi~ vicini a Berlusconi fin dagli anni Settanta, è considerato l’´inventoreª, nel 1993, di Forza Italia.

• Accusato di bancarotta fraudolenta per il crac Bresciano (un’azienda del discusso finanziere siciliano Filippo Alberto Rapisarda).
• Arrestato nel 1995 dai magistrati di Torino per le false fatture di Publitalia (la societý che raccoglie pubblicitý per le tv di Berlusconi). Indagato per i fondi neri di Publitalia anche a Milano (nel 1994 aveva evitato l’arresto solo grazie alla soffiata del Tg5 di Enrico Mentana, che dando la notizia aveva fatto cadere le esigenze di custodia cautelare). è stato condannato definitivamente a 2 anni per frode fiscale e false fatturazioni a Torino (false fatture Publitalia); ha patteggiato 6 mesi a Milano per altre vicende di false fatture Publitalia.
• A Milano è stato condannato per estorsione aggravata (per aver mandato il boss di Cosa nostra Vincenzo Virga a fare il “recupero crediti” nei confronti di Vincenzo Garraffa, titolare di una squadra di pallacanestro sponsorizzata da Publitalia).
• A Palermo è stato condannato a 9 anni in primo grado per concorso esterno nell’associazione mafiosa Cosa nostra e processato per calunnia aggravata nei confronti di alcuni collaboratori di giustizia (Dell’Utri aveva assoldato due falsi pentiti perchè raccontassero di essere stati convinti in carcere ad accusare Dell’Utri di mafia).
• A Madrid, in Spagna, è accusato di gravi irregolarità nella gestione di Telecinco.

Complessa la sua vicenda processuale, costellata di leggi su misura. A Torino, nel 1998, è condannato in appello a 3 anni e 2 mesi per false fatture e frode fiscale continuata della società Publitalia. Ma prima che la sentenza diventasse definitiva, il Parlamento (a maggioranza Ulivo) approvÚ in tutta fretta una legge che permetteva il patteggiamento anche in Cassazione: Dell’Utri la usÚ, rimediando uno sconto che ridusse la pena a 2 anni e 6 mesi, sotto la soglia dei 3 anni oltre i quali si deve entrare in carcere. Restava aperto il problema delle pene accessorie: 5 anni d’interdizione dai pubblici uffici. Perso, in forza di quella pena, il seggio in Parlamento, Dell’Utri sarebbe finito in cella, perchè nel frattempo i giudici di Palermo avevano chiesto il suo arresto per la vicenda dei falsi pentiti. Dell’Utri chiede allora che gli sia applicato l’indulto del 1989 (anche se gran parte dei reati contestati sono successivi). La Corte d’appello di Torino respinge la richiesta, ma poi la Cassazione l’accoglie: cosÏ niente pene accessorie, niente arresto. La pena definitiva scende ancora, in sede d’esecuzione, a 1 anno e 8 mesi (sotto la soglia dei 2 anni, quindi senza neppure l’obbligo dell’affidamento ai servizi sociali), perchè il governo Amato (centrosinistra) depenalizza alcuni reati fiscali e finanziari. Da Milano, intanto, arrivano altre piccole pene per false fatture e falso in bilancio, considerate ´in continuazioneª con la condanna di Torino. La pena complessiva, dunque, risale oltre i 2 anni. Ci pensa la nuova legge sul falso in bilancio (2001, governo Berlusconi), che risolve il problema. A Palermo i due processi d’argomento mafioso (quello per concorso esterno squaderna una imponente mole di prove della vicinanza tra Dell’Utri e Cosa nostra) arrivano alle fase finali, quando una apposita legge (quella cosiddetta ´d’attuazioneª dell’articolo 68 della Costituzione, che con il contributo del verde Marco Boato dilata a dismisura i privilegi e le immunitý dei parlamentari) si rendono inutilizzabili, nei confronti di deputati e senatori, i tabulati telefonici. Proprio i tabulati erano la prova dei contatti tra Dell’Utri e i falsi pentiti assoldati per azzerare le accuse di mafia. L’accusa si oppone a gettare alle ortiche quelle prove, perchè raccolte comunque prima del provvidenziale arrivo della legge. Il processo è continuato.
Tutto questo non ha impedito a Silvio Berlusconi di candidarlo al Senato, nel collegio più centrale di Milano. Marcello lo aveva confessato in tv: “Mi candido per legittima difesa”. Tra un processo e l’altro, si atteggia a uomo di cultura: il 20 giugno 2003, per esempio, ha inaugurato la Biblioteca del palazzo del Senato, alla presenza del presidente del Senato Marcello Pera e del capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi. Ed è responsabile della scelta dei candidati di Forza Italia per le elezioni politiche del 2006.

continuo e fonte :

http://nunziospano.wordpress.com/2012/03/18/elenco-dei-politici-condannati-o-indagati-della-repubblica-delle-banane-due-brontesi-firrarello-giuseppe-e-vito-bonsignore/

etc etc,
http://www.cosmogonia.org/blog/elenco-parlamentari-indagati-condannati-arrestati-inquisiti-patteggiati/
http://www.antimafiaduemila.com/200805013828/articoli-arretrati/inchiesta-sugli-uomini-politici-italiani-che-hanno-avuto-contatti-con-cosa-nostra.html

per foto di politici corrotti, ladri etc basta fare un giro per internet o comprare anche saltuariamente qualche gionale e ne sarete PIENI

MATTEO RENZI O I CHE FAI ?

c'era aria d'ottimismo dopo l 'arrivo di Renzi  alla carica di premier, " finalmente qualcuno che fa e non si perde in chiacchere decennali " ,,, pensavano in molti mentre altri lo dicevano a chiare parole

... era l'ora che cambiassero le cose sia a livello materiale che mentale .! " questo si diceva

e in effetti qualcosa in questo breve periodo s'è mosso , una nuova legge elettorale , l' inizio della vendita della tante odiate auto blù, l'aumento ( per ora solo promesso ma in arrivo ) dei soldi in busta paga a circa dieci milioni di Italiani . e molte altre richieste che se andranno in porto veramente daranno davvero al Renzi una caratura reale sulla quale poco ci sarà da dire ...

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/12/trasparenza-renzi-online-ogni-centesimo-speso-da-pubblica-amministrazione/949639/

da alcuni giorni però tutta questa energia positiva , tutto questo opinionismo favoritario rivolto verso Renzi e il suo governo inizia a scricchiolare e questo succede perché alcune operazioni fatte dal Renzi etc opportunamente forse ben poco pubblicizzate dallo stesso premier etc non piacciono particolarmente se non per niente

nella figura sotto alcuni esempi di cose non gradite



oltre cio vi è il trasferimento  di molti farmaci dalla fascia "A" ( gratuiti ) a quella " C " (  a pagamento ) il fatto grave è che tra questi farmaci trasferiti in fascia C fìgurano molti " SALVAVITA " che alcune persone sono costrette a prendere se non vogliono " trapassare " nell'aldilà  e il peggio è che questi farmaci costano !!!

http://contropiano.org/politica/item/23356-alcuni-farmaci-salvavita-diventano-a-pagamento



come al solito una persona o un governo va giudicato nel tempo vedremo possibilmente nel più breve tempo possibile di capire e giudicare Renzi e relativo governo sperando al tempo che la lancetta tito il più possibile nel verso positivoo e non per RENZI o il govermo  ma per qualcosa di molto più importante:  l' ITALIA e gli ITALIANI

http://news.supermoney.eu/politica/2014/04/sondaggi-politici-elettorali-aprile-2014-renzi-alle-stelle-ma-le-riforme-dividono-0083291.html

http://www.ilsussidiario.net/News/Cinema-Televisione-e-Media/2014/4/10/SERVIZIO-PUBBLICO-Ospiti-e-anticipazioni-puntata-10-aprile-2014-a-cosa-portera-il-patto-Renzi-Berlusconi-/489920/

http://www.corriere.it/politica/14_aprile_12/renzi-torino-apre-campagna-le-europee-amministrative-eed24758-c21f-11e3-b583-724047d41596.shtml

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si aggiunge .......


e inoltre ...........

Le promesse del Governo Renzi: il countdown degli obiettivi raggiunti


Il Presidente del Consiglio e i suoi ministri rispetteranno le scadenze e gli impegni presi con gli italiani?

per ora sembrerebbe di no almeno da quello che viene scritto in questa pagina del sito fanpage

Febbraio, riforme costituzionali ed elettorali

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Marzo, riforma del lavoro

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continua su

http://www.fanpage.it/le-promesse-del-governo-renzi-il-countdown-degli-obiettivi-raggiunti/

domenica 6 aprile 2014

GIOVANNI PASCOLI oggii compirebbe un casino di anni

Oggi è l'anniversario della morte di Giovanni Pascoli ( 06 aprile 1907) 




Giovanni Pascoli è uno fra i più famosi poeti Italiani quasi tutti conoscono o hanno studiato ai tempi della scuola almeno una delle sue poesie, tra l'altro il poeta visse per un certo periodo anche in quel di MAssa ( MS ) su cui scrisse anche una poesia che magari non tutti sanno ma che almeno i Massesi ( e luoghi limitrofi ) dovrebbero sapere

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GIOVANNI PASCOLI breve biografia


Giovanni Pascoli nacque a San Mauro di Romagna (oggi San Mauro Pascoli) il 31 dicembre 1855 da Ruggero e Caterina Vincenzi Allocatelli, quarto di otto figli. Il padre era amministratore della tenuta "La Torre" dei principi Torlonia. Dopo un'infanzia molto felice entrò nel 1862, con altri tre fratelli, nel collegio degli Scolopi di Urbino. Il 10 agosto 1867 la sua famiglia fu colpita dalla grave tragedia dell'assasinio del padre, Ruggero, episodio che segnò la vita del poeta e che fu seguito a breve distanza dalla morte della madre e di una sorella (1868) e poi di altri due fratelli (1871). Durante gli studi compiuti ad Urbino pubblicò la sua prima poesia, Il pianto dei compagni (1869), per la morte di un suo compagno di studi, Pirro Viviani, che ricorderà poi nell'Aquilone. La triste serie degli avvenimenti luttuosi familiari insinua nelle sue poesie prove poetiche il senso della morte e della visioni notturne e sepolcrali. Lasciata Urbino nel 1871, continuò gli studi liceali a Rimini per concluderli a Firenze, ancora presso gli Scolopi. Nel 1873 ottenne una borsa di studio istituita all'Università di Bologna e si iscrisse alla facoltà di Lettere, incoraggiato e seguito negli studi dallo stesso Carducci. All'università srinse amicizia soprattutto con il poeta Severino Ferrari e il suo giornale, "I nuovi goliardi", pubblicò le sue prime poesie, tra le quali una prima versione della Cavallina storna. Degli anni dell'università sono anche le sue esperienze politiche: socialista internazionalista, fu arrestato durante una manifestazione in onore dell'anarchico Passanante e rimase in carcere per quasi quattro mesi, dal 7 settembre al 22 dicembre 1879. In seguito riprese gli studi, interrotti dal 1876 anche a causa di difficoltà economiche. Grazie all'aiuto del Carducci riprese la borsa di studio e riuscì a laurearsi nel 1882 con una tesi sulla metrica di Alceo. Nello stesso anno fu chiamato a Matera come professore di latino e vi rimase per due anni. Nel 1884 fu trasferito a Massa e l'anno seguente ricostituì il nucleo familiare superstite accogliendo nella sua casa le sorelle Ida e Maria. Dal 1887 si trasferì a Livorno, dove rimase per otto anni e dove, nel 1891, pubblicò una prima edizione di poesie (un gruppo di 22 componimenti) dal titolo Myricae, edizione che venne ampliata successivamente fino a quella definitiva del 1903, comprendente 156 poesie. Sempre degli anni di Livorno sono i suoi successi con la poesia latina, per la quale risulterà più volte vincitore al prestigioso concorso di Amsterdam. L'attività poetica proseguiva parallelamente a quella di professore di liceo, e presto Pascoli venne chiamato a collaborare alle maggiori riviste del tempo, alla fiorentina "Vita nuova" e al "Convito" di De Bosis, su cui, a partire dal 1895, pubblicò quella serie di poemi che, una volta raccolti, presero il titolo di Conviviali. Nel 1896 venne chiamato a Bologna per ricoprire la cattedra di grammatica greca e latina in quella università. Dal 1895 si era trasferito insieme con la sorella Maria a Castelvecchio di Barga, nella valle del Serchio, in seguito al matrimonio di Ida. Nel 1897 venne chiamato a Messina come ordinario di letteratura latina. Del periodo dell'insegnamento universitario sono le raccolte dei Poemetti e dei discorsi celebrativi, come L'era nuova (1899) o L'eroe italico (1901) la cui matrice è sempre una sorta di socialismo pacifista e patriottico, che non gli impedì di aderire in seguito all'espansionismo coloniale in Libia con la celebre orazione La grande proletaria si è mossa (1911). I primi anni di questo secolo furono per la produzione di prose (Il fanciullino, 1902), gli studi danteschi e la poesia: nel 1900 e nel 1904 uscirono la seconda e la terza edizione dei Poemetti, quindi i Canti di Castelvecchio (1903 e 1905), i Poemi conviviali (1904 e 1905). Di minore significato poetico, anche se importanti per individuare le profonde radici della cultura pascoliana, sono le Canzoni di re Enzio (incompiute, 1908-1909), i Poemi italici (1911) e i Poemi del risorgimento (postumi e incompiuti, 1913). Nel 1905 occupò dopo alcune polemiche, la attedra di letteratura italiana a Bologna, rimasta libera nel 1904 per il ritiro del Carducci. Trascorse gli ultimi anni di vita tra Bologna e Castelvecchio. Nel febbraio del 1912 si ammalò di tumore al fegato, e si spense a Bologna nell'aprile di quello stesso anno.

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alcune poesie ..... 

Vittorio Gassman recita Giovanni Pascoli: 'L'aquilone'




'L'aquilone'  da 'Primi poemetti' (1897-1907)


C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole,
anzi d'antico: io vivo altrove, e sento
che sono intorno nate le viole.

Son nate nella selva del convento
dei cappuccini, tra le morte foglie
che al ceppo delle quercie agita il vento.

Si respira una dolce aria che scioglie
le dure zolle, e visita le chiese
di campagna, ch'erbose hanno le soglie:

un'aria d'altro luogo e d'altro mese
e d'altra vita: un'aria celestina
che regga molte bianche ali sospese...

sì, gli aquiloni! È questa una mattina
che non c'è scuola. Siamo usciti a schiera
tra le siepi di rovo e d'albaspina.

Le siepi erano brulle, irte; ma c'era
d'autunno ancora qualche mazzo rosso
di bacche, e qualche fior di primavera

bianco; e sui rami nudi il pettirosso
saltava, e la lucertola il capino
mostrava tra le foglie aspre del fosso.

Or siamo fermi: abbiamo in faccia Urbino
ventoso: ognuno manda da una balza
la sua cometa per il ciel turchino.

Ed ecco ondeggia, pencola, urta, sbalza,
risale, prende il vento; ecco pian piano
tra un lungo dei fanciulli urlo s'inalza.

S'inalza; e ruba il filo dalla mano,
come un fiore che fugga su lo stelo
esile, e vada a rifiorir lontano.

S'inalza; e i piedi trepidi e l'anelo
petto del bimbo e l'avida pupilla
e il viso e il cuore, porta tutto in cielo.

Più su, più su: già come un punto brilla
lassù lassù... Ma ecco una ventata
di sbieco, ecco uno strillo alto... - Chi strilla?

Sono le voci della camerata
mia: le conosco tutte all'improvviso,
una dolce, una acuta, una velata...

A uno a uno tutti vi ravviso,
o miei compagni! e te, sì, che abbandoni
su l'omero il pallor muto del viso.

Sì: dissi sopra te l'orazïoni,
e piansi: eppur, felice te che al vento
non vedesti cader che gli aquiloni!

Tu eri tutto bianco, io mi rammento.
solo avevi del rosso nei ginocchi,
per quel nostro pregar sul pavimento.

Oh! te felice che chiudesti gli occhi
persuaso, stringendoti sul cuore
il più caro dei tuoi cari balocchi!

Oh! dolcemente, so ben io, si muore
la sua stringendo fanciullezza al petto,
come i candidi suoi pètali un fiore

ancora in boccia! O morto giovinetto,
anch'io presto verrò sotto le zolle
là dove dormi placido e soletto...

Meglio venirci ansante, roseo, molle
di sudor, come dopo una gioconda
corsa di gara per salire un colle!

Meglio venirci con la testa bionda,
che poi che fredda giacque sul guanciale,
ti pettinò co' bei capelli a onda

tua madre... adagio, per non farti male.
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Giovanni Pascoli  - La cavalla storna letta da Alberto Lupo




LA CAVALLA STORNA

Da I Canti di Castelvecchio - Giovanni Pascoli


Nella Torre il silenzio era già alto.
Sussurravano i pioppi del Rio Salto.
I cavalli normanni alle lor poste
frangean la biada con rumor di croste.
Là in fondo la cavalla era, selvaggia,
nata tra i pini su la salsa spiaggia;
che nelle froge avea del mar gli spruzzi
ancora, e gli urli negli orecchi aguzzi.
Con su la greppia un gomito, da essa
era mia madre; e le dicea sommessa:
«O cavallina, cavallina storna,
che portavi colui che non ritorna;
tu capivi il suo cenno ed il suo detto!
Egli ha lasciato un figlio giovinetto;
il primo d'otto tra miei figli e figlie;
e la sua mano non toccò mai briglie.
Tu che ti senti ai fianchi l'uragano,
tu dài retta alla sua piccola mano.
Tu ch'hai nel cuore la marina brulla,
tu dài retta alla sua voce fanciulla».
La cavalla volgea la scarna testa
verso mia madre, che dicea più mesta:
«O cavallina, cavallina storna,
che portavi colui che non ritorna;
lo so, lo so, che tu l'amavi forte!
Con lui c'eri tu sola e la sua morte.
O nata in selve tra l'ondate e il vento,
tu tenesti nel cuore il tuo spavento;
sentendo lasso nella bocca il morso,
nel cuor veloce tu premesti il corso:
adagio seguitasti la tua via,
perché facesse in pace l'agonia...»
La scarna lunga testa era daccanto
al dolce viso di mia madre in pianto.
«O cavallina, cavallina storna,
che portavi colui che non ritorna;
oh! due parole egli dové pur dire!
E tu capisci, ma non sai ridire.
Tu con le briglie sciolte tra le zampe,
con dentro gli occhi il fuoco delle vampe,
con negli orecchi l'eco degli scoppi,
seguitasti la via tra gli alti pioppi:
lo riportavi tra il morir del sole,
perché udissimo noi le sue parole».
Stava attenta la lunga testa fiera.
Mia madre l'abbracciò su la criniera
«O cavallina, cavallina storna,
portavi a casa sua chi non ritorna!
a me, chi non ritornerà più mai!
Tu fosti buona... Ma parlar non sai!
Tu non sai, poverina; altri non osa.
Oh! ma tu devi dirmi una una cosa!
Tu l'hai veduto l'uomo che l'uccise:
esso t'è qui nelle pupille fise.
Chi fu? Chi è? Ti voglio dire un nome.
E tu fa cenno. Dio t'insegni, come».
Ora, i cavalli non frangean la biada:
dormian sognando il bianco della strada.
La paglia non battean con l'unghie vuote:
dormian sognando il rullo delle ruote.
Mia madre alzò nel gran silenzio un dito:
disse un nome... Sonò alto un nitrito.
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Giovanni Pascoli - per Agosto -- letta da Vittorio Gasman



X Agosto di G.Pascoli


San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.

Ritornava una rondine al tetto:

l'uccisero: cadde tra i spini;
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.

Ora è là, come in croce, che tende

quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell'ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.

Anche un uomo tornava al suo nido:

l'uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono.

Ora là, nella casa romita,

lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.

E tu, Cielo, dall'alto dei monti

sereni, infinito, immortale,
oh! d'un pianto di stelle lo inondi
quest'atomo opaco del Male!
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http://doc.studenti.it/vedi_tutto/index.php?h=9ff2d04a
http://www.fondazionepascoli.it/sitepascoli/pub/index.asp
http://www.poesieracconti.it/poesie/a/giovanni-pascoli
http://cronologia.leonardo.it/storia/biografie/pascoli.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Pascoli