mercoledì 27 febbraio 2013

sara bene, sara male , ancora non si sa, di sicuro Beppe grillo e il suo movimento ora c'è, è qua

alla fine gli Italiani  hanno scelto lui , pur di non votare i 2 ( finti )  avversari di sempre hanno scelto Beppe Grillo e il suo movimento a 5 stelle sperando che almeno con loro qualcosa cambi, che la scossa necessaria finalmente arrivi cambiando per sempre questa politica che sbaglia ogni mossa  e ruba a man bassa

Beppe Grillo  si nega ai media Italiani ma non a quelli stranieri che considera affidabili eccone una prova


alla radio anche se Italiana però parla un pochino di più

ed ecco il suo pensiero ad oggi

- «Noi non stiamo alla finestra: entriamo. Ma inciuci, inciucietti e accordi non ne faremo. Ci accorderemo solo sulle idee, che devono essere condivise con il nostro programma. Non c'è altra alternativa per noi - ha detto Beppe Grillo alla Rsi (Radio svizzera) - Devono andare a casa e se non ora ci andranno entro un anno massimo» Grillo: niente fiducia al Pd. «Il M5S - ha scritto Grillo sul proprio blog - non darà alcun voto di fiducia al Pd (né ad altri). Voterà in aula le leggi che rispecchiano il suo programma, chiunque sia a proporle».

 «Bersani morto che parla». 

«Bersani è uno stalker politico - scrive Grillo - Da giorni sta importunando il M5S con proposte indecenti invece di dimettersi, come al suo posto farebbe chiunque altro. Bersani è riuscito persino a perdere vincendo. Ha superato la buonanima di Waterloo Veltroni». Il leader M5S sostiene che il leader Pd ha «passato gli ultimi mesi a formulare giudizi squisitamente politici» nei confronti suoi e del suo MoVimento elencandoli tutti. Da «Fascisti del web, venite qui a dirci zombie», a «con Grillo finiamo come in Grecia» fino a «Lenin a Grillo gli fa un baffo». L'elenco, lungo, conta pure gli attacchi che gli sono stati rivolti direttamente: «Sei un autocrate da strapazzo»; «Grillo porta gente fuori dalla democrazia»; «Grillo porta al disastro» «Grillo vuol governare sulle macerie»; «Grillo prende in giro la gente»; «Nei 5 Stelle poca democrazia»; «Grillo fa promesse come Berlusconi»; «Grillo dice cose sconosciute a tutte le democrazie»; «Grillo? Può portarci fuori da Europa»; «Basta con l'uomo solo al comando, guardiamoci ad altezza occhi, la Rete non basta»; «Se vince Grillo il Paese sarà nei guai». «Bersani smacchiatore fallito e arrogante». «Lo smacchiatore fallito ha l'arroganza di chiedere il nostro sostegno» dice Grillo ricordando le parole di Bersani di ieri quando ha detto: «So che fin qui hanno detto "tutti a casa", ora ci sono anche loro, o vanno a casa anche loro o dicono che cosa vogliono fare per questo paese loro e dei loro figli. Negli ultimi venti anni il Pd ha governato per ben 10 anni e nell'ultimo anno e mezzo ha fatto addirittura il governissimo con il pdl votando qualunque porcata di Rigor Montis. Strette di mano e abbracci quotidiani tra Alfano e Bersani alla Camera, do you remember?».
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curiosità



poi si chiedono come mai il popolo sempre più non si fida della vecchia politica e di chi ne fa parte

alla fine i politici cadono sempre in piedi! ( accidenti a loro )

discorsi a bischero a cura di Er Trucido

anche da " Trombati " i politici continuano a mantenere i loro privilegi , mentre a noi tutti han tagliato pensioni e diritti, sempre che poi alla pensione riusciamo ad arrivarci visto i tempi sempre più lunghi di lavoro retribuito continuativo necessario, loro anche lì si son premunerati di finirci con un importo da signoroni eccone alcuni esempi

 GIANFRANCO FINI Il leader di Fli, che con il suo partito non ha raggiunto lo 0,5 per cento nazionale, ha maturato una buona uscita di 260mila euro e una pensione mensile di 6.200 euro netti.

 ANTONIO DI PIETRO Dopo il fallimento di Rivoluzione Civile, anche Antonio Di Pietro resta fuori. Per lui 60mila euro di buona uscita e una pensione da 4.300 euro.

 ITALO BOCCHINO Il "delfino" di Fini a Fli ha seguito le sue stesse sorti. Troppo giovane per la pensione, avrà una liquidazione di 160mila euro.

 FRANCO MARINI Fuori dal Parlamento dopo vent'anni, non ha conquistato il seggio al senato con il Pd. Liquidazione di 188mila euro e pensione da 5.300.

 EMMA BONINO La radicale esclusa insieme a Marco Pannella. Per lei la pensione è di 6.500 euro al mese netti, più 60mila euro di liquidazione.

 FERDINANDO ADORNATO Ancora troppo giovane per la pensione, che però percepirà dall'anno prossimo (4.500 euro netti), per ora avrà 122mila euro di liquidazione.

 la lista continua ma bastano questi esempi a farci andare il sangue alla testa, se poi a tutto questo ci aggiungiamo tutto il resto della politica e in particolare tutti i politici ( e coda ) che riscuotono ogni mese somme da capogiro senza fare in molti casi un bel niente, mentre a noi vengono chiesti continui sacrifici oltre che fatti soprusi continui avvallati dallo stato l' invocare una rivoluzione civile ma vera diventa quasi una necessità

martedì 26 febbraio 2013

I POST DEI BLOG ( DICEMBRE 2012 )

i post dai blog ****  i post dai blog ****  i post dai blog ****  i post dai blog ****  i post dai blog **** 

 

ennesima rubrica a costo zero in cui compariranno uno o più post presi pari pari da uno dei numerosi blog presenti su internet ( ma anche da altre parte se necessario alla bisogna ).

per avere il grande onore di apparire su questa rubrichetta ( che dice diventerà mitica intorno al 2023 o giù di lì )  il post deve essere esaustivo e avere una benchè minima utilità inoltre deve attrarre la mia curiosità e passare indenne attraverso le grandi manovre della censura pre-pubblicazione del noto dicitore etc etc Angiò di Pallevizze
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 Nella campagna inglese, vicino al  confine con il Galles, si trova una zona pianeggiante e lussureggiante. Su una piccola collina al centro di questa pianura sorge una torre, ultime vestigia di un’antica chiesa…Glastonbury Tor, uno dei luoghi più densi di mitologia della terra. Glastonbury era poco più che un isola, il mare difatti giungeva ai piedi della collina e paludi rendevano l’accesso difficoltoso e tortuoso proteggendo la collina.  Le terrazze che si vedono tutt’oggi sul fianco della collina confermano che i pellegrini dovevano percorrere una sorta di labirinto iniziatico per giungere sino alla sua sommità, avente l’ulteriore funzione di difesa della collina.
La leggenda narra che molte migliaia di anni fa, questa collina era una di sette isole, una delle poche terre non sommerse da una grande inondazione. E lo sarebbe stata per secoli, perché le acque dell’inondazione ci misero molto tempo a ritirarsi: rimasero paludi salmastre che al culmine dell’estate si prosciugavano. E infatti “Somerset”, la regione della Cornovaglia in cui si trova, è l’abbreviazione di “Territori dell’Estate“, perché l’area d’inverno era inondata e pertanto non poteva essere abitata.
La collina era chiamata anche “Ynis Witrin” o “Isola di vetro“, collegata al continente solo da una stretta striscia di terra durante la bassa marea. Questo parziale isolamento non solo ha preservato il luogo e le sue caratteristiche, ma ha anche aggiunto ad esso un’aura di specialità agli occhi della gente.
La prima data storicamente attendibile è collocata attorno al 705, anno in cui il re Ine vi fondò un monastero, che in seguito ospitò, nel X secolo, alcuni monaci benedettini.



Gli scavi archeologici hanno portato alla luce inoltre vestigia di costruzioni anteriori, fatte di pali e rami intrecciati, coperti di argilla e paglia, come del resto lascia intendere l’etimologia del nome “Glastonbury” secondo la tesi di Guglielmo di Malmesbury (De antiquitate Glastoniensis ecclesiae), storico normanno nato intorno al 1090, nonché numerosi edifici in pietra di epoche più tarde, di cui oggi sono riconoscibili solo i tracciati perimetrali. Rimangono i ruderi dell’abbazia principale costruita nel XIII- XIV secolo.
Una leggenda narra che Giuseppe di Arimatea emigrò a Glastonbury e vi fondò una comunità cristiana. Un’altra riferisce che approdò con una nave vicino alla collina di Wearyall e si appoggio con il bastone per pregare. Questo gettò delle radici da cui nacque il Glastonbury Thorn, il “biancospino di Glastonbury”, che ancora fiorisce a Pasqua e Natale sul terreno dell’abbazia e di fronte alla chiesa di S. Giovanni.
Il piccolo gruppo di cristiani che si radunò in seguito, sarebbe stato accolto abbastanza cordialmente dal re Arvirago di Siluria, fratello di Caractaco il Pendragon, che – si dice – concesse a Giuseppe circa 600 ettari di terra a Glastonbury dove in epoca medievale, i monaci di Glastonbury edificarono una chiesa in cima alla Tor in seguito distrutta da un terremoto. Più tardi fu edificata un’abbazia che fu distrutta, quando Enrico VIII, nel corso del XVI° secolo, diede vita alla Chiesa Anglicana e i grandi monasteri cattolici della Britannia subirono gli attacchi della corona, della quale tutto ciò che rimane è il campanile che ancora svetta sulla collina. L’intento dei frati era presumibilmente di convertire la Pagana Tor al cristianesimo, poiché secondo la leggenda, da essa si penetrava ad Annwn, un regno sotterraneo governato da Gwyn ap Nudd, re delle Fate.
Quando nel VI secolo san Collen fece visita a Gwyn, sulla collina di Tor, egli attraversò una porta segreta e venne a trovarsi al’interno di un palazzo. Esposto alla tentazioni, asperse con acqua santa tutto quanto vi trovò, finchè il castello scomparve e Collen rimase solo sulla collina.
Tra i tanti misteri che rendono affascinate Glastonbury c’è inoltre un antico pozzo che è situato ai piedi della collina di Tor, le cui acqua sorgive imitano con il loro suono il battito del cuore. Inoltre, contenendo ossido di ferro, hanno una colorazione rossa; per questo il pozzo è anche detto Fonte del Sangue. Ma il suo nome più famoso è Chalice Well, pochè, secondo la tradizione cristiana, il Santo Graal venne nascosto proprio qui, in un pozzo costruito con grandi pietre dai druidi.
Il mistero delle spoglie di Re Artù…
La tomba del leggendario sovrano fu scoperta nel 1190, dopo che un bardo gallese ebbe rivelato il segreto della sepoltura al re Enrico II. Il monarca ne informò l’abate di Glastonbury e, durante la ricostruzione del monastero dopo l’incendio del 1184, i monaci andarono alla ricerca del sepolcro. A circa 2 m di profondità trovarono una lastra di pietra e una croce di piombo recanti l’iscrizione “ Hic iacet sepultus inclitus Rex Arturius in insula Avalonia “ ( Qui giace sepolto il famoso Re Artù nell’isola di Avalon ).  Circa 2,7 m al di sotto della lastra era deposta una bara ricavata da un tronco d’albero, contenente le ossa di un uomo alto 2,4 m, dal cranio danneggiato, nonché ossa più piccole identificate come quelle di Ginevra, in base ad alcuni resti di capelli ingialliti rinvenuti con esse. Nel 1962, l’archeologo Ralegh Radford confermò che quello scoperto era effettivamente un sepolcro ma che non c’era modo di dimostrare a chi appartenesse. Il punto oggi contrassegnato come tomba di re Artù è in realtà quello in cui le ossa furono risotterrate nel 1278, in un tomba di marmo nero posta davanti all’altare maggiore. La sepoltura originaria non reca indicazioni e si trova a 15 m di distanza dalla porta su della Cappella della Madonna.
Testimonianze recenti indicano invece che il sovrano fu inumato nei pressi di Bridgend, nel Galles meridionale che quella di Glastonbury fosse una messinscena di Enrico II Plantageneto per rinverdire la discendenza dal prode sovrano britanno.
In effetti, non tutti gli studiosi accettano l’identificazione di Avalon con Glastonbury, preferendo altri luoghi, quali il castello di Peel nell’Isola di Man, ma sulla verde collina del Tor si sono riuniti secoli di leggende e di folklore.
… e del “Tempio delle stelle”
Tuttavia Glastonbury custodisce un altro segreto. Un segreto comune a molti siti megalitici antichi, un mistero che si estende nella campagna circostante in un cerchio di 12 km di diametro. Fossi, strade, colline, formano difatti le dodici costellazioni, sono distinguibili l’aquila (acquario), il toro, la barca (cancro), i gemelli, e tutte le altre figure zodiacali. Fu il libro “Il tempio delle stelle di Glastonbury” di Katharine Maltwood a scatenare una serie di controversie accademiche tra i vari studiosi. I vari simboli zodiacali sono stati poi accostati alle figure della saga associato alla forza, ed il nome stesso di Artù, sembra derivare dal termine “art”, orso, simbolo di forza presso i popoli celtici) sua moglie Ginevra diviene la vergine arturiana: Artù è associato al sagittario (nella mitologia greca il sagittario è (da notare l’accostamento con la vergine Maria), ecc.
Molti dettagli sulla ricerca sul simbolismo zodiacale di Glastonbury si devono alla ricerca svolta dall’insegnate di storia dell’arte Mary Caine, membro dell’Ordine dei Druidi di Londra. Nei suoi studi ha svolto ricerche anche su altri disegni geomantici come le configurazioni nei pressi di Kingston-on-Tames.”
fonte
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PER APPROFONDIMENTI:

http://it.wikipedia.org/wiki/Glastonbury_Tor
http://www.ynis-afallach-tuath.com/public/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=405
http://www.lostinn.com/lworld/glastonbury.htm

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Fuori onda del premier russo:«Gli alieni sono già tra noi. Se dicessi di più sarebbe il panico»

Gli alieni sono tra noi e agiscono anche in Russia, tanto che il capo del Cremlino ha una cartella, che trasporta insieme alla valigetta con i codici di lancio dei missili nucleari, sulle loro visite alla terra, e controlla l’attività di segretissimi «men in black» russi, sulla falsariga di quelli immaginati da Hollywood. Il tutto è ovviamente segretissimo, perchè‚ altrimenti si spargerebbe il panico.

Queste dichiarazioni – intrecciate a varie considerazioni scherzose su Babbo Natale e sul suo mentore Vladimir Putin – se l’è lasciate scappare il premier (ed ex presidente) russo, Dimitri Medvedev, in un dialogo fuori onda coi giornalisti durante pause di interviste rilasciate a cinque televisioni. Il fuori onda finito su Youtube in due versioni è ovviamente in russo.Dichiarazioni che nessuna delle tv ha mandato in onda, ma delle quali alcuni stralci sono finiti su YouTube. A una domanda specifica di un giornalista, fuori onda, Medvedev dice che «insieme alla valigetta con i codici nucleari, al leader del Cremlino viene consegnato una speciale cartella ‘top secret’.Questa cartella contiene solo informazioni sugli alieni che hanno visitato il nostro pianeta». Inoltre, «gli viene consegnato un rapporto del servizio segretissimo che esercita il controllo sugli alieni sul nostro territorio nazionale», aggiunge Medvedev, secondo cui «informazioni più dettagliate su questo argomento potete ricavarle da ‘Men in Black‘», il ciclo di film-commedia Usa su un immaginario servizio segreto anti-extraterrestri interpretato da Tommy Lee Jones e Will Smith.

«Però non vi dirò quanti di loro sono fra noi, perchè‚ questo creerebbe panico», ha aggiunto il premier russo. ‘Rivelazioni’ dal sapore un pò retrò, che rievocano la paura di dischi volanti e marziani cattivi che negli anni Cinquanta e Sessanta, nel pieno della Guerra Fredda, tormentava l’inconscio degli americani insieme al terrore dell’olocausto nucleare.

Ma l’America oggi ha altri fantasmi e i pochi «ufologi» accaniti hanno ricevuto uno schiaffo l’anno scorso dalla Casa Bianca, che ha ufficialmente decretato che di contatti con Ufo ed extraterrestri non ce ne sono mai stati. Nel suo ‘surreale’ dialogo con i giornalisti, Medvedev dice anche di credere in Babbo Natale («Padre Gelo» in russo), «ma non molto profondamente». E comunque, afferma rivolto ai giornalisti, «voi lo sapete, non sono uno di quelle persone capaci di dire ai bambini che Babbo Natale non esiste».

Nel fuorionda fra il serio e il faceto, Medvedev si è lasciato anche sfuggire dei commenti poco lusinghieri sull’attuale inquilino del Cremlino, rivelando che quando ci sono le riunioni è un ritardatario: «Colleghi… qualcuno è quanto mai puntuale, mentre altri mettono alla prova la pazienza arrivando tardi». Medvedev, infine, credendo che i microfoni fossero spenti, ha inoltre definito i poliziotti russi dei «fessi», tentando di tranquillizzare un giornalista che gli rivelava la sua preoccupazione per la perquisizione all’alba della casa di un testimone in un’inchiesta sull’opposizione anti-Putin.
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Gesù è nato veramente il 25 dicembre 

domanda e risporte tratte da yahoo answers

http://it.answers.yahoo.com/

la domanda 
Secondo voi Gesù è nato veramente il 25 dicembre o questa data è stata inventata dalla chiesa?Se non erro nell antica Roma in questa data si festeggiava il Sole,cosa c' entra con Gesù?

le risposte
Come molti ti hanno risposto, Gesù, ammesso che sia esistito, non è nato il 25/12 ( non tutti gli storici sono concordi nell' affermare la storicità di Gesù: in ambito extra-cristiano, ad eccezione del vangeli, che sono comunque copie di copie di copie e non gli originali, non esistono elementi o prove anteriori al 200 a.C. e le poche esistenti sono talmente labili da suscitare perplessità: in nessun caso si fa riferimento alla vita di Gesù nè come descritta dai Vangeli canonici, nè in altri modi e l' unico documento scritto antecedente al 200 d.C. che menziona esplicitamente il suo nome è ritenuto da tutti gli storici, ad eccezione di quelli cristiani, un probabile falso d' epoca o una possibile interpolazione di matrice cristiana. Si tratta del cosiddetto testimonium flavianum, che dedica solo 4 righe a tale Gesù, affermando che si comportava come un mago e che riceveva assensi dal popolo. Oltre questa testimonianza, ne esistono solo altre 7, in cui si parla di Crestiani o Chrestianoi ( i messianici, legati al gruppo eversivo degli esseni- zeloti definivano messia qualsiasi uomo in grado di sollevare il popolo. Anche i re venivano definiti messia. Non intendevano, in ogni caso, indicare un eventuale figlio diretto di Dio) o di tale Cristo o Cresto, che non è il nome di Gesù, bensì un aggettivo o un epiteto assai comune fra gli schiavi, poichè significava, oltre a unto, anche mansueto. Come già accennato, gli ebrei messianici erano definiti, in greco, crhestiani ed erano un gruppo eversivo, in conflitto con le gerarchie ebree del tempo. Erano ricercati sia a Roma che in Palestina e spesso condannati a morte come sobillatori. da lì a cristiani, il passo è breve...).

La data del 25/12 fu stabilita convenzionalmente, per ragioni politiche e tattiche, solo nel 354 d.C., per reprimere la festa del sol invictus, all' epoca delle prime persecuzioni dei pagani, dopo che il cristianesimo fu proclamato religione di stato ( la storiella del cristianesimo attecchito fra la gente è una favoletta, esattamente come la croce di Costantino, visto che non si convertì mai e rimase fedele a Mithra. Il cristianesimo fu imposto con tremende conversioni forzate di massa, di cui abbiamo testimonianza. TUTTE le feste pagane furono abolite e rimpiazzate dalle nuove festività convenzionali, per abituare i convertiti a venerare Gesù al posto di Mithra e degli altri dei di derivazione solare ( natale - sol invictus; pasqua- ostara o eoster; immacolata concezione - vestizione delle vestali dedicata alla vergine Vesta o Eoster; e così via: non c' è una sola festa cristiana che non coincida con antiche feste pagane).

http://cronologia.leonardo.it/crist03.htm

( ovviamente, puoi verificare l' esattezza dei dati forniti tramite qualsiasi motore di ricerca.)
e qui:

http://it.wikipedia.org/wiki/Cristianesi…
http://it.wikipedia.org/wiki/Mito_di_Ges…
http://it.wikipedia.org/wiki/Ostara
http://it.wikipedia.org/wiki/Testimonium…
http://it.wikipedia.org/wiki/Natale
http://it.answers.yahoo.com/question/ind…
http://it.answers.yahoo.com/question/ind…
http://it.wikipedia.org/wiki/Messianismo
http://nochiesa.blogspot.com/2006/05/cri…
http://it.answers.yahoo.com/question/ind…

( sul secondo link, se lo desideri, puoi scaricare gratuitamente la prima parte del saggio " la cospirazione di Cristo" di Acarya S., un' archeologa, antropologa, biblista, che ricostruisce in quel libro la nascita del cristianesimo, evidenziando e fornendo le prove della mistificazione operata dal 325 d.C. in poi: vai su NOTE, in basso, al punto 1 e clicca su " traduzione in italiano". Non è,

Copia incolla da: la voce cattolica

"E’ stato pubblicato il n°105 della Lettera Informativa “LA VOCE”
leggibile collegandosi all’indirizzo Internet
www.lavocecattolica.it/lettera1marzo20…

DIO E’ VITA E FONTE DELLA VITA!

(Genesi 1,1-2)
In principio Dio creò il cielo e la terra.
Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso
e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.
L’ETERNITA’ DI DIO
UN GIORNO SENZA TEMPO, UN GIORNO PRIMA DEL TEMPO
INIZIO 2014° ANNO
DAL “CONCEPIMENTO” DI GESU’ CRISTO, FIGLIO DI DIO,
IN MARIA VERGINE, “MADRE DI TUTTI I VIVENTI”
SABATO, 1° MARZO 2008 = DOMENICA, 1° MARZO 2014
INIZIO ANNO 2014
dal “concepimento” di Gesù Cristo, Figlio di Dio, in Maria Vergine, Madre di tutti i viventi
GESU’ DI NAZARETH E’ DIO, IL FIGLIO DI DIO INCARNATO
Concepito per opera dello Spirito Santo nel grembo di Maria Vergine, nella Santa Casa di Nazareth intorno al 25 marzo dell'anno 748 di Roma (6 a.C)
Nato ebreo a Betlemme, intorno al 25 dicembre dell’anno 748 di Roma (6 a.C.), al tempo del re Erode e dell’imperatore Cesare Augusto.
Morto crocifisso a Gerusalemme il venerdì 7 aprile dell’anno 30, sotto il procuratore Ponzio Pilato, essendo imperatore Tiberio.
RISORTO GLORIOSO DAI MORTI IL 9 APRILE DELL’ANNO 30

Una proposta di un "Calendario Universale" a partire dall’anno “reale” del Concepimento di Gesù Cristo, Figlio di Dio, in Maria Vergine
25 MARZO 2008: 2014° ANNIVERSARIO DELL’INCARNAZIONE DEL FIGLIO DI DIO
LUCE DEFINITIVA SULLA SANTA CASA DI LORETO
TELE MARIA – Emittente Televisiva Cattolica in Internet - www.telemaria.it
TRASMISSIONI INTERNAZIONALI QUOTIDIANE MEDIANTE LA RETE INTERNET www.telemaria.it
NELLA PROGRAMMAZIONE di TELE MARIA
TRASMISSIONI CONTINUATE SU “LA VERITA’ DELLE MIRACOLOSE TRASLAZIONI DELLA SANTA CASA DI NAZARETH SINO A LORETO”
SPIEGATE DEL PROF. GIORGIO NICOLINI SUI LUOGHI STESSI OVE SONO AVVENUTE"

lo sai cosa bevi ? lo WHISKY


La parola whisky (al plurale 'whiskies) è generalmente usata per indicare quelli distillati in Scozia e in Canada, mentre con la parola whiskey (al plurale whiskeys) si indicano generalmente quelli distillati in Irlanda e negli Stati Uniti. Il whisky canadese è anche chiamato"rye". Il più famoso però è sicuramente quello prodotto in Scozia dove si producono due categorie di acquaviti profondamente diverse: whisky di malto ricavato dalla distillazione di solo orzo, operata solitamente con alambicco discontinuo, e il blended whisky ottenuto dalla miscelazione di whisky di cereali (distillato con alambicco continuo), con whisky di malto.

Accordi internazionali riservano l'utilizzo del termine Scotch whisky solo a quelli prodotti in Scozia, obbligando i produttori di altre regioni che utilizzano lo stesso stile di produzione a utilizzare nomi differenti. Analoghe convenzioni sono utilizzate nei confronti di Irish whiskey e Canadian whisky.

Bourbon è un termine con il quale si identifica il whiskey prodotto negli Stati Uniti per fermentazione e distillazione di grano, segale e malto d'orzo e che deve il nome alla contea omonima del Kentucky, dove storicamente ne fu iniziata la produzione
Mercato

Il whisky raccoglie appassionati in molte parti del globo. In Giappone ci sono alcune distillerie che producono whisky secondo il disciplinare scozzese ed esiste anche una distilleria a Bangalore in India che produce il marchio Amrut la cui caratteristica, data dal clima tropicale, è di avere un angel share molto elevato (circa il 12%) e quindi di assumere caratteristiche di invecchiamento molto precoci (già al quarto anno in botte).

Molti marchi e distillerie sono attualmente in mano a grandi gruppi nel settore beverage.

Due dei maggiori gruppi sono la Pernod Ricard, che detiene più di 30 marchi (tra i quali Jameson, Chivas, Paddy, The Glenlivet, Scapa, Aberlour, Four Roses), e il gruppo Diageo (J&B, Johnny Walker, Cragganmore, Glenkinchie, Dalwhinnie, Cardhu).

Ci sono segnali di deconcentrazione con l'apertura o riapertura di nuove distillerie indipendenti e la ridistribuzione di marchi ad altri gruppi quali Glen Grant passato nel corso del 2006 al gruppo Campari.
Storia del whisky

Non esistono testimonianze storiche certe sulla data della prima distillazione del whisky, sia essa avvenuta in Scozia o Irlanda. Esiste invece rivalità tra queste due regioni nel rivendicare la paternità del distillato.

Il commercio del whisky risale al XV secolo però l'anno ufficiale di nascita viene tradizionalmente fissato al 1494, grazie a John Cor e ai monaci delle Highlands; non è tuttavia da escludere la leggenda secondo cui il distillato nacque dalle mogli dei coltivatori d'orzo irlandesi che distillavano il cereale per i loro mariti.

Esistono numerose testimonianze nei documenti della storia scozzese per quel che riguarda lo Scotch whisky. Il mito di John Barleycorn che impersonifica whisky e birra è diffuso nei paesi anglosassoni e vi sono tracce di questi canti fin dal XVII secolo. Una loro versione famosa è contenuta nel disco John Barleycorn Must Die della band Traffic.

Nel 1707 il whisky assunse il ruolo e il simbolo della libertà americana nei confronti degli inglesi, in seguito all'inizio del suo contrabbando che durò 150 anni.

Oggi il whisky è il distillato più prodotto e consumato al mondo e il suo mercato è in continua evoluzione (circa un milione di bottiglie l'anno).

Durante il fascismo il nome della bevanda fu italianizzato in "spirito d'avena"

Preparazione delle materie prime

Le materie principali sono l'acqua (sorgiva), i cereali (i più utilizzati sono segale, grano, mais e orzo che può essere sia maltato oppure no); la torba impiegata per essiccare il malto, e il lievito. La preparazione prevede i seguenti processi:

Macerazione
Fermentazione
Distillazione
Maturazione
Miscelazione
Imbottigliamento

Il whisky viene fatto maturare per alcuni anni (da un minimo di due a un massimo che può superare anche i 20 anni) in botti che di solito sono di rovere. Il tempo minimo di maturazione è determinato per legge dai vari stati in cui viene prodotto.
Tipi di botte

Le botti sono in legno di rovere, solitamente di 80 a 100 anni di età. Ne esistono di due tipi: in rovere europeo o in rovere americano. Il risultato finale dipende anche e soprattutto dal tipo di legno utilizzato e da ciò che era stato contenuto nella botte. Quasi tutte le botti utilizzate per la produzione di whisky sono state precedentemente impiegate anche per la produzione di bourbon o sherry e trasportano quindi, nella loro anima, gli aromi di questi liquori; in genere quasi tutti i single malts vengono posti a maturazione in botti di rovere americano

fonte - vai
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link utili
http://www.whisky.it/
http://www.sceltedivino.it/public/index.php/selezioni-e-degustazioni/liquori/513-viaggio-alla-scoperta-del-whisky-i-tappa-le-origini-e-i-luoghi
http://www.saperebere.com/whisky/
http://www.diwinetaste.com/dwt/it2003097.php
http://www.buonissimo.org/whisky/storia.asp
http://it.wikipedia.org/wiki/Whisky




piccoli consigli di cucina pratica ^^^^^^  piccoli consigli di cucina pratica ^^^^^^ 

lo zucchero a velo

fare lo zucchero a velo in casa è semplicissimo  difatti lo zucchero a velo non è altro che del  normale zucchero di casa ( saccarosio ) tritato finemente se ad esso si aggiunge della vanillina o sei semi di vaniglia ecco che tritando il tutto si ha lo zucchero a velo vanigliato

per farlo basta mettere la dose occorrente  nel macinacaffè ( o frullatore. mixer ad alta velocità ) e lavorarlo per il tempo necessario ( a  secondo della dose  anche meno di un minuto )

conservare in contenitore possibilmente ermetico
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lo zucchero bucaneve ( anche detto zucchero  idrorepellente o non igroscopico )

lo zucchero bucaneve  non è altro che dello zucchero a velo a cui è stato aggiunto nel processo di raffinazione del burro di cacao, lo zucchero a velo risultante risulterà idro repellente all'acqua o quasi ed è per questo che mettendolo sopra una torta umida ( o altra  superficie umida ) non si scioglierà come farebbe lo zucchero a velo semplice


Zucchero a velo con i semi della vaniglia.

dosi e preparazione

Ingredienti.

100g di zucchero a velo
1/5 di stecca di vaniglia
10g di burro di cacao
1 cucchiaino di alcool puro (o Rum)

Preparazione.

Versare nel macinacaffè. mixer o apparecchio  similare lo zucchero a velo, i semi della vaniglia quindi avviare a media velocità e aggiungere il burro di cacao fuso, unito al’ alcool.
portare l' apparecchio  alla massima velocità fino al momento in cui si ottiene un composto omogeneo al tatto e alla vista da ultimo passare il tutto al setaccio per eliminare gli eventuali grumi.

conservare in contenitore possibilmente ermetico
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zucchero  bucaneve versione modificata

in caso di mancanza di uno degli  ingredienti essenziali del prodotto finito e cioè il burro di cacao si può sostituire questo prodotto con del cioccolato bianco che poi a ben vedere non è altro che del burro di cacao a cui son stati aggiunti latte e pochi altri ingredienti

dosi e preparazione


Ingredienti:
zucchero semolato - 50 gr 
cioccolato bianco di buona qualità - 7 gr 
amido di mais - 1,5 gr 
vanillina o semi di vaniglia q.b.

preparazione

tagliuzzare il cioccolato bianco quindi aggiungerlo agli altri ingredienti , porre il tutto nel mixer, macinacaffé etc ,macinare per il tempo occorrente

conservare in contenitore possibilmente ermetico

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link utili
vai
vai 2
vai 3
HIT-PARADE alternativa a quella tradizionale annunciata dalla stragrande superiorità dei media più diffusi ovvero:
le canzone che non vedrete mai nelle classifiche ufficiali e neanche sentirete per radio, le canzoni che pur avendo un mercato di nicchia esistono e che meritano di avere una loro classifica quindi ci siam chiesti " perché non farla ? "....  la risposta al quesito come si si intuisce da questo post stesso e da altri passati e futuri è stata positiva e quindi ecco qua la tanto sospirata classifica .
a cura di a.s.s.m.
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classifica dialettale pro tempore

01 - L'alluvione a Firenze
 
02 - o' palazzo
 
03- lu paparone ( dopo il pulcino Pio )
 
04 - è nù trans

05 - la primavolta

06 - carissimo Perocchio

07 - Chist' 'e 'o scià

08 - màm'annat a fabcul

09 - E Parolle do Gatto

10 - polenta e osei

11 - la damigiana

12 - bagasciona

13 - Vergognosa
 
14 - Glockenthurm

il cuscino di Giacobbe o pietra del destino



Nota anche come The Stone of Scone, The Coronation Stone, Il cuscino di Giacobbe o Tanist Stone, il suo nome Gaelico Lia Fáil "la pietra che parla" ne suggerisce la funzione: si tratta della pietra che avrebbe dettato il nome di colui il quale sarebbe diventato re di Scozia.
Cambray nel suo “Monuments Celtiques” narra di aver visto la pietra da vicino e di aver letto la seguente iscrizione: “Ni fallat fatum, Scoti quocumque locatum Invenient lapidiem, regnasse tenetur ibidem”: “Se il destino lo vorrà, ovunque verrà ritrovata questa pietra, si saprà che gli Scozzesi sono stati Re”. Di quella iscrizione, però, non rimane traccia.
La leggenda più nota la vuole come il cuscino di Giacobbe narrato nella Bibbia. In realtà non si hanno notizie certe. Si dice che la pietra venne trasportata dalla Terra Santa ad opera di Gathelus, attraverso la Siria e l’Egitto. Lì, dietro consiglio di Mosè, Gathelus risalì il Nilo per sfuggire alla peste, raggiunendo la Sicilia e poi la Spagna, arrivando fino in Irlanda dove lo stesso San Patrizio benedisse la pietra prima che venisse usata come luogo per le incoronazioni dei re Irlandesi. Alcune leggende vogliono che questa pietra fosse in realtà l’altare itinerante di San Colombano.
Un’altra leggenda sostiene che la pietra non lasciò mai l’Irlanda e che si trattava originariamente di un blocco di marmo intarsiato con scritte in oro.

È molto probabile tuttavia che la pietra sia stata veramente utilizzata nelle incoronazioni dei re Irlandesi del Regno di Dalriada, dal 400 a.C. fino all’850 a.C. quando Kenneth I, il 39esimo re di Dalriada spostò la capitale dall’Irlanda a Scone, nel Perthshire, Scozia. Una volta giunta sul suolo scozzese, la pietra venne spostata ancora diverse volte, fu portata a Iona, poi a Dunadd nello Dunstaffnage e infine ancora a Scone Palace, Moot Hill, dove ancora oggi una perfetta riproduzione ricorda le antiche cerimonie reali.

L’ultimo ad essere incoronato re di Scozia sulla Pietra del Destino fu John Balliol, nel 1292. Nel 1296, infatti, Edward I la portò via con sè a Westminster Abbey, a Londra, come bottino di guerra. Per 700 anni, la pietra rimase sotto un trono di legno, la cosidetta St. Edward’s Chair, sul quale venivano incoronati i re inglesi. Questo gesto ha una forte connotazione di sottomissione.
In realtà nessuno sa se Edward I portò via la vera pietra. Si dice che i monaci di Scone nascosero l’originale nel fiume Tay o sotto la collina di Dunsinane, ma gli scavi finora non hanno rinvenuto nulla. Un’altra leggenda vuole che la pietra sia finita nelle mani dei Templari, ma anche questa diceria non ha trovato riscontro. I Nazionalisti Scozzesi narrano, con grande soddisfazione che la pietra rubata da Edward I non fosse altro che un copri cisterna: ciò significherebbe che tutti i re incoronati dal 1308 erano seduti su un tappo!
Nel 1328, durante i colloquii di pace tra il Regno di Scozia e il Regno di Inghilterra, Edward III stabilì che la pietra dovesse essere restituita, tuttavia gli inglesi non fecero mai realmente nulla per riportarla sul suolo Scozzese. Un tentativo di riappropiarsi della pietra fu messo in atto da quattro studenti scozzesi, Ian Hamilton, Gavin Vernon, Kay Matheson e Alan Stuart, I quali cercarono di rubarla da Westminster nel 1950. Durante il furto, però, la pietra venne danneggiata. I ragazzi riuscirono a riportare la parte piu’ grossa, nascondendola nel baule di un’auto a noleggio. La pietra fu portata a Arbroath Abbey, dove la polizia londinese la rintraciò e la riportò a Londra.
Solo nel 1996 il governo inglese ha restituito definitivamente la pietra, oggi custodita nel Castello di Edimburgo. Alcuni scozzesi sostengono che, essendo il Castello il quartiere militare della British Army, dovrebbe essere trasportata altrove, in un luogo realmente scozzese. Tuttavia non tutti sono d'accordo con questa versione e soprattutto, gli Irlandesi, sono convinti ancora oggi che la vera Pietra del Destino si trovi sulla collina di Tara.

link utili
http://it.wikipedia.org/wiki/Pietra_di_Scone
http://www.angolohermes.com/Speciali/Inghilterra/Scone/Pietra_Destino.html
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